Contro ogni previsione la gara per le tratte aeree in continuità territoriale da e per la Sardegna è andata deserta. Nessuna offerta è giunta da Alitalia e Meridiana e almeno fino al giugno restano in vigore le vecchie regole.
Le compagnie aeree hanno valutato non appetibile sia il bando relativo alla tariffa unica ad Alghero, olbia e Cagliari verso Milano e Roma sia i 56 milioni di euro che la Regione era disposta a versare a titolo di compensazione fino al 2016
Secondo i due giganti del volo con le nuove condizioni avrebbero dovuto sopportare perdite di 20 milioni di euro annui. Rabbiosa la reazione proveiente dalla Regionre: "sconfiggeremo i potentati economici" ha detto Cappellaci". Ma le compagnie chiedono che dalla continuità siano esclusi i non residenti come prevede l'attuale sistema.
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venerdì 13 aprile 2012
domenica 4 marzo 2012
"Referendum illegittimo" le province sarde ricorrono al TAR
Le province sarde considerano illegittimo il decreto con cui il presidente Cappellacci ha indetto il prossimo referendum per la cancellazione delle province sarde. E così il direttivo dell'UPS, unione delle province sarde, ha deciso di ricorrere al Tar per chiedere l'annullamento del decreto adottato in virtù della legge 20 del 1957, norma che a loro dire che non può essere applicata in quanto rimanda all'art 32 dello Statuto espressamente abrogato dalla legge costituzionale 2/2001. Per l'Ups proprio questa norma ha devoluto la competenza a disciplinare il funzionamento dei referendum abrogativi alla legge statutaria mai abrogata. Reazione di sconcerto da parte del movimento referendario che ha raccolto 30000 firma per lo svolgimento del referendum: "le province hanno paura che la volontà dei sardi le travolga con una montagna di Si che ne certifichino la sostanziale inutilità". Anche Cappellacci ha criticato il ricorso dell'UPS:" Si dia la parola ai sardi. le istituzioni devono essere conformi alle esigenze della comunità"
martedì 7 febbraio 2012
Per Cappellacci positivo l'incontro con Monti. Ma il Pd bacchetta il governatore
Il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha presentato in consiglio regionale la relazione sull'incontro della settimana scorsa con il presidente del Consiglio Monti evidenziando i punti oggetto del confronto: vertenza entrate, fondi Fas, trasporti, crisi industriale, rapporti federali tra Stato e Regione.
Secondo Cappellacci il primo incontro è stato positivo: non ci si potevano attendere risposte immediate ma il fatto che il governo sia appoggiato dalla maggior parte delle forze politiche presenti in Parlamento resta un'opportunità da cogliere.
Ben diverso il punto di vista del capogruppo del PD Gianpaolo Diana che ha accusato Cappellacci di non aver rappresentato a Monti le reali difficoltà in cui versa il sistema economico e sociale della Sardegna. Invece secondo Pierpaolo Vargiu dei Riformatori l'opposizione di centrosinistra resta incapace di avanzare proposte concrete.
Secondo Cappellacci il primo incontro è stato positivo: non ci si potevano attendere risposte immediate ma il fatto che il governo sia appoggiato dalla maggior parte delle forze politiche presenti in Parlamento resta un'opportunità da cogliere.
Ben diverso il punto di vista del capogruppo del PD Gianpaolo Diana che ha accusato Cappellacci di non aver rappresentato a Monti le reali difficoltà in cui versa il sistema economico e sociale della Sardegna. Invece secondo Pierpaolo Vargiu dei Riformatori l'opposizione di centrosinistra resta incapace di avanzare proposte concrete.
giovedì 19 gennaio 2012
L'Ue congela la vendita di Tirrenia. La soddisfazione di Capellacci
Per ora niente vendita della Tirrenia a favore di Cin, la Compagnia italiana di navigazione. Lo stop viene dall'antitrust di Bruxelles che effettuerà un indagine per verificare se ci siano state violazioni delle norme europee sulla concorrenza. Il congelamento della cessione durerà fino al 4 di giugno quando la Commissione si dovrà esprimere definitivamente sull'operazione. Tuttavia l'Unione europea già si esprime nel merito parlando di "problematicità" dal punto di vista della concorrenza e configurando l'ipotesi di monopolio nella gestione dei trasporti marittimi. Esattamente la posizione sostenuta dalla regione cui si deve l'iniziativa di ricorrere in sede Europea
Cappellacci esprime soddisfazione. Tuttavia avverte: "la partita da giocare è ancora lunga e aperta". Il presidente della regione ha anche annunciato che in caso di procedura europea per l'assegnazione della linea di collegamento con la Sardegna, la Regione parteciperà con la propria flotta
Cappellacci esprime soddisfazione. Tuttavia avverte: "la partita da giocare è ancora lunga e aperta". Il presidente della regione ha anche annunciato che in caso di procedura europea per l'assegnazione della linea di collegamento con la Sardegna, la Regione parteciperà con la propria flotta
mercoledì 16 novembre 2011
Peste suina: l'Unione europea impone ai prodotti sardi la quarantena
A causa della recrudescenza della peste suina l'Unione Europa ha rattificato il provvedimento che vieta l'esportazione dalla Sardegna di carne suina e di prodotti derivati dalla carne suina. Le restrizioni cominceranno ad avere efficacia dal prossimo dicembre quando avverrà la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Se applicato in questi termini il divieto dell'esportazione potrebbe avere effetti economici drammatici per il comparto.
Coldiretti sardegna ha invitato il presidente Cappellacci ad attivarsi presso le autorità comunitarie affinché sia garantito il corridoio sanitario per le Carni Sarde Sane. nell'isola ci sono ben 469 allevamenti che possiedono una certificazione di qualità. E tra questi cinque possiedono la certificazione che garantisce la biosicurezza al 100% con la massima qualità e controllo per la sicurezza alimentare. Un provvedimento estrememente punitivo dunuqe, che danneggia anche le aziende sane. Non è da escludere che l'UE abbia voluto sanzionare la scarsa efficenza del sistema veterinario sardo nel suo complesso: l'isola è l'unica regione d'europa a non aver ancora debellato la peste suina.
Coldiretti sardegna ha invitato il presidente Cappellacci ad attivarsi presso le autorità comunitarie affinché sia garantito il corridoio sanitario per le Carni Sarde Sane. nell'isola ci sono ben 469 allevamenti che possiedono una certificazione di qualità. E tra questi cinque possiedono la certificazione che garantisce la biosicurezza al 100% con la massima qualità e controllo per la sicurezza alimentare. Un provvedimento estrememente punitivo dunuqe, che danneggia anche le aziende sane. Non è da escludere che l'UE abbia voluto sanzionare la scarsa efficenza del sistema veterinario sardo nel suo complesso: l'isola è l'unica regione d'europa a non aver ancora debellato la peste suina.
domenica 16 ottobre 2011
I contrasti tra Cappellacci e Nizzi nel PDL
Il Pdl sardo si spacca sulla presenza dei finiani di FLI all'interno della maggioranza. Si batte per un loro recupero il presidente della regione Cappellacci,mentre resta nettamente contrario il coordinatore regionale del partito Settimo Nizzi che minaccia anche di rivolgersi a Roma al segretario Alfano per ristabilire la coerenza con la linea nazionale del partito.
Il presidente della Regione però si fa forza del mandato popolare ricevuto e dichiara di essere intenzionato a proseguire sulla linea del dialogo con i finiani perchè "il mio compito è di governare la Sardegna". Una patata bollente che nel PDL si aggiunge alle altre tendenze frondiste presenti a livello nazionale
Il presidente della Regione però si fa forza del mandato popolare ricevuto e dichiara di essere intenzionato a proseguire sulla linea del dialogo con i finiani perchè "il mio compito è di governare la Sardegna". Una patata bollente che nel PDL si aggiunge alle altre tendenze frondiste presenti a livello nazionale
sabato 15 ottobre 2011
Cappellacci si riduce l'indennità a un euro
Una delibera della Giunta regionale ha ridotto da 3000 euro a un euro lordo l'indennità di carica che il presidente della Regione Cappellacci percepirà fino alla conclusione del suo mandato. L'indennità non viene del tutto azzerata perchè la legge non prevede la possibilità di rinunciarvi, ma il suo importo viene limitato a una cifra simbolica
Voglio vedere i lati positivi di disponibilità a ridurre i costi della politica in questo gesto di Cappellacci che però non va neppure enfatizzato per evitare insidiose tendenze demagogiche. Infatti rinunciare di fatto all'indennità è un qualcosa che possono fare solo i ricchi. L'indennità serve a garantire che il ruolo istituzionale venga ricoperto al riparo da indebite pressioni economiche esterne e quindi venga assicurata la necessaria indipendenza. Se non ci fossero le indennità solamente i poteri forti potrebbero permettersi di avere i propri rappresentanti foraggiandone dall'esterno l'operato
Voglio vedere i lati positivi di disponibilità a ridurre i costi della politica in questo gesto di Cappellacci che però non va neppure enfatizzato per evitare insidiose tendenze demagogiche. Infatti rinunciare di fatto all'indennità è un qualcosa che possono fare solo i ricchi. L'indennità serve a garantire che il ruolo istituzionale venga ricoperto al riparo da indebite pressioni economiche esterne e quindi venga assicurata la necessaria indipendenza. Se non ci fossero le indennità solamente i poteri forti potrebbero permettersi di avere i propri rappresentanti foraggiandone dall'esterno l'operato
lunedì 26 settembre 2011
L'alleanza Pisanu-Cappellacci per il PDL del dopo Berlusconi
Cappellacci dopo aver minacciato in estate di staccarsi dal PDl se il governo non accoglierà favorevolmente le richieste della Regione Sardegna in tema di entrate sembra deciso a portare avanti le rivendicazioni all'interno del suo partito e in tal senso ha riunito ieri a pranzo i suoi allo scopo di rinserrare le fila e delineare i prossimi movimenti
Da Roma Pisanu che aveva invitato Berlusconi a dimettersi strizza l'occhio alle inziative
Una strana alleanza di dissidenti quella tra il presidente della regione e l'ex ministro dell'interno che oramai non può essere relegata a una mera ipotesi giornalistica. Potrebbe essere feconda di sviluppi che varcano i confini regionali e costituire un embrione di progetto politico per la nuova destra post berlusconiana
Da Roma Pisanu che aveva invitato Berlusconi a dimettersi strizza l'occhio alle inziative
Una strana alleanza di dissidenti quella tra il presidente della regione e l'ex ministro dell'interno che oramai non può essere relegata a una mera ipotesi giornalistica. Potrebbe essere feconda di sviluppi che varcano i confini regionali e costituire un embrione di progetto politico per la nuova destra post berlusconiana
giovedì 11 agosto 2011
La giunta rosa di Cappellacci e i coltelli lanciati dalla maggioranza
La nuova giunta Cappellacci con i tre assessori donne Alessandra Zedda (Industria), Angela Nonnis (Lavori pubblici) e Simona De Francisci (Sanità), imposte dal Tar passa lo scoglio del Consiglio regionale ma rimane divisa all'interno della maggioranza con le critiche provenienti dallo stesso capogruppo del PDl Mario Diana che ha accusato il presidente della Regione di aver indicato il partiuto come il responsabile di tutti i mali della Giunta e di aver criticato gli assessori del PDL senza assumersi responsabilità dirette. Freccitare sono giunte anche da Udc e Rifortmatori. Nonostante queste divisioni i consiglieri di maggioranza hanno votato la fiducia: senso di responsabilità o desiderio di mantenersi attaccati alle poltrone?
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giovedì 4 agosto 2011
Dal Cipe un miliardo per la Sardegna
Il Cipe ha stanziato ieri un miliardo di fondi fas per la Sardegna, da utilizzarsi sopratutto per le infrastrutture, tra cui la Sassari Olbia, la Cagliari-Tortolì e la SS 554. Devo riconoscere che stavolta l'azione di Cappellacci verso il governo nazionale ha portato dei frutti. Anche se va ricordato, quei fondi dovevano essere sbloccati già da tre anni. E altri ancora sono in attesa di arrivare nell'isola.
mercoledì 3 agosto 2011
Niente donne, il Tar azzera la Giunta Cappellacci.
Il Tar ha azzerato la Giunta Cappellacci. Il motivo : la violazione dell'art 51 della Costituzione che promuove la parità di accesso tra uomini e donne nei pubblici uffici. Nel Giunta sarda non è infatti presente alcuna donna. Il provvedimento, assunto su ricorso dell'opposizione di centrosinistra, è immediatamente applicabile e tutti i decreti di nomina di tutti gli attuali assessori sono annullati. Un altro scivolone per il presidente della Regione Cappellacci che peraltro non si scompone: "Le sentenze si rispettano, sarò lieto di poter uniformare la composizione della Giunta ai rilievi del Tribunale Amministrativo Regionale"
sabato 30 luglio 2011
Cappellacci protesta contro il governo e minaccia di uscire dal PDL, ma sui precari ha torto marcio
Va in scena il Cappellacci furioso: il presidente della Regione sarda minaccia di restituire la tessera del PDL e abbandonare il partito a causa della decisione del Governo di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale la norma salvaprecari e sulle entrate. Personalmente dubito che Cappellacci abbia il coraggio di andare fino in fondo giacché deve tutta la sau fortuna proprio a Berlusconi. Ma entrando nel merito se si ha paura delle conseguenze del pronunciamento della Consulta significa che non si ha la coscienza proprio a posto: nello specifico la normativa sulle entrate compartecipate richiede la concertazione con il governo il questo caso è mancata; per quanto riguarda la norma salvaprecari essa è palesemente incostituzionale giacchè in barba al dettato della Costituzione che esige il ricorso al concorso pubblico per l'accesso nella pubblica amministrazione viene fornita una corsia preferenziale di ingresso per le clientele generate dai partiti e dai sindacati che evidente il Cappellacci considera utili foraggiare a dispetto di un funzionamento trasparente e efficiente della cosa pubblica.
martedì 5 aprile 2011
Hotel Sardegna per gli immigrati clandestini del Nord Africa
Non bastassero le difficoltà in cui versa normalmente, ora la Sardegna deve affrontare anche l'emergenza immigrati clandestini provenienti dal Nord Africa. Sono già 2000 ad a essere stati inviati dal governo nazionale. Provvisoriamente stanziati nell'ex base militare di Elmas verrano poi trasferiti in altri centri di accoglienza Cagliari, Monastir, Torregrande e Chilivani. Cappellacci a parole protesta, ma nei fatti subisce le direttive di Roma, a sua volta succube dei malumori leghisti
giovedì 11 novembre 2010
Sassari-Olbia: mancano i fondi e Cappellacci minaccia le dimissioni da commissario straordinario
I fondi per la nuova Sassari-Olbia non sono ancora arrivati e il presidente Cappellacci minaccia di dimettersi da commissario straordinario in assenza dei fondi promessi. L'assessore ai lavori pubblici Sannittu in qualità di vicecomissario ha incontrato i vertici dell'Anas per chiedere la firma della convenzione che permetta l'avvio dei lavori della nuova statali. Ma anche con la convenzioni servono i soldi che dovrebbero essere messi a disposizione del commissario straordinario. Il presidente della regione chiede al ministero per lo sviluppo economico dia immediata autorizzazione al trasferimento di 200 milioni di euro già stanziati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica. Cappellacci chiede al governo il trasferimento di altri 350 milioni di euro già programmati per le aree sottoutilizzate e che ora sembrano scomparsi nel nulla.
sabato 30 ottobre 2010
I sindacati chiedono a Cappellacci una legge straordinaria anticrisi
Per i sindacati la finanziaria della Giunta Cappellacci di 6 miliardi e 800 milioni è insufficiente per affrotnare la crisi. Così come formulata la finanziaria serve solo a garantire il finanziamento ordinario della Regione. Cgil, Cisl e Uil chiedono la riapertura della vertenza con il governo per le entrate o in alternativa l'approvazione di un disegno di legge collegato alla finanziaria da approvare entro dicembre per affrontare i temi dell'occupazione e dello sviluppo
Programma straordinario per il lavoro sopratutto giovanile, nascita dell'agenzia per il reimpiego nelle aeree di crisi, rendite di cittadinanza, programma per istruzione e formazione: questi i pilastri dell'intervento anticrisi dei sindacati. Cappellacci ha ascoltato senza esprimere contrarietà ma invitando le parti sociali a contribuire lavorando negli appositi tavoli tematici.
Programma straordinario per il lavoro sopratutto giovanile, nascita dell'agenzia per il reimpiego nelle aeree di crisi, rendite di cittadinanza, programma per istruzione e formazione: questi i pilastri dell'intervento anticrisi dei sindacati. Cappellacci ha ascoltato senza esprimere contrarietà ma invitando le parti sociali a contribuire lavorando negli appositi tavoli tematici.
domenica 10 ottobre 2010
Per la nuova Giunta Cappellacci rispolvera il manuale Cencelli
martedì 6 ottobre Cappellacci ha presentato la nuova Giunta regionale.
Questa la composizione.
Affari generali, personale e riforma della regione: Mario Floris
Agricoltura e riforma agro-pastorale: Andrea Prato
Difesa dell’ambiente: Giorgio Oppi
Enti locali, finanze e urbanistica: Nicolò Rassu
Sanità e dell’assistenza sociale: Antonello Liori
Industria: Oscar Cherchi
Lavori pubblici: Sebastiano Sannitu
Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale: Francesco Manca
Programmazione e bilancio: Giorgio La Spisa
Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport: Sergio Milia
Trasporti: Angelo Carta
Turismo, artigianato e commercio: Luigi Crisponi
La prima valutazione è quella di un esercizio di equilibrismo tra le esigenze dei vari partiti che reclamavano un posto al sole. Immancabile la presenza di vecchi volponi della politica sarda come Giorgio Oppi e Mario Floris. Sull'efficienza del nuovo esecutivo regionale non mi bisogna fasi eccessive illusioni. Attendiamo nuovi e vecchi ( come la Spisa ed Andrea Prato) assessori alla prova dei fatti.
Questa la composizione.
Affari generali, personale e riforma della regione: Mario Floris
Agricoltura e riforma agro-pastorale: Andrea Prato
Difesa dell’ambiente: Giorgio Oppi
Enti locali, finanze e urbanistica: Nicolò Rassu
Sanità e dell’assistenza sociale: Antonello Liori
Industria: Oscar Cherchi
Lavori pubblici: Sebastiano Sannitu
Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale: Francesco Manca
Programmazione e bilancio: Giorgio La Spisa
Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport: Sergio Milia
Trasporti: Angelo Carta
Turismo, artigianato e commercio: Luigi Crisponi
La prima valutazione è quella di un esercizio di equilibrismo tra le esigenze dei vari partiti che reclamavano un posto al sole. Immancabile la presenza di vecchi volponi della politica sarda come Giorgio Oppi e Mario Floris. Sull'efficienza del nuovo esecutivo regionale non mi bisogna fasi eccessive illusioni. Attendiamo nuovi e vecchi ( come la Spisa ed Andrea Prato) assessori alla prova dei fatti.
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sabato 2 ottobre 2010
Cappellacci azzera la Giunta e ufficializza la crisi
Il presidente Cappellacci ha azzerato la Giunta e ritirato le deleghe a tutti gli assessori. Un accelerazione avvenuta dopo che riformatori e sardisti hanno disertato il vertice di maggioranza denunciando in un documento la disastrosa situazione economica e l'immobilismo politico.
Nella nuova riunione con gli alleati in programma lunedì o martedì Cappellacci formulerà le nuove proposte. Riformatori e sardisti non intendono però arrivare alla rottura. Il Psd'az vuole rimanere nella maggioranza e che la Giunta deve andare alla prova dell'aula in corrispondenza della presentazione della finanziaria. L'opposizione chiede di tornare alle urne e al presidente di venire in Consiglio per dare spiegazioni della situazione di crisi della maggioranza.
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domenica 19 settembre 2010
Tra Veronesi e Cappellacci polemica sul nucleare
Scontro tra Umberto Veronesi e Ugo Cappellacci sul nucleare. Per l'oncologo il nucleare sarebbe un occasione di sviluppo per la Sardegna. Pronta la risposta del governatore della regione Sardegna, Cappelacci: la scelta della Giunta per lo sviluppo è investire su ricerca e energie rinnovabili, e puntare sul turismo come principale risorsa economica.
mercoledì 15 settembre 2010
La protesta dei pastori sardi in piazza a Cagliari. Il sostegno di Cappellacci
6000 persone hanno partecipato ieri alla manifestazione dei pastori sardi a cagliari. Il leader del movimento Felice Floris appare moderatamente soddisfatto dopo l'incontro con il presidente della Giunta Cappellacci che si è impegnato a portare avanti la loro causa in particolare per ciò che concerne il prezzo del latte troppo basso pagato ai produttori ( 60 -65 centesimi al litro). Nonostante abbiano in pratica mandato in tilt la città per tutta la giornata di ieri i cagliaritani sono apparsi nel complesso solidali verso le vertenza del mondo agropastorale isolano.
giovedì 9 settembre 2010
Crisi Epolis :dipendenti senza stipendio e sfratto della sede di Cagliari
Davanti all'ufficiale giudiziario è stato effettuato lo sfratto esecutivo della sede del giornale E-Polis di Cagliari: i 200 dipendenti non ricevono lo stipendio da quasi tre mesi. Dopo la pausa estiva le 19 edizioni del freee press non hanno ripreso la pubblicazioni.
Mentre avveniva lo sgombero il comitato di redazione incontrava il presidente della Regione sarda Cappellacci. Per giovedì è previsto l'incontro dell'editore alberto Rigotti con la Giunta sarda.
per il futuro si fa l'ipotesi della vendita separata delle varie testate regionali e la nascita di Epolis Italia che gestisca le edizioni di Roma e Milano e i relativi contributi nazionali.
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