Secondo L'Istat la disoccupazione in Sardegna è salita dal 13% del secondo trimestre del 2011 al 15% del 2012. Nel secondo trimestre, in media, hanno lavorato 606 mila sardi, mentre altri 107 mila erano alle prese con la ricerca di un'occupazione. L'occupazione tiene grazie al lavoro stagionale legato al turismo e agli ammortizzatori sociali che hanno mantenuto al lavoro 20 mila persone. Cresce il lavoro precario: sempre nel secondo trimestre sono 67 mila i nuovi contratti a tempo determinato a fronte 42.500 contratti dello stesso tipo cessati. Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano sono i territori dove si è avuto il maggior calo di contratti a tempo indeterminato.
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lunedì 3 settembre 2012
martedì 28 febbraio 2012
Nasce Alauniss, l'associazione dei neolaureati dell'università di Sassari
Nel 450° anniversario della fondazione dell'ateneo, nasce a Sassari sotto l'egida del rettorato Alauniss l'associazione dei laureati dell'università sassarese che punta a colmare il divario esistente tra il titolo di studio e il mondo del lavoro. In particolare si punta sulle giornate a tema professionale ( giornata del medico, del notaio ecc): l'appello è rivolto alle Associazioni di categoria che per venire incontro agli studenti possono usufruire di una serie di strumenti messi a disposizione dalla Regione: i tirocini formativi con voucher di 500 euro mensili o i piani di inserimento professione ( 960 ore lavorative con il giovane che andrà a percepire un indennità di 3715 euro). Finora solo l'ordine dei medici di Sassari ha manifestato un'apertura alle proposte dell'associazione, in particolare la commissione odontoiatrica che ha approntato un percorso di praticantato, premessa all'inserimento professionale.
lunedì 20 febbraio 2012
Napolitano a Cagliari tra applausi e contestazioni: " vengo ad ascoltare le richieste dei sardi"
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è giunto per la sua visita in Sardegna all'aeroporto di Elmas alle 10, 50. Poi si è trasferito al porto e in via Roma davanti al Municipio dove è stato accolto dagli applausi ma soprattutto da una forte contestazione da parte dei pastori sardi, dal popolo delle partite IVA e dagli indipendentisti a cui non è stato consentito di esporre uno striscione con scritto "Sardinia no est Italia".
Quindi il Capo dello Statosi è trasferito al teatro Lirico per un discorso celebrativo dei 150 anni dell'Unità: davanti all'edificio era presente una delegazione di studenti universitari che chiedono meno soldi per gli armamenti e più investimenti nello studio e il comitato che si batte per la liberazione della cooperante di Samugheo Rossella Urru rapita in Algeria. In quest'occasione Napolitano ha rassicurato di essere venuto anche per ascoltare le richieste dei sardi e i loro problemi :"La Sardegna è una delle realtà maggiormente in crisi nel Paese derivante non solo dalla situazione della finanza pubblica ma anche dal logoramento di un vecchio modello di sviluppo economico. Non è facile gettare le basi per un nuovo sviluppo ma sono qui anche per raccogliere le voci angosciate dei lavoratori che hanno perso l'occupazione o dei giovani che non riescono a trovarlo".
Infine nel pomeriggio Napolitano ha prima ricevuto in prefettura lavoratori e parti sociali, ( si è parlato della mancata attuazione dell'accordo sulle entrate, dello sblocco dei fondi FAS, della crisi industriali e del problema del caro energia) e ha poi incontrato in forma privata all'Hotel regina Margherita i familiari di Rossella Urru accompagnati dal presidente della Regione Cappellacci. Napolitano ha assicurato l'impegno delle autorità italiana e ha detto che vi sono buone notizia giacché è certo che allo stato attuale Rossella sia viva
Quindi il Capo dello Statosi è trasferito al teatro Lirico per un discorso celebrativo dei 150 anni dell'Unità: davanti all'edificio era presente una delegazione di studenti universitari che chiedono meno soldi per gli armamenti e più investimenti nello studio e il comitato che si batte per la liberazione della cooperante di Samugheo Rossella Urru rapita in Algeria. In quest'occasione Napolitano ha rassicurato di essere venuto anche per ascoltare le richieste dei sardi e i loro problemi :"La Sardegna è una delle realtà maggiormente in crisi nel Paese derivante non solo dalla situazione della finanza pubblica ma anche dal logoramento di un vecchio modello di sviluppo economico. Non è facile gettare le basi per un nuovo sviluppo ma sono qui anche per raccogliere le voci angosciate dei lavoratori che hanno perso l'occupazione o dei giovani che non riescono a trovarlo".
Infine nel pomeriggio Napolitano ha prima ricevuto in prefettura lavoratori e parti sociali, ( si è parlato della mancata attuazione dell'accordo sulle entrate, dello sblocco dei fondi FAS, della crisi industriali e del problema del caro energia) e ha poi incontrato in forma privata all'Hotel regina Margherita i familiari di Rossella Urru accompagnati dal presidente della Regione Cappellacci. Napolitano ha assicurato l'impegno delle autorità italiana e ha detto che vi sono buone notizia giacché è certo che allo stato attuale Rossella sia viva
martedì 7 febbraio 2012
Eon, Vinyls, chimica verde: luci e ombre dell'industria del Nord Sardegna
La Eon minaccia 109 licenziamenti entro la prossima estate nella centrale di Fiumesanto per un taglio alle manutenzioni di 10 milioni di euro. Annunciati ulteriori esuberi per successivi due anni. I sindacati contestano il rifiuto dell'azienda di costruire il nuovo gruppo a carbone
Ci sono poi i 103 lavoratori della Vinyls, , che vedono allontanarsi il posto di lavoro dopo una battaglia che dura da due anni e nonostante Finambiente abbia mostrato interesse a rilevare l'intero personale dell'impianto di Portotorres. E' attesa il responso del ministro delle attività produttive che tarda ad arrivare.
Una speranza arriva dalla chimica verde e con l'inaugurazione a giorni del centro di ricerca al petrolchimico di Porto Torres, preludio alla costruzione dei sette impianti che entro il 2016 costituiranno la colonna portante del nuovo polo industriale del Nord Sardegna che darà lavoro a 680 persone.
Ci sono poi i 103 lavoratori della Vinyls, , che vedono allontanarsi il posto di lavoro dopo una battaglia che dura da due anni e nonostante Finambiente abbia mostrato interesse a rilevare l'intero personale dell'impianto di Portotorres. E' attesa il responso del ministro delle attività produttive che tarda ad arrivare.
Una speranza arriva dalla chimica verde e con l'inaugurazione a giorni del centro di ricerca al petrolchimico di Porto Torres, preludio alla costruzione dei sette impianti che entro il 2016 costituiranno la colonna portante del nuovo polo industriale del Nord Sardegna che darà lavoro a 680 persone.
giovedì 12 gennaio 2012
La Queen di Macomer dichiarata fallita dal tribunale di Oristano
Un altro tassello dell'industria tessile sarda getta la spugna: la Queen di Macomer è stata dichiarata fallita dal tribunale di Oristano. Per quanto attesa da tempo la notizia diffusa ieri dal commissario liquidatore getta nella disperazione almeno la metà dei 200 dipendenti che saranno messi in liquidità. Il resto della forza lavoro verrà assorbita da FT calze che aveva già in affitto una parte degli impianti e che aveva fatto un'offerta, giudicata però troppo bassa, per rilevare l'azienda del Marghine . Lo stesso futuro della FT Calze resta incerto in quanto legato al destino dell'attività da lei presa in affitto.
martedì 10 gennaio 2012
Annuncio Alcoa: Portovesme chiude tra sei mesi. Mobilità per 1000 lavoratori
L'alcoa di Portovesme chiude tra sei mesi: è arrivato ieri l'annnuncio ufficiale della multinazionale dell'alluminio che ha deciso di ridurre anche le sue attività in Spagna. La motivazione data: troppo alti i costi di produzione. Al piano di chiusura che prevede mobilità per 1000 addetti si sono opposti CGIL, CISL e UIL regionali che dopo aver incontrato a Cagliari il manager americano di Alcoa John Fontecchio per cercare inutilmente di convincerlo a recedere dalla ventilata chiusura chiedono ora la questione sia portata subito all'attenzione del governo
I sindacati rivendicano il rispetto accordo del marzo 2010 che garantiva la continuità produttiva in cambio di tariffe energetiche agevolate. Il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l'assessore all'industria Alessandra Zedda hanno espresso la loro preoccupazione per la decisione e comunicano di essersi già attivati con l'esecutivo Monti.
I sindacati rivendicano il rispetto accordo del marzo 2010 che garantiva la continuità produttiva in cambio di tariffe energetiche agevolate. Il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l'assessore all'industria Alessandra Zedda hanno espresso la loro preoccupazione per la decisione e comunicano di essersi già attivati con l'esecutivo Monti.
lunedì 9 gennaio 2012
I sindacati registrano la crisi del lavoro in provincia di Cagliari per il 2011
I tre segretari territoriali di CGIL CISL e Uil hanno illustrato a Cagliari dati davvero inquietanti sulla situazione occupazionale della provincia. Calo del 18% in un anno nei consumi dei beni di prima necessità. Ci sono 5000 imprese in meno rispetto all'anno scorso e diecimila iscritti in più ai centri per i servizi del lavoro della provincia: il tasso di inattività dei giovani fino ai 35 anni è del 31%. Dal 2008 ad oggi un quarto degli addetti nell'edilizia non trova più lavoro. per i sindacati c'è crisi degli occupati negli appalti per il settore petrolchimico di sarroch industria che però continua a fornire migliaia di posti di lavoro.
A rischio migliaia di occupati nei call center che per di più prendono stipendi in media poco superiori ai 600 euro mensili. Nonostante la crisi del terziario cagliari mantiene nicchie di eccellenza nella sanità, nell'università e nella ricerca. Interessanti anche le prospettive di crescita nel turismo: disponibili per il parco di Molentargius 26 milioni di euro ma occorre un progetto di ampio respiro che vada oltre la valorizzazione del patrimonio naturalistico
A rischio migliaia di occupati nei call center che per di più prendono stipendi in media poco superiori ai 600 euro mensili. Nonostante la crisi del terziario cagliari mantiene nicchie di eccellenza nella sanità, nell'università e nella ricerca. Interessanti anche le prospettive di crescita nel turismo: disponibili per il parco di Molentargius 26 milioni di euro ma occorre un progetto di ampio respiro che vada oltre la valorizzazione del patrimonio naturalistico
lunedì 19 dicembre 2011
Per i sindacati nel 2011 tasso di disoccupazione al 14% in Sardegna
Il tasso di disoccupazione in Sardegna è al 14 %contro il 9% della media nazionale. 50000 i posti persi mentre i 25000 nuovi contratti sono quasi tutti a tempo determinato: queste le conclusioni dei sindacati che interpretano i dati ISTAT aggiornati al terzo trimestre 2011 a testimoniare la drammatica situazione del mercato del lavoro nell'isola. E secondo uno studio Manpower per il 2012 si prevede un ulteriore calo del 4% per l'occupazione.
venerdì 16 dicembre 2011
Rapporto Inail: calano gli infortuni sul lavoro nel 2010
Il rapporto annuale Inail per la Sardegna presentato a Cagliari conferma anche per il 2010 l'andamento in calando degli incidenti sul lavoro: gli infortuni sono stati 15.967, il 4,3% in meno rispetto al dato (16.680) del 2009. Grave il bilancio dell'agricoltura da cui proviene il 16% degli incidenti nonostante il settore occupi solo il 5% dei lavoratori sardi. Ugualmente elevato il dato dell'edilizia con 1.662 infortuni su 56 mila occupati, mentre in netto calo ( -21%) sono gli infortuni connessi alla circolazione stradale, passati da 1.283 a 1.014 . Sono diminuite anche le morti sul lavoro del 34%: sono state 27 nel 2010, 14 in meno rispetto al 2009.
lunedì 12 dicembre 2011
Sciopero generale anche a Cagliari e Sassari contro la manovra del governo Monti
Per lo sciopero generale di tre ore indetto da Cgil, Cisl e Uil manifestazioni anche a Cagliari e sassari contro la manovra di tagli e tasse del governo Monti e contro la politica economica della regione.
Il corteo del capoluogo sardo con seimila partecipanti è partito da Piazza del carmine davanti al Palazzo del goveno dove i segretari regionali delle confederazioni sindacali hanno spiegato le ragioni della protesta al prefetto di Cagliari, Giovanni Battista Tuveri per dirigersi sino agli studi Rai di viale Bonaria per chiedere di ottenere con un presidio massima visibilità anche nazionale all'evento cagliaritano. Manifestazione anche nel capoluogo turritano anche qui davanti alla prefettura in Piazza Italia.
Il corteo del capoluogo sardo con seimila partecipanti è partito da Piazza del carmine davanti al Palazzo del goveno dove i segretari regionali delle confederazioni sindacali hanno spiegato le ragioni della protesta al prefetto di Cagliari, Giovanni Battista Tuveri per dirigersi sino agli studi Rai di viale Bonaria per chiedere di ottenere con un presidio massima visibilità anche nazionale all'evento cagliaritano. Manifestazione anche nel capoluogo turritano anche qui davanti alla prefettura in Piazza Italia.
sabato 12 novembre 2011
La marcia dei 60000 per lo sciopero generale della Sardegna contro governo e Giunta
Erano attesi in 40000 a Cagliari per lo sciopero generale della Sardegna orgnizzato da CGIL, CISL e UIL e invece ne sono arrivati ben 60000. Lavoratori, precari, cassintegrati, studenti, disoccupati che hanno manifestato ieri per le vie del capoluogo per protestare contro l'iniquità della politica economica e finanziaria del governo nazionale e l'inadeguatezza della Giunta regionale e della classe politica sarda a far fronte al gravissimo stato di crisi in cui versa l'isola. Il corteo è partito alle 9 da piazza Giovanni XXIII e si è concluso a piazza Yenne per i comizi finali. In sardegna il tasso di disoccupazione è al 13% ma ci sono zone come il Sulcis in cui si raggiunge il 20%. E givedì in duemila si erano radunati sotto il palazzo della regione per esprimere la propria rabbia contro Equitalia, la società partecipata delle Agenzia delle Entrate che con i suoi metodi di riscossione rischia di mandare sul lastrico decine di migliaia di imprese sarde
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sabato 17 settembre 2011
Tiscali taglia 130 posti di lavoro e vende la sede di sa Iletta
Gli effetti della crisi si manifestano anche su Tiscali che si trova in una situazione non florida con la crescita dell'andamento e la prevista riduzione dei ricavi. La società telefonica di Renato Soru annuncia la messa in cassa integrazione di 130 dipendenti: sono 7 i milioni di euro che la società sarda preannuncia di risparmiare dai tagli alla struttura dirigenziale ( per 1 milione di euro) e dalla altre aree aziendali. Che la situazione non sia florida è testimoniato anche dalla volontà di cedere la sede di Sa Iletta a un fondo immobiliare: un operazione che dovrebbe portare un ricavo di 20 milioni.
venerdì 16 settembre 2011
Trenitalia scarica la Keller di Villacidro. A rischio 300 posti di lavoro
Trenitalia cancella la Keller dall'elenco dei fornitori dopo ripetute violazioni e ritardi nelle commesse. E per l'azienda di Villacidro è il dramma: senza gli ordini del suo ormai unico cliente per 300 lavoratori che nel frattempo hanno organizzato un presidio alla Regione si profila l'incubo licenziamento. Un colpo durissimo per l'economia del Medio Campidano, forse la provincia più povera della sardegna e di conseguenza una delle più povere d'Italia. L'assessore all'industria Alessandria Zedda parla di un piano B concertato con la Sfirs, per il rilancio dell'azienda anche senza l'aiuto di Trenitalia.
martedì 21 giugno 2011
Dopo Saremar , Meridiana? la Regione e la prospettiva di un IRI sarda
Dopo Saremar la Regione Sardegna sembra intenzionata a iniziare una nuova avventura nel settore dei trasporti con Meridiana purché l'azienda da tempo in crisi, dia le garanzie sulla salvaguardia della struttura occupazionale. Francamente esprimo le mie perplessità su iniziative di questo genere: un azienda per rimanere in salute si deve dover confrontare con il mercato. Non vorrei che per ragioni di facile consenso si accarezzasse la prospettiva di creare un sistema di partecipazione pubblica regionale. Una sorta di Iri sarda in miniatura per salvare le imprese o calmierare il mercato rischia di ripetere gli errori delle esperienze passate ed essere solo uno spreco di denaro dei contribuenti. La regione dovrebbe piuttosto operare per incentivare lo sviluppo di un imprenditoria sana, senza forme di assistenzialismo capitalistico.
giovedì 2 giugno 2011
La Vinyls di Porto Torres nel segno della chimica verde
Il rilancio dell'industria a Porto Torres si chiama chimicaverde: si tratta di un progetto di filiera integrata comprendente nuovi impianti, la costruzione di una centrale termoelettrica da 40 MW volta alla produzione di bioplastiche biodegradabili per oggetti come buste per gli alimenti. Nel sistema gireranno ricerca e investimenti per 1, 2 miliardi di euro stanzaiti da Eni e Novamont e verranno coinvolti le imprese locali, la Vinyls ( che dovrà subire una riconversione produttiva) e l'indotto
sabato 7 maggio 2011
Ediliza sarda al collasso: 11000 posti di lavoro persi
Crollo del settore edile in Sardegna con perdite di 11000 posti di lavoro nel 2010. Le imprese del settore chiedono alla Regione un piano di opere pubbliche che risollevi il settore. Ma dei 3 miliardi di fondi già stanziati solo una piccola parte potrà essere spesa: mancano i progetti cantierabili e spesso non ci sono le autorizzazione amministrative per mandare avanti quelli già preventivati.
venerdì 6 maggio 2011
Anche in Sardegna la CGIL in sciopero
Sciopero generale della Cgil anche in Sardegna. Solito baletto di cifre: 3000 persone hanno manifestato tra Cagliari e Sassari secondo la questura, 7000 secondo gli organizzatori. L'unico dato certo riguarda la disoccupazione giovanile: il 44% dei sardi tra i 15 e i 24 anni è senza lavoro
domenica 17 aprile 2011
Odissea Vinyls: il fondo GITA è un bluff
Ennesima delusione per la Vinyls di Portotorres: il fondo svizzero GITA non ha presentato i soldi necessari per l'acquisto dell'azienda chimica che opera nel PVC e il ministro dello sviluppo economico Romani ha chiuso loro la porta non concedendo ulteriori proroghe. Comprensibile l'amarezza dei lavoratori che si sentono presi in giro da questi continui fallimenti di trattative. In particolare se la prendono con governo e Regione: perché per mesi hanno garantito sull'affidabilità degli svizzeri per fare marcia indietro solo di fronte all'evidenza di una inconsistente proposta?
E ora c'è il rischio fondato di una soluzione spezzatino ( con la chiusura dello stabilimento di Porto Marghera)che ponga fine al ciclo integrato della clorosoda o ancora peggio della chiusura dello stabilimento sardo.
E ora c'è il rischio fondato di una soluzione spezzatino ( con la chiusura dello stabilimento di Porto Marghera)che ponga fine al ciclo integrato della clorosoda o ancora peggio della chiusura dello stabilimento sardo.
venerdì 15 aprile 2011
La morte sul lavoro alla Saras è di casa.
Un nuovo incidente mortale alla Saras di Sarroch: dopo quello del 2009 in cui morirono tre operai sardi è toccato a un lavoratore siciliano di 25 anni rimanere vittima delle esalazione mortali provenienti dalla raffineria. Lo scenario è sempre lo stesso: quello dei lavori di manutenzione appaltati ad aziende esterne che offrono il prezzo più basso. E se per risparmiare sui costi si taglia sulla sicurezza a pagare con la vita sono gli operai, l'anello debole della catena.
"la sicurezza è la nostra energia": al momento lo slogan dell'azienda suona come una tragica presa in giro.
"la sicurezza è la nostra energia": al momento lo slogan dell'azienda suona come una tragica presa in giro.
giovedì 23 dicembre 2010
Svolta Vinyls: Gita acquisisce impianti a Porto Torres e Assemini
Svolta per la Vinyls. Il fondo di investimento svizzera GITA ha raggiuntyo l'accordo preliminare per l'acquisizione degli stabilimenti per la produzione di plastica PVC di Porto Torres, Ravenna, Marghera e l'impianto ENI syndial di assemini. L'acccordo è stato raggiunto dopo che ENI ha accettato la pregiudiziale elvetica cedendo alla società gli approvvigionamenti di materie prime, a partire da una salina per produrre sale (cloruro di sodio), l'impianto clorosoda e le forniture di dicloroetano.
Gita si è impegnata al pagamento immediato degli stipendi e delle tredicesime. A febbraio comincerà il richiamo graduale degli operai. Per i successivi quattro anni viene garantita la piena attività degli impianti industriali
piena occupazione garantita per quattro anni
Soddisfazione dei sindacati e degli operai Vinyls la cui mobilitazione però terminerà solo quando verrà dato ufficialmente il via libera alla ripresa dell'attività negli impianti.
Gita si è impegnata al pagamento immediato degli stipendi e delle tredicesime. A febbraio comincerà il richiamo graduale degli operai. Per i successivi quattro anni viene garantita la piena attività degli impianti industriali
piena occupazione garantita per quattro anni
Soddisfazione dei sindacati e degli operai Vinyls la cui mobilitazione però terminerà solo quando verrà dato ufficialmente il via libera alla ripresa dell'attività negli impianti.
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