Visualizzazione post con etichetta giustizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giustizia. Mostra tutti i post

sabato 25 febbraio 2012

Corte dei conti critica la miriade di enti inutili e lo spreco di denaro della P.A: sarda

In occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti, il presidente Mario Scano nella sua relazione ha puntato il dito sulla miriade di enti pubblici inutili che vedono collocate con criteri politici clientelari persone non qualificate. In evidenza anche l'uso illecito di finanziamenti comunitari, il mancato versamento da parte delle società affidatarie delle somme riscosse per conto delle pubbliche amministrazioni, gravi danni erariali per difetti di concorrenza nei lavori pubblici. Tutto ciò produce spreco di denaro pubblico che viene sottratto a chi invece potrebbe utilizzarlo in maniera fruttuosa nel sistema. Scano ha anche evidenziato il rilevante problema della mancata restituzione dei fondi che lo stato deve devolvere alla Regione.

sabato 24 dicembre 2011

Graziano Milia decaduto da presidente della provincia di Cagliari dopo la condanna definitiva per abuso d'ufficio

Dopo la condanna in via definitiva a un anno e 4 mesi per abuso di ufficio, il già dimissionario presidente della provincia di Cagliari ed esponente del PD Graziano Milia risulta decaduto dall'ufficio in virtù dell'interdizione dai pubblici uffici prevista per la stessa durata della pena principale. La condanna di Milia riguarda una serie di provvedimenti, ( assegnazione gratuita di terreni comunali, concessioni edlizie e autorizzazioni paesaggistiche in violazione alla legge) compiuti tra il 2000 e il 2003 quando ricopriva la carica di sindaco di Quartu Sant'Elena. Milia verrà sostituito ad interim dal vice presidente della Giunta provinciale Angela Quaquero fino alle prossime elezioni che avverranno con le modalità previste dalla manovra Monti ( cioè elezioni del solo presidente della provincia, del Consiglio provinciale con massimo di 10 membri e l'abolizione della Giunta provinciale secondo quanto stabilirà una legge da approvare entro il 31 dicembre 2012)

martedì 16 agosto 2011

C'è un giudice a Cagliari: Valery Melis è morto per l'uranio impoverito del Kosovo


Valery Melis era un caporalmaggiore, volontario dell'esercito. Nel 2000 aveva 23 anni quando di ritorno da una missione dal Kosovo si ammalò di linfoma. Il 4 febbraio 2004 Valery soccombeva dopo aver strenuamente lottato contro il male. Si suppone che come lui altri 200 militari siano morti per gli effetti delle radiazioni da uranio impoverito, contenuto nei proiettili che la Nato aveva sganciato nei Balcani. Eppure nonostante tra i militari che partecipavano a quelle missioni ci sia stata un'incidenza di linfomi di Hodgkin e altre forme di cancro nettamente superiori alla media, le autorità italiane hanno sempre negato qualsiasi nesso causale tra malattie e uranio impoverito
Finalmente dopo anni di censure e reticenze una storica sentenza del Tribunale civile di Cagliari riconosce che la morte di Valery Melis è stata causata proprio dall'esposizione all'inquinamento radioattivo durante il soggiorno in Kosovo. I giudici inoltre hanno stabilito che l'esercito pur conoscendo la natura dei pericoli, li ha nascosti ai suoi soldati e non ha approntato le contromisure per prevenire il rischio di contaminazione. Per queste colpe il ministero della Difesa dovrà risarcire con 584 mila euro i familiari di Valery Melis, 233.776 euro a ciascuno dei genitori e 55.444 ad ognuno dei due fratelli, più 23000 euro di spese processuali.
C'è un giudice a Cagliari. C'è stata una giustizia per Valery. Nessuna sentenza lo riporterà in vita ma illudiamoci che dopo questo precedente, lo Stato non rinneghi più i suoi servitori.

mercoledì 3 agosto 2011

Niente donne, il Tar azzera la Giunta Cappellacci.

Il Tar ha azzerato la Giunta Cappellacci. Il motivo : la violazione dell'art 51 della Costituzione che promuove la parità di accesso tra uomini e donne nei pubblici uffici. Nel Giunta sarda non è infatti presente alcuna donna. Il provvedimento, assunto su ricorso dell'opposizione di centrosinistra, è immediatamente applicabile e tutti i decreti di nomina di tutti gli attuali assessori sono annullati. Un altro scivolone per il presidente della Regione Cappellacci che peraltro non si scompone: "Le sentenze si rispettano, sarò lieto di poter uniformare la composizione della Giunta ai rilievi del Tribunale Amministrativo Regionale"

venerdì 22 aprile 2011

Saatchi: assolto Soru nel processo di primo grado

Il tribunale di Cagliari ha assolto in primo grado l'ex presidente della Regioen Sardegna Renato Soru dall'accusa di turbativa d'asta e abuso d'ufficio nel processo Saatchi riguardante le presunte irregolarità' nell'appalto per la pubblicita' istituzionale della Regione. Secondo i giudici cagliaritani il fatto non sussiste Assolti anche Fabrizio Caprara, Ad dell'agenzia Saatchi&Saatchi, e i fratelli Marco e Sergio Benoni del consorzio Sardegna Media Factory.

martedì 21 dicembre 2010

Per il campus universitario nell'ex Semoleria di Cagliari 38 milioni di euro in fumo

38 milioni di euro spesi per un campus universitario mai realizzato a Cagliari.
un gruppo di studenti dopo aver chiesto chiarimento all'Ersu su questo spreco di denaro pubblico senza ottenere alcuna risposta, si è rivolta alla magistratura contabile. Ieri mattina il presidente dell'Urban Center Stefano Gregorini ha presentato un esposto alla sezione contabile allegandovi l'esposizione dai fatti.
La vicenda ha origine nel 2000 quando l'Ersu pubblicò un bando per l'acquisizione di un immobile da adibire a Casa dello studente. Un mese dopo l'Edilia proponeva al comune di cagliari un progetto di riqualificazione per l'area della ex Semoleria con la realizzazione di un complesso immobiliare di 95000 mq. L'ERSU approva per cui vengono stanziati 29 milioni di euro successivamente fino a 38 milioni. Ad oggi il campus è rimasto lettera morta.
il presidente dell'Ersu Daniela Noli si dichiara estranea alla vicenda e ha annunciato un'inchiesta interna . Gli studenti rispondono innovando la richiesta di una trasparenza finora totalmente mancata.

sabato 20 novembre 2010

il boss Antonio Iovine in carcere a Bad'e Carros

Sarà trasferito in regime di 42 bis nel carcere nuorese di Bad'e Carros il boss della camorra Antonio Iovine.
La Sardegna luogo privilegiato per smaltire la spazzatura napoletana

lunedì 20 settembre 2010

Inchiesta Mineraria Silus: ipotesi truffa per l'erario di 130 milioni di euro

Prende forma l'inchiesta della Guardia di Finanza sul presunto sperpero di soldi pubblici destinati alla Mineraria Silius. Fondi pubblici per un valore di ben 130 milioni di euro erogati in 10 anni a partire dal 1996. Stanziamenti divenuti oggetto di una procedura di infrazione da parte dell'UE. 11 persone hanno ricevuto l'avviso di garanzia per peculato e turbativa d'asta tra cui ben tre assessori all'industria: Andrea Pirastu, Concetta Rau, Giorgio la Pisa. Assieme a loro Luigi Fadda, ex direttore generale dell'assessorato, Franco Martucci, il commissario liquidatore dell'Ente. Secondo gli inquirenti la truffa ai danni dell'erario si sarebbe basata su consulenze fasulle che certificavano un'inesistente produttività del sito minerario in cui in realtà non si svolgeva alcuna attività estrattiva. La Spisa si è difeso dichiarando: "fondi stanziati dal Consiglio Regionale. abbiamo tenuto contro della disperazione di tante famiglie

domenica 16 maggio 2010

Truffa dell'eolico in Sardegna. Indagato il governatore Cappellacci


Lo scandalo per la presunta corruzione sugli appalti per l'eolico in Sardegna coinvolge anche il presidente della Giunta regionale Ugo Cappellacci, iscritto nel registro degli indagati nell'inchiesta aperta dalla procura di Roma.
I terreni dove dovevano sorgere gli impianti si troverebbero nel Sulcis Iglesiente e sarebbero di proprietà della famiglia del presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, che potrebbe quindi anch’essa finire nel registro degli indagati.
I timori su possibili speculazioni collegati al business dell'energia eolica già da tempo si erano rafforzati nell'isola e proprio Cappellacci l'anno scorso aveva fatto approvare una legge regionale che proibiva gli impianti off-shore davanti ai litorali della Sardegna e pochi mesi inoltre era stata affidata la programmazione degli impianti a terra al coordinamento di un agenzia regionale.
Secondo le ipotesi degli inquirenti anche la mafia avrebbe tentato di entrare nella gestione degli impianti eolici sardi. Anche Denis Verdini, uno dei tre coordinatori nazionali del PDL è tra gli indagati.
Cappellacci si è dichiarato comunque tranquillo e fiducioso: " sono certo che emergeranno la correttezza e il rigore del lavoro della giunta."

giovedì 25 febbraio 2010

Corte dei Conti: In Sardegna sprecati investimenti pubblici per 10 miliardi di euro

All'inaugurazione dell'anno giudiziario la Corte dei conti traccia un bilancio degli orrori finanziari compiuti in questi anni dalle istituzioni verso la Sardegna : dal 2000 al 2006 Stato e regione e Comunità europea hanno investito 10 miliardi di euro senza produrre un solo posto di lavoro in più in Sardegna. Soldi spesso finiti nelle mani di affaristi danni capaci di redigere progetti irreprensibili sulla carta ma senza nessun costrutto concreto. La Corte ha registrato anche danni erariali per 52 milioni dovute a false fatturazioni : la metà per contributi non dovuti. Evidenziati anche gli sprechi nella Spesa faramceutica: tra il 2004 e il 2008 sono stati spesi 42 milioni di troppo perché le Asl e gli ospedali hanno continuato a comprare i farmaci attraverso gli ospedali invece che direttamente dalle aziende farmaceutiche

mercoledì 9 dicembre 2009

Andrea Garau, nuovo procuratore capo di Nuoro

Andrea Garau, sassarese di 55 anni, è il nuovo capo della procura della Repubblica di Nuoro. Si è insediato oggi nell'incarico e va a gestire una situazione molto difficile con soli due procuratori in organico rispetto ai 6 previsti. Uno di questi Mariangela Passanisi, andrà in pensione nelle prossime settimane. L'altra è la giovane Chiara Capezzuto. Una situazione drammatica ha denunciato il procuratore generale Ettore Angioni che ha anche scritto al Capo dello Stato : "è impensabile che un solo magistrato possa reggere un carico di lavoro così pesante quale quello che si trova di Nuoro. Bisogna convincere giovani magistrati a trasferirsi a Nuoro, ma per i due concorsi banditi non hanno visto presentarsi candidati "

giovedì 26 novembre 2009

I procuratori sardi denunciano a Napolitano il dramma del sistema giudiziario dell'isola

In una lettera aperta al presidente della Repubblica Napolitano, il procuratore generale della Corte d'Appello di Cagliari Ettore Angioni e altri otto procuratori denunciano la drammatica situazione in cui versa il sistema giudiziario della Sardegna: quasi il 50% dei posti scoperti con punte dell'80% nella procura di Nuoro. I magistrati chiedono che goberno e parlamento adottino provvediumenti legislativi che permettano almeno l'assegnazione alle procure di giudici di prima nomina. L'appello è stato inviato oltre che al Quirinale ai presidenti della Camere, al ministro della giustizai e all'associazione nazionale Magistrati.

martedì 17 novembre 2009

La corte di giustizia europea boccia la tassa sul lusso di Soru

Nuova bocciatura per la tassa sul lusso imposta dalla Giunta Soru nel 2006 su scali turistici di imbarcazioni e aerei a carico di soggetti non residenti nell'isola. La Corte di giustizia europea del Lussemburgo ha stabilito che la tassa è illegittima perché viola le norme comunitarie essendo in contrasto con il principio della libera prestazione dei servizi. La legge era stata già cancellata con la finanziaria 2009 della Giunta Cappellacci.

domenica 15 novembre 2009

Pisanu: "anche in Sardegna crescenti infiltrazioni della mafia"

In Sardegna c'è una crescente penetrazione delle organizzazioni mafiose sopratutto in settori strategici come il turismo. Questa la dichiarazione del presidente della commissione antimafia Beppe Pisanu che fa capire che si indaga su fatti concreti. Una piovra che non esita a ricorrere anche in Sardegna alla violenza e che costringe uomini dello Stato come il procuratore capo di Lanusei a vivere sotto scorta per le minacce ricevute e a cui Pisanu ha espresso la propria solidarietà. Pisanu nella sua visita a Olbia si è soffermato anche sulla crisi economica e sociale che tocca le fasce più deboli della società sarda: "Dobbiamo raccogliere le energie migliori perché sono convinto che possiamo uscirne"

sabato 7 novembre 2009

Coro di no contro l'ipotesi di riapertura del carcere de l'Asinara

Rifiuto trasversale dei politici sardi dinanzi alla proposta del ministro della giustizia Alfano e di quello dell'interno Maroni di una riapertura del carcere de L'Asinara. Il parco nazionale è istituito da dieci anni e mafiosi e camorristi devono restare un lontano ricordo. particolarmente forti le parole del presidente della commissione antimafia Beppe Pisanu: "la Sardegna non sarà la pattumiera d'Italia". Sulla stesa linea si pongono i deputati Bruno Murgia del PDL e Federico Palomba dell'Italia dei valori. nettamente contraria anche la Giunta regionale con in testa il presidente Cappellacci.

mercoledì 16 settembre 2009

Carceri sarde vicine al collasso: Protesta sindacale degli agenti di polizia penitenziaria

Carceri sarde sempre più a rischio collasso. Celle più affollate del 28% rispetto a quanto gli istituiti penitenziari potrebbero contenere. Si vogliono far aumentare i posti letto, mentre si accorcia il numero degli agenti: 126 in meno in organico e a questi si stanno per aggiungere i 140 poliziotti che andranno in pensione entro la fine dell'anno. Tagli che significano minori ferie, turni ancora più massacranti e una condizione lavorativa generale sempre più stressante. E' quanto denunciano le forze dell'ordine rappresentate da UIL-Polizia penitenziaria che stamattina hanno organizzato una manifestazione davanti al carcere di Buoncamino. la situazione più drammatica a Macomer a causa della presenza di numerosi detenuti di religione islamica che rende ancor più problematica la convivenza dietro le sbarre. Situazione difficile anche a Cagliari. A Buoncamimo manca 1/4 degli organici necessari e il direttore dell'istituto Gianfranco Pala parla di protesta sindacale motivata. la protesta degli agenti penitenziari si sposta a Roma per una manifestazione nazionale il 22 settembre.

martedì 4 agosto 2009

Per il Viminale Oristano tra le città più sicure d'Italia. A Nuoro il triste primato degli omicidi volontari

Secondo i dati resi noti dal Ministero dell'Interno Oristano è una delle città più sicure d'Italia: sono stati denunciati nel 2008 3.686 reati, -5% rispetto al 2007. Solo Matera, Enna e Potenza hanno fatto meglio. Mentre a Nuoro spetta un inquietante maglia nera: il centro barbaricino è il capoluogo di provincia in cui sono avvenuti nel 2008 più omicidi: 20 un numero raddoppiato rispetto a quello precedente. A rinverdire vecchie tradizioni di faida di cui non si sentiva affatto la nostalgia. Per il resto la provincia non se la cava male: visto che a Nuoro il numero di reati si è ridotto del 4%. a Cagliari e a Sassari i reati hanno registrato un incremento rispettivamente del due per cento e 0,2 %

domenica 10 maggio 2009

Anm: In Sardegna carenza di magistrati intollerabile

Dura denuncia della Giunta sezionale sarda dell'Associazione nazionale magistrati che in una nota ha dichiarato come "In Sardegna le carenze delle procure della Repubblica hanno ormai da tempo raggiunto livello intollerabile, con punte del 100% a Lanusei, del 67% a Nuoro, del 50% a Tempio Pausania e del 33% a Oristano". "la totale assenza di garanzia di tutela dei diritti" e chiedendo che venga consentito "anche ai magistrati di prima nomina di essere assegnati agli uffici requirenti".
Secondo l'Anm, quest'emergenza deriva appunto dalla scelta politica, inserita nell'ordinamento giudiziario, di vietare l'assegnazione di magistrati di prima nomina alle procure della Repubblica. "La preoccupazione di evitare che magistrati con la sola esperienza del tirocinio possano svolgere le funzioni di Pubblico ministero, alla base dell'attuale divieto, e' ormai incompatibile con l'attuale assetto delle procure e, in particolare, con l'importante grado di controllo attribuito al procuratore della Repubblica sull'attivita' compiuta dai sostituti".
"Il ministro della Giustizia ha ritenuto di poter favorire la copertura delle sedi meno ambite affidandosi unicamente alla previsione di incentivi economici e di carriera ai trasferimenti, previsione certamente inefficace se solo si pensa che in Sardegna, nell'ultimo anno, un solo magistrato ha chiesto il trasferimento in un Ufficio requirente (dalla procura di Lanusei a quella di Oristano) (.......) E' comunque un rimedio che potrebbe essere efficace in una fase emergenziale, ma che non puo' certo essere affidabile se l'emergenza e' strutturale e perenne".
La soluzione a questa situazione di estrema gravità secondo l'ANM è quella di consentire anche ai magistrati di prima nomina di essere assegnati agli uffici requirenti, come e' sempre stato senza che si siano mai verificati inconvenienti di rilievo.

venerdì 8 maggio 2009

Spissu rinviato a giudizio per truffa ai danni dello Stato


Rinvio a giudizio per l'ex presidente del consiglio regionale Giacomo Spissu. Secondo l'accusa Spissu avrebbe acquisito finanziamenti pubblici in modo illecito tramite la sua società di consulenza aziendale, Idea Impresa. L'ipotesi di reato è truffa a danno dello Stato con un giro di false fatturazione per un importo di 670 mila euro. Idea Impresa si sarebbe assicurata i finanziamenti grazie alla complicità di Bureau 2000, un azienda informatica amministrata da Innocenzo Giannasi (anch'egli imputato) che si sarebbe servita della consulenza di Idea Impresa per il proprio business plan. Spissu ha reso nota in tarda serata la sua posizione tramite un comunicato stampa in cui ha ribadito la sua totale estraneità ai fatti.

martedì 24 marzo 2009

Per i sindacati di polizia le carceri sarde sono al collasso

I sindacati di polizia penitenziaria denunciano lo stato di collasso del sistema carcerario sardo. Sovraffollamento di detenuti e carenza di personale: queste i punti critici della loro analisi. La pianta ministeriale dovrebbe prevedere 1324 agenti,; un numero giudicato insufficiente. A rendere ancora più insopportabile la situazione il fatto che quelli effettivamente in servizio siano 1153, il che costringe il personale a turni massacranti con continuo straordinario. «Non vediamo un miglioramento della situazione perché con la realizzazione dei nuovi istituti di pena a Uta, Oristano, Sassari e Tempio, ci sarà un aumento di oltre mille posti per i detenuti, ma di concorsi e di relativo aumento del personale neanche a parlarne»