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martedì 25 settembre 2012
Il Cagliari perde 0-3 con la Roma a tavolino. La vergogna di uno stadio che non c'è.
Il Cagliari calcio si è iscritto al campionato dichiarando di giocare le partite in casa allo stadio Nereo Rocco di Trieste, ma poi ha deciso ( con il placet di lega e federazione) di trasferirsi al campo di Is Arenas a Quartu S. Elena. La Serie A è oramai cominciata è lo stadio quartese resta un cantiere aperto con spogliatoi non funzionanti e spalti provvisori in allestimento. In questa condizione di estrema precarietà il presidente del sodalizio rossoblu ha pensato bene di invitare i supporters a recarsi allo stadio per assistere all'incontro con La Roma, sfidando il divieto del prefetto che aveva dato l'autorizzazione a far disputare l'incontro solo a porte chiuse. Dirette conseguenze di questa mossa suicida il rinvio dell'incontro disposto dal prefetto per mancanza delle minime condizioni di sicurezza e la susseguente attribuzione da parte del giudice sportivo della sconfitta 0-3 a tavolino per il Cagliari, responsabile in quanto società ospitante del mancato svolgimento della gara. Il presidente Cellino non ha saputo far altro che scagliarsi contro il dirigente giallorosso Baldini da lui accusato di approfittare delle disgrazie altrui. Ma in questa vicenda gli unici che cadono in disgrazia sono i pazienti e rassegnati tifosi del Cagliari, messi alla berlina di fronte a tutto il mondo, in una vicenda stadio dai toni grotteschi che si trascina da anni, nell'incapacità d Cellino e degli amministratori locali di trovare una soluzione che consenta al Cagliari di avere una sede di gioco adatta al campionato di serie A.
martedì 31 luglio 2012
L'Olimpiade dei sardi: Lodde quinto nella finale dello skeet. Il pugile Cappai eliminato nei sedicesimi dei minimosca
Luigi Agostino Lodde giunge quinto con il punteggio di 143 nella finale olimpica di tiro a volo specialità skeet: per il biologo di Ozieri un ottimo risultato all'esordio nella rassegna a cinque cerchi anche se non manca il rammarico perchè alla fine la medaglia è risultata distante un solo piattello. Lodde non aveva cominciato bene realizzando, complice il maltempo, un 21 su 25 nella prima sessione, ma si riprendeva in progressione fino a conseguire un 50 su 50 nelle ultime due serie di qualificazione per un totale di 120 su 125. Nella sessione della finale a sei, decisivi per Lodde due errori dalla piazzola 4, la più ostica nella specialità skeet, che gli precludevano ogni speranza di podio.
Si è già conclusa l'avventura londinese anche per il pugile cagliaritano Manuel Cappai che nel primo turno dei minimosca è stato nettamente sconfitto 17-7 dal filippino Mark Barriga. Il punteggio testimonia della difficoltà di Cappai, che ha subito anche un conteggio dall'arbitro, nel trovare la misura contro un avversario che ha esibito un buon sinistro e una superiore capacità tattica nonostante con i suoi 19 anni fosse di pari età rispetto all'atleta sardo. Per Cappai comunque resta l'importanza dell'esordio olimpico, un'esperienza che gli sarà utile nel proseguo di una carriera che il suo promettente ancorchè acerbo talento fa presagire buone soddisfazioni.
Si è già conclusa l'avventura londinese anche per il pugile cagliaritano Manuel Cappai che nel primo turno dei minimosca è stato nettamente sconfitto 17-7 dal filippino Mark Barriga. Il punteggio testimonia della difficoltà di Cappai, che ha subito anche un conteggio dall'arbitro, nel trovare la misura contro un avversario che ha esibito un buon sinistro e una superiore capacità tattica nonostante con i suoi 19 anni fosse di pari età rispetto all'atleta sardo. Per Cappai comunque resta l'importanza dell'esordio olimpico, un'esperienza che gli sarà utile nel proseguo di una carriera che il suo promettente ancorchè acerbo talento fa presagire buone soddisfazioni.
giovedì 26 luglio 2012
Due atleti sardi alle Olimpiadi di Londra: Manuel Cappai e Lugi Agostino Lodde
Tra i 290 atleti della spedizione azzurra per le olimpiadi di Londra ci sono anche due sardi: Luigi Agostino Lodde nel tiro a volo e Manuel Cappai nel pugilato. Lodde, classe 1980, ha conquistato la carta olimpica nella prova dello skeet già l'anno scorso grazie alle sue buone prove in coppa del mondo ( terzo posto a Pechino, quarto a Sydney) ma solo nelle ultime settimane ha avuto la conferma della partecipazione dalla federazione: la carta olimpica infatti assicurava il posto alle olimpiadi alla nazione e Lodde ha dovuto superare l' agguerrita concorrenza degli altri tiratori italiani.
Manuel Cappai, che con i suoi 19 anni anni è uno tra gli atleti italiani più giovani, ha invece conquistato il pass olimpico nei minimosca ( categoria peso tra i 46 e i 49 kg) all'ultimo torneo di qualificazione disputatosi lo scorso aprile a Trebisonda in Turchia.
Per entrambi è azzardato pensare di conquistare una medaglia, ma le possibilità di fare una bella figura ci sono: l'ozierese Lodde dovrà vedersela con avversari blasonati e più esperti di lui, tra i quali il compagno di squadra e campione olimpico ad Atlanta 96, Ennio Falco. Per il cagliaritano Cappai è stato già un importante traguardo essere riuscito a strappare la qualificazione olimpica e tutto ciò che verrà dall'esperienza londinese sarà fieno in cascina per quella che a detta dei tenici è una delle maggiori speranze della boxe italiana. Ma ovviamente l'appetito vien mangiando e per entrambi è giusto cullare anche la speranza di un exploit a cinque cerchi.
domenica 22 luglio 2012
Ciclismo: Fabio Aru vince il giro della val d'Aosta e passa professionsita con l'Astana
Il ciclista di Villacidro Fabio Aru vince per il secondo anno consecutivo il giro della Val d'Aosta, una classica del calendario dilettanti. Aru che corre per la società Palazzago è uno dei corridori più promettenti della categoria under 23 e passerà professionista dal 1 agosto con la squadra del Pro Tour Astana, esordendo probabilmente già nella Vuelta di Spagna. Nel palmares da dilettante di Fabio Aru, c'è anche la vittoria nel Toscana- terre di ciclismo, prova italiana della Coppa delle nazioni e un secondo posto al Girobio, una sorta di giro d'Italia per corridori dilettanti.
venerdì 10 febbraio 2012
Il progetto "Movimento e vita" per la salute dei 350 mila sardi in sovrappeso
Solo il 30% dei sardi fa attività fisica con regolarità. L'assessorato regionale alla sanità in collaborazione con l'ufficio scolastico regionale e il Coni cercano di ovviare ad abitudini sbagliate come la sedentarietà e l'alimentazione troppo abbondante con il progetto "Movimento è vita" che si rivolge ad adulti in sovrappeso ma sopratutto agli studenti delle scuole medie per prevenire l'insorgere del diabete e delle malattie cardiovascolari. Viene introdootto l'aumento di tre ore di sport in 66 scuole medie sarde. Un equipe di medici dello sport affiancata da un nutrizionista e uno psicologo avrà il compito di educare gli studenti all'importanza dell'attività fisica. In Sardegna si stimano 350000 persone in sovrappeso e 135000 obese, fattori di rischio per il diabete di tipo due e le malattie cardiache e tumorali.
lunedì 28 novembre 2011
La Costa Smeralda perde il Rally d'Italia che va in Sicilia
Dopo otto anni il rally d'Italia rischia di sfuggire alla Sardegna per accasarsi in Sicilia. I contributi della regione all'Automobile club d'Italia non arrivano da anni e sono considerati essenziali per allestire l'evento. Da qui la decisione del Comitato esecutivo dell'Automobile Club d'Italia, sollecitato dalla Fia, di spostare il rally dalla Sardegna e Sicilia con quest'ultima regione che ha assicurato i finanziamenti senza però dare alcuna garanzia sulla qualità tecnica del percorso di gara. Il presidente Cappellacci ha assicurato l'intervento della Regione per mantenere un evento sportivo che in bassa stagione favorisce un consistente afflusso di turisti. Sperando che l'interessamento non sia giunto troppo tardi.
martedì 21 giugno 2011
L'Esperia senz'acqua. Il silenzio delle istituzioni
L'Esperia , gloriosa società sportiva cagliaritana attiva in particolare nel nuoto e nel basket, si è vista tagliare l'erogazione dell'acqua da Abbanoa. Il gestore idrico si difende sottolineando di non aver potuto agire altrimenti a causa di un debito di 150 milioni a carico della polisportiva.
Non entro nel merito delle ragioni di Abbanoa ma mi chiedo perchè la politica non si senta in dovere di fare qualcosa per salvare una società che a oltre un secolo ha svolto e continua a svolgere un attività sociale così meritoria per Cagliari e tutta la Sardegna.
Non entro nel merito delle ragioni di Abbanoa ma mi chiedo perchè la politica non si senta in dovere di fare qualcosa per salvare una società che a oltre un secolo ha svolto e continua a svolgere un attività sociale così meritoria per Cagliari e tutta la Sardegna.
domenica 12 giugno 2011
Luigi Agostino Lodde, tiratore sardo con Londra 2012 nel mirino
Le olimpiadi di Pechino 2008 non videro in gara alcun atleta sardo. Tra i tecnici era presente Gianfranco Zola in qualità di vice allenatore della nazionale olimpica di calcio. Questo tabù potrebbe essere fatato già un anno prima dell'inizio dei giochi di Londra dall'ozierese Luigi Agostino Lodde, tiratore a volo specialità skeet, che nella prova di Coppa del mondo svoltasi a marzo a Sydney ha ottenuto un quarto posto che garantisce all'Italia la seconda carta olimpica nella specialità dopo quella ottenuta ai mondiali dell'olimpionico di Atlanta 96 Ennio Falco. Va precisato che Lodde ha conquistato il pass per la nazione, ma visti i progressi fatti nell'ultimo periodo che lo hanno fatto entrare in pianta stabile nel giro azzurro per il trentunenne portacolori del TAV Arzachena il sogno a cinque cerchi è tutt'altro che una chimera
lunedì 23 maggio 2011
Con Donadoni come Allegri il solito Cagliari di fine stagione
Il Cagliari chiude la stagione calcistica sulla falsa riga dell'anno scorso: dopo aver ottenuto la salvezza con mesi di anticipo, si rilassa eccessivamente e il bottino finale ne risente con quattro sconfitte nelle ultime cinque partite e soli sei punti nelle ultime dodici gare. Ai mancati risultati di fine stagione ha contribuito anche la ristrettezza del parco attaccanti causata dalla cessione di Matri e dall'infortunio di Nenè. Si è visto solo a tratti il miglior Acquafresca e il giovane Ragatzu mostra vivacità ma è ancora troppo acerbo. Forse Donadoni avrebbe potuto dare sfogo alle motivazioni di chi ha giocato meno come l'uruguagio Cepelini arrivato nel mercato di riparazione ma vistosi pochissimo in campo. Il pubblico non ha mostrato di gradire la mentalità balneare delle ultime esibizioni rossoblù. E con lui il presidente Cellino: dodici mesi fa lo sbrago primaverile costò la panchina ad Allegri, a cui l'esonero ha portato bene, visti i successi poi conseguiti con il Milan. Forse Donadoni non farà la stessa fine, nella consapevolezza che il tecnico ha responsabilità assai limitate. In fondo l'obiettivo è stato raggiunto, e il patrimonio della serie A è saldamente in mano al sodalizio di Viale la Playa. Di questi tempi non è poco.
lunedì 16 maggio 2011
La Dinamo Sassari conquista i playoff e entra nell'elite del basket italiano
La Dinamo Sassari conclude al sesto posto la stagione regolare della serie A di basket e centra i playoff. Un traguardo che ha del clamoroso, non solo perchè raggiunto da neopromossa ma anche per le precarie condizioni economiche in cui si trova il sodalizio sassarese senza uno sponsor principale e con il dubbio di riuscire a raggranellare le risorse finanziarie necessarie a iscriversi al prossime campionato. Ma se il futuro societario è più che mai incerto, il presente vede una squadra che riesce in rapida successione a battere la capolista Siena e ad espugnare il campo di Cremona, garantendosi una sfida stellare con la leggenda della pallacanestro italiana Olimpia Milano di coach Dan Peterson. Per questa impresa realizzata tra l'indifferenza del mondo produttivo sardo e di una parte della stampa la Dinamo merita a buon titolo l'Oscar della miglior squadra dello sport isolano per il 2011.
sabato 25 settembre 2010
Cellino: il Cagliari avrà il nuovo Stadio Santa Cristina entro il 2011.
il presidente del cagliari Massimo Cellino ha dato ufficialmente il via al progetto per la messa in piedi a Elmas del nuovo stadio del sodalizio rossoblù che prenderà il nome dalla vicina chiesetta di Santa Cristina. Acquistati i terreni e firmato il contratto con la società incaricata dei lavori, l'opera secondo Cellino dovrebbe concludersi entro il 2011 . Si tratta di uno stadio da 23600 posti tutti coperti a a sedere con all'esterno 5000 parcheggi auto e un'ampia zona verde. I tifosi potranno vedere la partito molto più da vicino e saranno ospitati in uno stadio molto più confortevole rispetto al S.Elia. "una grande opportunità per il Paese" ha sottolinaeto il sindaco Walter Piscedda. Resta il problema con l'Enac che ha espresso perplessità per la vicinanza dello stadio all'aeroporto, ma Cellino si è dichiarato fiducioso sulla possibilità di risolvere i problemi con delle modifiche al progetto originario come l'eliminazione delle torri per l'illuminazione e l'impianto fotovoltaico.
lunedì 9 agosto 2010
Cellino porta il Cagliari verso Elmas
Dopo estenuanti e inconcludenti tira e molla con il Comune di Cagliari per il S.Elia, il presidente del sodalizio rossoblu Massimo Cellino sembra intenzionato a rivolgersi verso Elmas per la costruzione di un nuovo stadio. Il sindaco di Elmas Piscedda si è dichiarato disponibile a concedere le relative autorizzazioni. La nuova casa del Cagliari dovrebbe sorgere vicino all'aeroporto e i lavori di costruzioni cominciare dal prossimo aprile.
Per gli amministratori del capoluogo resta il problema di uno stadio con costi annui di gestione di 250 milioni di euro e che non ospitando più le partite di calcio, se non verrà riconvertita nell'uso rischia di diventare un ingombrante e onerosa cattedrale nel deserto
Per gli amministratori del capoluogo resta il problema di uno stadio con costi annui di gestione di 250 milioni di euro e che non ospitando più le partite di calcio, se non verrà riconvertita nell'uso rischia di diventare un ingombrante e onerosa cattedrale nel deserto
mercoledì 14 luglio 2010
Basket: per la Dinamo speranze da un misterioso imprenditore
Spiragli di speranza per la Dinamo mentre l'assemblea della Lega di A1 ha ratificato l'iscrizione della squadra al campionato di basket un imprenditore sassarese sarebbe disposto a investire 500 milioni in una prima tranche e 300 milioni per il completamento della stagione. Assoluto riserbo della famiglia mele sul nome del soggetto interessato. La cifra si verrebbe ad aggiungere ai 500 milioni offerti dalla Ford come secondo sponsor e dai 400 milioni resi disponibili dal Banco di Sardegna
domenica 27 giugno 2010
Basket: Per la Dinamo Sassari A1 a rischio senza soldi di sponsor e Regione
La Dinamo Sassari ha appena festeggiato la storica promozione nella massima serie di basket che già deve preoccuparsi di non perdere il titolo sportivo per ragioni finanziarie. Servono 250 milioni di euro per l'iscrizione al campionato e altri 350 milioni per le fideiussioni, ma sia la Regione che lo sponsor il Banco di sardegna nicchiano. Il presidente Mele cerca sostegno con il possibile ingresso di nuovi soci e sponsor. C'è tempo fino al 15 luglio per trovare i finanziamenti. Altrimenti il rischio di mandare in fumo l'impresa sportiva che riporta dopo trent'anni l'isola nell'olimpo della pallacanestro nazionale sarà concreto.
mercoledì 9 giugno 2010
La finanziaria 2011 mette in ginocchio lo sport sardo. A rischio Villacidrese, Olbia e Alghero
Con il provvedimento della finanziaria 2011che proibisce agli enti pubblici di sponsorizzare le società sportive sono a rischio le iscrizioni in Lega pro di Alghero, Villacidrese e Olbia. La lega Due costa un milione di euro e i contributi regionali sono ossigeno vitale per le casse dei club sardi che intendono far fronte comune di fronte per cercare di ottenere qualche assicurazioni finanziari da Viale Trento. Ma anche nel Basket il Banco di Sardegna Sassari rischia di vedere fortemente. limitati i suoi ambiziosi progetti.
i club dilettantistici pur più tutelati dalla legislazione sono anch'essi in difficoltà economiche che gli preclude in alcuni casi la stessa possibilità di partecipare alle competizioni nazionali per gli alti costi delle trasferte
i club dilettantistici pur più tutelati dalla legislazione sono anch'essi in difficoltà economiche che gli preclude in alcuni casi la stessa possibilità di partecipare alle competizioni nazionali per gli alti costi delle trasferte
mercoledì 14 aprile 2010
Cellino di nuovo padre-padrone: scatto d'umore e tanti saluti ad Allegri
Clamorosa decisione del presidente Cellino: in un comunicato sul sito Internet della società, il Cagliari annuncia l'esonero di Allegri, l'allenatore che aveva condotto i rossoblù a una tranquilla salvezza. Difficile capire se la motivazioni siano legate, come sostiene lo stesso Cellino, ai recenti risultati poco esaltanti della squadra, probabilmente appagata dall'aver già raggiunto il traguardo stagionale con largo anticipo o se invece ci siano altre ragioni che non si vogliono rivelare.
Sta di fatto che il provvedimento appare poco rispettoso innanzitutto verso la persona che data la correttezza e la professionalità dimostrata avrebbe come minimo meritato qualche riguardo in più. Purtroppo il grande difetto del Cagliari attuale è che la società ha come unico punto di riferimento Cellino che con i suoi umori altalenanti è l'unica variabile in grado di determinarmi programmi e prospettive. Stando le cose in questo modo l'alternativa rimane tra l'accettare il paternalistico dispotismo del patron rossoblu o sperare che prima o poi sopraggiungano altri imprenditori con medesime o addirittura maggiori disponibilità in grado di rilevare il sodalizio di viale la Playa.
domenica 21 febbraio 2010
Luca Manca è rientrato in Italia
Luca Manca, Il pilota sardo vittima di jun grave incidente il 7 gennaio nel corso del Rally Dakar, è rientrato in Italia dopo aver ricevuto l'ok dei medici per il trasferimento dell'Ospedale 'Mutual de Seguridad' di Santiago del Cile. Dopo 27 giorni di degenza il pilota della KTM Luca manca è in grado di viaggiare senza ripercussioni. Secondo il capo della terapia intensiva Alberto Munoz, "Luca ha superato la parte più critica del suo politrauma in modo abbastanza soddisfacente, siamo molto contenti della sua evoluzione. Ora rimane la tappa di neuro-riabilitazione che si farà in un istituto specializzato a Milano".
giovedì 7 gennaio 2010
Raid Dakar: gravissimo incidente per il sassarese Luca Manca
Dramma per Luca Manca al raid della Dakar. Il motociclista Sassarese è caduto dalla sua KTM nei pressi della città di Antafagasta, durante la sesta tappa della gara che per il secondo anno consecutivo si svolge tra Argentina e Cina, ed è ora ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Santiago dove gli è stato diagnosticato un edema celebrale, una frattura nasale e una commozione polmonare. preoccupa in particolare il problema alla testa: l'edema sta creando una pressione endocranica che mette a rischio le stesse funzioni vitali. Luca Manca al momento dell'incidente si trovava in nova posizione nella classifica delle moto e si era distinto nel recente rally dei Faraoni classificandosi al secondo posto
giovedì 31 dicembre 2009
Gigi Riva sul nuovo sant'Elia: "una porcata". Cellino: "lo querelo"
Da vero Rombo di Tuono Gigi Riva boccia a suo modo l'idea di ricostruire lo stadio Sant'Elia. Secondo il mitico Gigi si tratta di una porcata: " Un impianto costruito nel ' 70 con i soldi della Regione e ristrutturato nel ' 90, sempre con soldi pubblici, dovrebbe sparire perché il presidente del Cagliari vuole il suo stadio privato". E anche il Presidente Cellino reagisce secondo il suo stile: "Gigi Riva, il nostro mito, parla di porcata sul nuovo stadio e di interessi inconfessabili? Non lo accetto. Devo tutelare non tanto il mio nome ma gli interessi della società e non posso far altro che affidare i testi delle interviste da lui rilasciate sulla questione del nuovo stadio ai miei avvocati. Credo ci siano gli estremi di una querela per diffamazione."
Un appello al presidente Cellino: lei ha ragione a voler rifare uno stadio progettato sin dall'inizio male e che ora è semidiroccato, ma lei stesso riconosce che GiggiRrriva è un mito di noi sardi. E i miti non si denunciano, si coltivano con affetto.
Un appello al presidente Cellino: lei ha ragione a voler rifare uno stadio progettato sin dall'inizio male e che ora è semidiroccato, ma lei stesso riconosce che GiggiRrriva è un mito di noi sardi. E i miti non si denunciano, si coltivano con affetto.
lunedì 28 dicembre 2009
Ciao Marius, grande tifoso rossoblù
Mario Sardara, per tutti Marius ci ha lasciato. E' stato il decano dei tifosi del Cagliari, testimone delle imprese di Gigi Riva e di tanti altri campioni che hanno vestito la maglia rossoblu. Con lui se ne va un modo di vivere il calcio che sapeva unire passione e sportività, senso di appartenenza ai colori con la cviltà. E' un mondo che non c'è più ma di cui sisentre tanto il bisogno. Ciao Marius. Salutaci Scopigno.
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