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mercoledì 16 novembre 2011

Peste suina: l'Unione europea impone ai prodotti sardi la quarantena

A causa della recrudescenza della peste suina l'Unione Europa ha rattificato il provvedimento che vieta l'esportazione dalla Sardegna di carne suina e di prodotti derivati dalla carne suina. Le restrizioni cominceranno ad avere efficacia dal prossimo dicembre quando avverrà la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Se applicato in questi termini il divieto dell'esportazione potrebbe avere effetti economici drammatici per il comparto.
Coldiretti sardegna ha invitato il presidente Cappellacci ad attivarsi presso le autorità comunitarie affinché sia garantito il corridoio sanitario per le Carni Sarde Sane. nell'isola ci sono ben 469 allevamenti che possiedono una certificazione di qualità. E tra questi cinque possiedono la certificazione che garantisce la biosicurezza al 100% con la massima qualità e controllo per la sicurezza alimentare. Un provvedimento estrememente punitivo dunuqe, che danneggia anche le aziende sane. Non è da escludere che l'UE abbia voluto sanzionare la scarsa efficenza del sistema veterinario sardo nel suo complesso: l'isola è l'unica regione d'europa a non aver ancora debellato la peste suina.

venerdì 1 luglio 2011

Per l'estate 2011 la Sardegna sfugge alla siccità: pieni gli invasi.

Nonostante il grande caldo quest'estate la Sardegna non soffrirà la siccità. Nel Bollettino dei serbatoi artificiali del sistema idrico multisettoriale della Sardegna" pubblicato dalla Regione il 31 maggio 2011 risulta che il gli invasi con un miliardo e 706 milioni di metri cubi d'acqua sono pieni per il 90% della loro capacità. Se come avviene anche in queste settimane l'acqua non giungerà ai rubinetti dei sardi, non bisognerà dare la colpa alla ritrosia di Giove Pluvio ma agli ormai consueti disservizi di Abbanoa.

mercoledì 29 dicembre 2010

I pastori sardi figli di un Dio minore.

I pastori sardi che sono andati per manifestare pacificamente a Roma per far sentire le loro ragioni sono stati preventivamente allontanati con la forza al loro sbarco nel porto di Civitavecchia.
Perché tanta rigidità nei confronti di un gruppo di 200 persone che dato il loro esiguo numero non poteva certamente rappresentare una minaccia all'ordine pubblico? La sensazione è che siano stati trattati così duramente proprio perchè le loro rivendicazioni suscitano al massimo solidarietà e simpatia ma non impensieriscono i detentori del potere. E' solo con i figli di un Dio minore che si può usare la mano pesante

mercoledì 21 aprile 2010

A Ozieri Chiesa e sindacati esaminano i problemi del mondo agropastorale sardo

Di fronte alla crisi attraversata dal mondo della campagna La chiesa si mobilita in difesa del comparto agro-pastorale della Sardegna. Molte sono le famiglie che traggono il proprio sostentamento dai prodotti della terra. E a Ozieri il vescovo Pintor e il responsabile della pastorale del lavoro Don Sini, analizzano la situazione. Si punta il dito sul prezzo del latte sempre più iniquo, sui ritardi nel pagamento dei sussidi, sulle difficoltà creditizie cui devono far fronte le aziende agricole. Per Antonio Sanna della Coldiretti i giovani quando chiedono incentivi per le loro attività si trovano di fronte il muro proibitivo da scavalcare delle carte bollate. Si apre così la strada della disoccupazione e dell'emigrazione

venerdì 9 aprile 2010

La Sardegna al Vinitaly 2010: tra mille difficoltà qualche soddisfazione per i piccoli produttori

Il vinitaly di Verona si conferma un occasione imprtante di promozione anche per le aziende sarde del settore enologico; ma alla manifestazione si sono presentati i vecchi venditori mentre di nuove proposte per stupulare contratti non ci sono tracce. Va detto che 5 grandi produttori sardi espongono al di fuori del padiglione comune assegnato alla regione Sardegna dove sono presenti 70 produttori. Anche i produttori più piccoli si sono prese buone soddisfazioni: A Verona le giurie hanno assegnato una trentina di gran menzioni ma nesuna medaglia pur riconoscendo la ottima qualità dei vini sardi.

sabato 21 novembre 2009

Le pecore sarde donate ai pastori dell'Abruzzo

I pastori sardi donano ai loro colleghi abruzzesi 700 capi di bestiame ovino per aiutarli a ricostituire le greggi decimate a causa del disastro del terremoto. Le pecore andranno a 19 aziende. Ciò permetterò anche di verificare se le pecore sarde si adattano bene al clima dell'Abruzzo per provare a dare avvio a una sinergia tra le zootecnie delle due ragioni testimoniata anche dalla compresenza in occasione della cerimonia di consegna dei capi animali dei due assessori all'Agricoiltura

domenica 8 novembre 2009

A Gonnosfanadiga bilancio positivo per la 23° Sagra delle Olive

Si è svolta dal 6 all'8 novembre a Gonnosfanadiga la 23° edizione della sagra delle olive. L'evento concentrato sopratutto nella via principale del centro agricolo del Medio campidano attira numerosi visitatori dalle zone limitrofe e non solo, alla ricerca di olio buono e prelibatezze gastronomiche quali salumi e formaggi locali. L'inaugurazione è stata operata da presidente della Giunta Regionale Claudia Lombardo. In questo occasione gli olivicoltori hanno fatto un bilancio della produzione dell'annata, la prima dopo la chiusura della Cooperativa Santa Barbara: il raccolto è stato non abbondante ma di buona qualità con prezzi attestati attorno ai 7 euro al litro per l'olio nuovo e 6 euro per l'olio vecchio. Poichè i produttori hanno avuto rimanenze rispetto all'anno precedente, l'obiettivo è allargare la vendita oltre il mercato locale e per questo molti produttori parteciperanno a dicembre con il sostegno della Provincia ad "Artigiani in fiera ", allo scopo di pubblicizzare l'olio e l'oliva nera di Gonnos che costituisce il 35% del reddito complessivo del Paese.

martedì 6 ottobre 2009

A Sassari Coldiretti lancia l'allarme: in Sardegna produrre latte di pecora non è più conveniente

La Coldiretti rilancia l'allarme: produrre latte non è più conveniente e diminuisce il patrimonio ovino sardo che si è ridotto negli ultimi anni di 380000 capi. Non più 3 milioni di pecore ma 26200000. Il dato è stato reso noto a Sassari durante un incontro tecnico tra Coldiretti, Assessorato regionale all'agricoltura e cooperative di allevatori del nord Sardegna, il territorio dove si concentra il numero maggiore di aziende. In cima alla lista dei problemi da affrontare quello della produzione di latte ovino, di cui il 77% è utilizzato per produrre pecorino romano e le risorse messe in piedi per il programma di sviluppo rurale 2007-2013. Secondo Coldiretti l'Unione Europea aiuta con vigore il latte vaccino mentre si risconta un progressivo calo del prezzo del latte ovino sul mercato. Oggi in Sardegna un litro di latte costa alle aziende un euro e dieci centesimi: questo è il dato da cui si deve partire per un riconoscimento del lavoro ci chi fa pastorizia. L'assessore regionale Prato ha detto che la regione sta facendo la sua parte cercando di favorire l'ammasso del latte e ha stanziato 5 milioni di euro per i consumi interni e altri 5 per sostenere la produzione , fondi che sia aggiungono 1i 18 milioni di euro del programmi di sviluppo rurale che vanno a liquidare indennità compensative e domande di aiuto per il miglioramento del benessere degli animali

lunedì 14 settembre 2009

In Sardegna la vendemmia 2009 preannuncia un annata vinicola migliore della precedente


Stando alle prime stime rese note dall'Ismea la produzione di vino isolana per l'annata 2009 dovrebbe incontrare una crescita compresa tra il 5 e il 10% rispetto all'anno scorso. Ci sarà un buon recupero produttivo dunque ma la Sardegna si collocherà ugualmente nelle retrovie: soltanto al 15° posto tra le regioni italiane. Le rilevazioni dell'Ismea che si riferiscono a quanto emerso a metà vendemmia su 2500 ettari di vigneto censiti, mettono in evidenza la buona qualità delle uve, la tempestività della maturazione favorita da temperature senza sbalzi particolari, salvo quelle in alto di fine luglio accompagnate dalla scirocco. Nell'isola si prevede una produzione di 625000 ettolitri di mosto: 43000 ettolitri in più del 2008, ma ben lontani dagli 862000 ettolitri, senza contare i valori ancora più alti dei 5 anni precedenti.

mercoledì 9 settembre 2009

Il Lepidotttero Tuta absoluta ha distrutto il 20% del raccolto dei pomodori da conserva in Sardegna

Quasi il 20 % del raccolto di pomodori da conserva è stato compromesso in sardegnadai danni provocati dal lepidottero Tuta absoluta che durante la sua fase di sviluppo ha intaccato i pomodori in crescita che giunti a maturazione si sono resi inadatti alla lavorazione. Il parassita originario della Spagna da alcuni anni sta devastando le colture in serra e ora sta ataccando le coltivazioni in pieno campo
I produttori chiedono l0stato di calamità alla regione per i danni subiti dall'insetto infestante.

sabato 13 giugno 2009

Crollo delle esportazioni sarde nel primo trimestre del 2009: -50%

Crollo delle esportazioni in Sardegna nel primo trimestre del 2009. Stando ai dati Istat l'export è sceso del 50% rispetto allo stesso periodo del 2008 contro il -22% della media nazionale. A influenzare il dato sono ancora una volta gli umori della Saras. I lavori di manutenzione hanno comportato per la raffineria di Sarroch un calo del 52%. Si registra anche la cronica difficoltà dei prodotti agricoli sardi a varcare il Tirreno ed essere competitivi con la concorrenza nazionale e internazionale: il calo nel comparto primario è arrivato addirittura al 68%

mercoledì 10 giugno 2009

Coldiretti sarda chiede interventi anticrisi per il settore lattiero-caseario

Presidente e direttore di Coldiretti Sardegna, Marco Scalas e Luca Saba la nicano un appello per la sopravvivenza del comparto lattiero-caseario sardo, " con particolare riferimento al settore ovino, ha necessita' di sostegno immediato. Prima che migliaia di aziende escano loro malgrado dal contesto produttivo e quindi dal mercato". Si è ulteriormente ridotto il prezzo del latte corrisposto agli allevatori, quantificato dai trasformatori industriali in 5 centesimi al litro. Una mazzata insooportabile per i produttori.
Coldiretti Sardegna rilancia "la necessita' di mettere in campo una cabina di regia che riprenda in mano i programmi avviati e congelati nel 2004" e l'idea di un Osservatorio sui costi di produzione. "Dimostrerebbe come oggi, in Sardegna, per produrre un litro di latte di pecora, non bastino 1,10 euro", spiegano Saba e Scalas. "Molto di più' di quanto oggi la trasformazione non riconosca alle aziende di produzione.
Occorre anche una revisione delle Denominazioni di origine protetta per il Pecorino sardo e per il Pecorino romano. La crisi mondiale e' evidente, ma ci sono altre realtà', nel panorama nazionale, che stanno reggendo meglio l'urto".
Secono Coldiretti "c'e' anche la necessita' di dare risposte anche attraverso iniezioni di liquidita': a tutt'oggi si e' in attesa del pagamento a livello adeguato del benessere animale e dell'indennita' compensativa. Non e' accettabile che i problemi burocratici dello Stato e della Regione contribuiscano a condannare a morte un settore cosi' importante per la nostra Sardegna".

mercoledì 3 giugno 2009

Gli olivicoltori sardi in crisi dai prezzi troppo bassi chiedono aiuto alla Regione

Richiesta di Sos da parte dei produttori sardi di olio d'oliva. Il prezzo all'ingrosso è costantemente al ribasso e oramai non copre nemmeno le spese di produzione. Secondo l'Appos, associazione provinciale dei produttori olivicoli di Sassari, con questo trend si rischia "di non poter affrontare la prossima campagna di raccolta delle olive, in quanto i nostri depositi sono pieni di olio invenduto". Coldiretti chiede un intervento della Regione a sostegno del "comparto olivicolo dell'intera Isola". Un problema riconosciuto è quello della polverizzazione del sistema produttivo sardo che rende difficile la riduzione dei costi (la superficie media è di 0,8 ettari per azienda)

martedì 28 aprile 2009

Argiolas tra le migliori cantine d'Italia

Le cantine Argiolas al top delle aziende vitivinicole italiane. Secondo la classifica stilata dal settimanale il Mondo per ciò che concerne il Wine and Business l'azienda di Serdiana ha fatto registrare il 6° miglior Ebitda (margine operativo lordo, in percentuale, ovvero la redditività dell'azienda) in tutta Italia. Il fatturato delle cantine Argiolas nel 2008 è stato di 13 milioni di euro, il 35% legato all'export (in primis gli Usa).

domenica 12 aprile 2009

Le aziende sarde fanno bella figura al Vinitaly. Nonostante la Regione

Le aziende vitivinicole sarde sono riuscite a mettersi in buona evidenza alla fiera Vinitaly di Verona, la più importante manifestazione espositiva mondiale del settore. Il tutto nonostante la cattiva assistenza da parte della Regione che ha relegato i produttori sardi in un padiglione ai margini della struttura che ospitava l'evento e con stand collocati in spazi angusti. Il noto pubblicitario Gavino Sanna, presente alla manifestazione in quanto produttore di vino, emette la sua lapidaria sentenza: «Cosa passa la Regione? Una cuccetta dove l'infelicità la fa da padrona. Sembrava di trovarsi in una colonia penale, mi ricordava l'Asinara». La Regione ha chiesto alle aziende mille euro di contributo per lo stand. organizzandosi da sole avrebbero ottenuto di certo una migliore visibilità.

venerdì 27 marzo 2009

Agricoltura: Sardegna a rilento nella spesa dei fondi per lo sviluppo rurale

La Sardegna spende a rilento i fondi per lo sviluppo dell'agricoltura. Secondo il rapporto curato dal ministero per le politiche agricole al 31 dicembre 2008 la Sardegna ha speso il 15% del budget 2007-2013 per lo sviluppo rurale. Per il Programma regionale di sviluppo rurale 2007-2013 la Sardegna ha un budget di 1,252 miliardi di euro. Nonostante la regione fosse riuscita nel 2007 ad ottenere nella conferenza stato regione più soldi come compensazione per l'uscita dall'obiettivo 1 dell'UE al 31 dicembre aveva speso 104,9 milioni di euro in tutto: 46,18 milioni di fondi Fears (il Fondo europeo di sviluppo agricolo) e 58,78 di fondi statali e regionali.
Intanto da Bruxelles arriva una buona notizia: in virtù della crisi economica attuale è stata prevista la possibilità di elevare per il 2009 e il 2010 la percentuale di anticipo dal 20% al 50% del contributo pubblico per le misure di investimento del Piano di sviluppo rurale.

mercoledì 25 marzo 2009

La Giunta regionale concede aiuti all'agricoltura e alla pesca per 25 milioni di euro

La Giunta regionale ha approvato tre delibere che concedono aiuti alle aziende operanti nell'agricoltura e nella pesca che avevano subito danni a causa del maltempo che negli scorsi mesi aveva colpito duramente alcune zone dell'Isola comprendono,; vengono stanziati 22 milioni di euro per la ripresa dell'attività' produttiva delle imprese danneggiate dalle alluvioni del 22 ottobre, del 4 e del 27 e 28 novembre2008,; una seconda delibera autorizza la spesa di 1 milione 300mila euro a favore delle aziende danneggiate dall'uragano del 12 settembre scorso. Infine vengono stanziati 2 milioni di euro per le imprese ittiche e quelle operanti nell'acquacoltura, danneggiate da temporali e mareggiate che hanno interessato a ottobre e novembre le province di Cagliari e Ogliastra, Olbia-Tempio, Medio Campidano, Carbonia-Iglesias, Sassari e Nuoro. La stessa delibera contiene le direttive per il riconoscimento degli indennizzi.

domenica 22 marzo 2009

I prodotti dell'agroalimentare sardo suscitano l'interesse del Giappone

Al foodex 2009, prestigiosa fiera dell'agroalimentare di Tokyo, presenti anche numerose aziende sarde che sono riusciti a proporre i loro prodotti non solo a giapponesi ma anche ad indiani, australiani e cinesi. in particolare da un seminario è emerso l'interesse dei giapponesi per i prodotti sardi a base di paesce , in particlare la bottarga. Attenzione e contratti per le aziende hanno portato anche i nostri formaggi e i vini come mil Cannonau

domenica 8 marzo 2009

Nel 2008 crollo delle esportazioni del Pecorino Romano

Calo del 15% per le esportazioni di pecorino. In particolare il comporto ha risentito della crisi finanziaria americana. Negli Usa sono stati importati 150.713 quintali: 30000 quintali in meno rispetto alla media dal 2000 ad oggi. Anche il fatturato totale di 93 milioni è stato in grave contrazione rispetto al 2007 quando ci si attestò oltre i 120 milioni.

La Coldiretti contro l' accorpamento dell'agricoltura all'assessorato all'industria

La Coldiretti contesta la ventilata decisione di Cappellacci di accorpare in un unico assessorato agricoltura e industria. "se questo accorpamento dovesse andare realmente in porto, sarebbe un danno enorme per il comparto agricolo" ha detto il presidente di Coldiretti Luca Saba. Effetivamente negare autonomia funzionale a un settore come quello agricolo così importante per la Sardegna non appare uina decisione illluminata. Se si deve risparmiare lo si faccia in altri settori meno strategici.