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mercoledì 21 aprile 2010

A Ozieri Chiesa e sindacati esaminano i problemi del mondo agropastorale sardo

Di fronte alla crisi attraversata dal mondo della campagna La chiesa si mobilita in difesa del comparto agro-pastorale della Sardegna. Molte sono le famiglie che traggono il proprio sostentamento dai prodotti della terra. E a Ozieri il vescovo Pintor e il responsabile della pastorale del lavoro Don Sini, analizzano la situazione. Si punta il dito sul prezzo del latte sempre più iniquo, sui ritardi nel pagamento dei sussidi, sulle difficoltà creditizie cui devono far fronte le aziende agricole. Per Antonio Sanna della Coldiretti i giovani quando chiedono incentivi per le loro attività si trovano di fronte il muro proibitivo da scavalcare delle carte bollate. Si apre così la strada della disoccupazione e dell'emigrazione

martedì 21 luglio 2009

I vescovi sardi chiedono un piano industriale per l'isola. " No alla chiusura dell'ENI"

La conferenza episcopale sarda sostiene la lotta sindacali a tutela del settore industriale e dell'occupazione
«Sottoscriviamo la necessità di un piano straordinario per le politiche industriali in Sardegna per i prossimi cinque anni, lo stanziamento di risorse aggiuntive e il dovere dell'Eni di non modificare la sua presenza nell'Isola prima che ci sia un serio inizio di riconversione industriale». I vescovi sostengono le richieste sindacali per «ottenere le bonifiche delle aree industriali gravemente inquinate, la compensazione dei maggiori costi dell'energia, l'istituzione di una zona franca integrale per la Sardegna, il riconoscimento della continuità territoriale per le merci e la revoca della soppressione del servizio marittimo ferroviario a Golfo Aranci». a conc,usione del documento un monito: «La disoccupazione, prima ancora che una piaga economica, è un disastro antropologico».

giovedì 23 aprile 2009

La Chiesa sarda incontra Cappellacci e detta le sue priorità per lo sviluppo

Invito della conferenza episcopale a rimettere in moto l'economia sarda. Questo il succo dell'incontro tra il presidente della regione Cappellacci e i vescovi isolani. Quattro le priorità enunciate dalla Chiesa: combattere la povertà sempre più diffusa nelle famiglie, dare speranza ai giovani rilanciando il ruolo della scuola, attenzione per il tessuto delle imprese, e rilancio dello sviluppo attraverso investimenti in infrastrutture capaci di rendere la Regione più pronta ad affrontare le sfide della competizione. Un identico invito era stato fatto cinque anni fa al precedente presidente Soru

domenica 15 marzo 2009

La Chiesa a Cappellacci: "lavoro prima emergenza da affrontare per la politica"

Monsignor Pietro Meloni, vescovo di Nuoro, e Don Pietro Borrotzu, direttore dell'Ufficio della pastorale regionale per i problemi sociali e il lavoro hanno inviato una lettera aperta al presidente della regione Cappellacci invitandolo a un dialogo sulla questione lavoro
"Il lavoro e l'occupazione per tutti - è scritto nel documento consegnato alla stampa - costituisce la prima e più importante sfida per la società civile e quindi per la politica. Il lavoro è il primo vero banco di prova per una politica che voglia dare risposte all'emergenza e sia capace di progettare il futuro. Il lavoro è la chiave essenziale della questione sociale. E' il lavoro che crea le condizioni per una crescita, uno sviluppo, un riscatto personale, familiare e sociale. E' il lavoro che garantisce la piena libertà e dignità, l'assunzione e l'esercizio della responsabilità sociale e della cittadinanza attiva. I giovani sono una risorsa decisiva per la speranza e per lo sviluppo della nostra Regione. Non si può rinunciare alla loro presenza e al loro protagonismo".