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martedì 2 ottobre 2012

E' rinnovabile il 20% dell'energia sarda

In Sardegna l'energia prodotta da fonte rinnovabili si attesta tra il 18 e il 20%. E'quanto risulta dalla ricerca condotta dal Dipartimento energia elettrica ed elettronica della facoltà di Ingegneria di Cagliari, presentata in occasione dell'ottava edizione della Conferenza del Mediterraneo su generazione, trasmissione, distribuzione e conversione dell'energia.
Il resto dell'energia è ricavata da centrali termoelettriche. Tra le fonti rinnovabili, al primo posto si colloca l'eolico che fornisce l'8% del totale prodotto, seguono le bioenergie il 5% e gli impianti idroelettrici e fotovoltaici entrambi il 3%.

domenica 27 marzo 2011

A Cagliari sfilano contro le centrali nucleari in Sardegna

Quattromila persone hanno sfilato ieri a Cagliari per dire no all'idea di posizionare centrali nucleari in Sardegna. Il corteo organizzato dal comitato promotore del referendum anti nucleare e da Sardigna Natzione è partito da piazza Giovanni XXIII per concludersi in piazza Garibaldi dove si sono svolti i comizi e il concerto finale.
Nell'isola oltre al referendum abrogativo di giugno è previsto il 15 maggio un referendum consultivo a livello regionale.

domenica 19 settembre 2010

Tra Veronesi e Cappellacci polemica sul nucleare

Scontro tra Umberto Veronesi e Ugo Cappellacci sul nucleare. Per l'oncologo il nucleare sarebbe un occasione di sviluppo per la Sardegna. Pronta la risposta del governatore della regione Sardegna, Cappelacci: la scelta della Giunta per lo sviluppo è investire su ricerca e energie rinnovabili, e puntare sul turismo come principale risorsa economica.

sabato 8 maggio 2010

E.ON illustra investimenti e progetti per la centrale di Fiumesanto

6oo milioni di euro l'investimento previsto da E.on per i prossimi anni per l'adeguamento della centrale di Fiumesanto. I progetti, allestiti da Endesa e ora confermati dalla tedesca E.on che è subentrata nella proprietà, prevedono l'abbattimento di due unità produttive alimentati a olio combustibile obsolete con i loro 20 anni di attività e la sostituzione con unità a carbone considerate meno inquinanti e più produttive. I lavori dureranno quattro anni e coinvolgeranno mille persone e circa40 imprese locali
Rimane confermata a 1040 megawatt la potenza delle centrale elettrica di Fiumesanto, che rimarrà dunque una delle più importanti d'Italia in attesa di una prossima conversione a metano con il passaggio in Sardegna del gasdotto proveniente dall'Algeria.

lunedì 15 marzo 2010

Stop agli impianti eolici in Sardegna senza l'autorizzazione della Giunta

Il presidente della Giunta Ugo Cappellacci ha annunciato in una conferenza stampa che Non si potranno più' realizzare parchi eolici in Sardegna senza l'autorizzazione della Regione.
La Giunta inoltre tramite i legali della Regione, invierà alle capitanerie di porto una diffida alla costruzione di impianti off-shore davanti alle coste sarde.
Una decisione che riguarda in particolare il parco eolico progettato nel Golfo di Cagliari dalla ditta Trevi. Rimangono esclusi gli impianti per l'auto produzione e l'autoconsumo, come nel caso di Portovesme. Cappellacci ha aggiunto che sarà la Regione a gestire in prima persona la realizzazione di impianti per la produzione dio energie rinnovabili.

domenica 21 febbraio 2010

Parco eolico di Monte Arci: i Comuni di Pau, Ales e Morgongiori fanno causa all'Enel

Inquinamento industriale, danno ambientale , pregiudizio allo sviluppo economico del territorio, richiesta di risarcimento danni per i mancati introiti derivanti dalla produzione di energia nell'impianto Con queste motivazioni la vertenza che vede opposti da una parte i Comuni di Ales, Morgongiori, e Pau e dall'altra l'Enel sul parco eolico del Monte Arci diventa contenzioso penale e civile. I comuni hanno denunciato l'azienda elettrica e vogliono che il parco composto da 34 torri eoliche per un totale di 10,8 MW e mai entrato in funzione venga smantellato. Sulle strutture presenti dal 1999 non è mai stata fatta la dovuta manutenzione e oramai sono arrugginite e inutilkizzabili; alcune di esse sono persino crollate. Ma l'Enel che dovrebbe provvedere all'abbattimento a sue spese non ha ancora fatto fronte all'impegno.

mercoledì 23 dicembre 2009

Oristano potrebbe ospitare una centrale nucleare. Ma Cappellacci smentisce

Il governo ha dato il via libera al decreto legge che fissa i criteri per determinare i siti in cui poter costruire le nuove centrali nucleari. Nessuna conferma ufficiale, ma secondo indiscrezioni tra le zone papabili ci sarebbe anche quella di Oristano. Il presidente della Giunta sarda Cappellacci liquida la vicenda come una strumentalizzazione del centro sinistra: "non ci sarà alcuna centrale nucleare in Sardegna" rassicura. Aggiunge l'assessore alal programmazione Giorgio La Spisa : «Tre mesi fa è stato votato dal Consiglio regionale un ordine del giorno unitario per ribadire il proprio no alle centrali. Sollevare dubbi sulla posizione già espressa dal Consiglio e confermata dal presidente della Giunta è privo di logica»

mercoledì 9 dicembre 2009

Le speculazioni sull'eolico in Sardegna e i profitti delle multinazionali

Perchè molte multinazionali si stanno buttando nel nuovo business dei parchi eolici costruiti a mare? il motivo sono le notevoli agevolazioni pubbliche: lo stato riconosce un contributo di 200 euro per ogni megawatt installato; gli altri stati europei molto meno; la Polonia 90 euro, la Danimarca 57 euro. la legge 488 sugli investimenti al sud dilata la convenienza finanziaria per ogni 100000 euro dati dalla Spagna l'Italia ne da un milione; inoltre la Sardegna non dispone di una tutela delle coste che permette alle multinazionale di trattare solo con il governo nazionale bypassando il controllo degli enti locali. Quindi possono installare con agio le pale eoliche, abbruttendo il paesaggio e allontanando i turisti verso altre regioni, versando i diritti solo allo Stato non lasciando in Sardegna né soldi né posti di lavoro. E in molti casi abbandonano gli impianti dopo aver incassato i contributi come è avvenuto sul monte Arci per il quale è in corso una battaglia anche legale di recupero ambientale che si preannuncia lunga. Ma nel 2011 questo regime finisce e le multinazionali hanno tutto l'interesse ad affrettare i tempi per la costruzione di nuovi impianti che hanno fornito loro un utile lordo aumentato di otto volte negli ultimi anni.

mercoledì 16 settembre 2009

Uil-Anev: eolico, grande risorsa potenziale per la Sardegna

Secondo uno studio congiunto UIl-Anev la Sardegna dovrebbe investire sulleolico come fonte energetica. Puntare su di esso consentirebbe secondo le stime dello studio di creare 6000 nuovi posti di lavoro entro il 2020

IL DOCUMENTO SUL POTENZIALE OCCUPAZIONALE DELL'EOLICO E' SCARICABILE DA QUESTO LINK

mercoledì 19 agosto 2009

L'autorithy da il via libera a tariffe agevolate per l'energia sarda

Il deputato del PDl Mauro Pili ha fatto sdapere che l'autorità per l'energia ha dato il via libera alle tariffe agevolate per la Sardegna. «La delibera dell'autorità e le direttive del ministro Scajola dovrebbero permettere di avviare con la tempestività richiesta una fase importante per le nostre industrie» Ciò dovrebbe consentire una maggiore concorrenza nelle tariffe a favore delle industrie sarde, in particolare Alcoa, Portovesme Srl, Eurallumina e tutto il polo chimico che, da tempo, chiedono sconti sull'energia per via degli altissimi costi di produzione. Il provvedimento, sarà valido fino al 2014, e prevederà l'assegnazione del 25 per cento dell'energia prodotta in Sardegna tramite asta pubblica: in tal modo altri operatori potranno operare sul mercato impedendo la realizaazione il possibile cartello dei produttori e arrivare a un costo in grado di abbattere i divari legati all'insularità.

sabato 19 luglio 2008

Gasdotto in Sardegna: tra un anno gli appalti

Conto alla rovescia per il mega gasdotto che dovrebbe portare in Italia il metano dall'Algeria passando per la Sardegna. Tra un anno si avranno le gare d'appalto: a quel punto si sbloccherà il miliardo e oltre di finanziamenti previsti. Un'occasione per le aziende sarde di ottenere importanti commesse che potrebbero rilanciare l'asfittica economia isolana.