La commissione europea ha infatti dato il via libera alla proroga fino al 2015 del regime di compensazione tariffario per le imprese che come Alcoa offrono servizi di interrompibilità istantanea.
Una buona notizia per l'impianto di Portovesme che del costo dell'energia fa il suo principale problema per rimanere competitiva sul mercato della produzione dell'alluminio. Una piccola speranza per i lavoratori: con la conferma degli sconti sul costo fornitura di energia si potrebbe nuovamente presentare qualche azienda interessata all'acquisto dopo che Alcoa ha annunciato la chiusura di Portovesme e il ritiro dalle trattativa per rilevare l'impianto da parte degli svizzeri di Glencore.
le conclusioni dell'antitrust dell'Ue si basano " sulla situazione attuale del mercato, e sono quindi valide solo fino alla fine del 2015". Decisivo il fatto che per il nuovo periodo ci sara' un sistema d'aste per 500 MW di capacita' interrompibile sia per la Sardegna che per la Sicilia, a cui potranno partecipare tutte le aziende che consumino almeno 1 Mw
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giovedì 4 ottobre 2012
lunedì 3 settembre 2012
Disoccupazione in Sardegna al 15% nel secondo trimestre 2012
Secondo L'Istat la disoccupazione in Sardegna è salita dal 13% del secondo trimestre del 2011 al 15% del 2012. Nel secondo trimestre, in media, hanno lavorato 606 mila sardi, mentre altri 107 mila erano alle prese con la ricerca di un'occupazione. L'occupazione tiene grazie al lavoro stagionale legato al turismo e agli ammortizzatori sociali che hanno mantenuto al lavoro 20 mila persone. Cresce il lavoro precario: sempre nel secondo trimestre sono 67 mila i nuovi contratti a tempo determinato a fronte 42.500 contratti dello stesso tipo cessati. Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano sono i territori dove si è avuto il maggior calo di contratti a tempo indeterminato.
Carbosulcis e Alcoa: le cause del fallimento di un progetto industriale e l'assenza della politica
Carbosulcis e Alcoa sono aziende-zombie, tenute in vita da contributi a pioggia elargiti da decenni ( quasi 800 milioni di euro per la sola Carbosulcis), che hanno trascinato con se nel baratro l'intero territorio del Sulcis devastato dal punto di vista ambientale e dunque con all'orizzonte ben poche possibilità di riconversione .
L'estrazione e la lavorazione del carbone a Nuraxi Figus è costosa a causa dell'alto contenuto di zolfo; il tallone d'Achille dell'Alcoa di Portovesme è l'elevato costo dell'energia necessaria per la produzione dell'alluminio primario: problemi noti da anni che i lavoratori vivono sulla loro pelle ma che nessuno si è mai dato la briga di affrontare seriamente. Sul banco degli imputati la classe dirigente isolana, incapace di proporre una politica industriale autonoma e alternativa a quella imposta dall'alto dallo Stato centrale. Ora si vorrebbe che sia proprio lo Stato a porre rimedio alle distorsioni create: giusto sul piano del principio, improbabile sul piano pratico almeno fino a quando non saranno i sardi a volersi riprendere il proprio futuro chiamando in causa anzitutto coloro ( politici, imprenditori, sindacati) che hanno la responsabilità di decidere ( o in questo caso non decidere) quale direzione dare allo sviluppo dell'isola.
L'estrazione e la lavorazione del carbone a Nuraxi Figus è costosa a causa dell'alto contenuto di zolfo; il tallone d'Achille dell'Alcoa di Portovesme è l'elevato costo dell'energia necessaria per la produzione dell'alluminio primario: problemi noti da anni che i lavoratori vivono sulla loro pelle ma che nessuno si è mai dato la briga di affrontare seriamente. Sul banco degli imputati la classe dirigente isolana, incapace di proporre una politica industriale autonoma e alternativa a quella imposta dall'alto dallo Stato centrale. Ora si vorrebbe che sia proprio lo Stato a porre rimedio alle distorsioni create: giusto sul piano del principio, improbabile sul piano pratico almeno fino a quando non saranno i sardi a volersi riprendere il proprio futuro chiamando in causa anzitutto coloro ( politici, imprenditori, sindacati) che hanno la responsabilità di decidere ( o in questo caso non decidere) quale direzione dare allo sviluppo dell'isola.
lunedì 30 gennaio 2012
Scovati 265 evasori totali nel 2011 dalla guardia di Finanza in Sardegna
In Sardegna 265 evasori totali e un totale di 438 milioni di euro non dichiarati: è questo il quadro che il comando regionale della guardia di Finanza ha fatto per il 2011 basandosi su controlli effettuati su 14000 cittadini e 1350 piccole e medie aziende
Gli stratagemmi per sfuggire alla lente del fisco sono i soliti: artigiani che lavorano esclusivamente in nero, ristoranti che riducono il conto ai clienti che non chiedono la fattura, seconde case affittate in nero a studenti e turisti, false fatturazioni e truffe nella richiesta di contributi pubblici.
Gli stratagemmi per sfuggire alla lente del fisco sono i soliti: artigiani che lavorano esclusivamente in nero, ristoranti che riducono il conto ai clienti che non chiedono la fattura, seconde case affittate in nero a studenti e turisti, false fatturazioni e truffe nella richiesta di contributi pubblici.
lunedì 2 gennaio 2012
Asinara: a Trabuccato progetto di centro velico
Passi avanti per la riqualificazione dell'isola dell' Asinara in funzione dello sviluppo di un industria turistica sostenibile. La conservatoria delle coste su mandato dell'assessore per la difesa dell'ambiente ha pubblicato il bando concorso per la progettazione di un centro velico di eccellenza con annessa struttura ricettizia nella ex diramazione carceraria di Trabuccato attualmente di proprietà della Regione. sono stati messi a disposizione fondi per 4 milioni e 800 mila euro. Al vincitore verrà assegnato un premio per un importo di 52 mila euro mentre ai 4 soggetti ammessi alla seconda fase del concorso ma non risultati vincitori verrà corrisposto un rimborso di 7000 euro
mercoledì 28 dicembre 2011
Aumentano i prezzi e i ricavi dall'agnello per gli allevatori sardi. Il sistema dell'asta al rialzo
Migliorano le quotazioni della carne di agnello grazie sopratutto a nuove forme di associazionismo tra gli allevatori. I pastori sardi hanno lanciato il sistema dell'asta che propone il prezzo al rialzo e supera la contrattazione tra singoli operatori: il giovedì gli allevatori rendono noto il numero presunto di capi in vendita e il sabato ogni ditta di macellazione comunica i rispettivi prezzi con l'aggidicazione al migliore offrente. In questo modo si è risucti a spuntare un prezzo superiore di 50 centesimi al chilo rispetto all'anno scorso. Da novembre a oggi 1 e mezzo di agnelli sono stati venduti per 90 milioni di euro di ricavi. All'asta pertecipano i 3500 allevatori sardi su 12000 che possiedono il marchio europeo di indicazioni geografica protetta. E i promotori dell'iniziativa sottolinea che la remunerazione sarebbe ancora maggiore se ci fossero più allevatori con il marchio
mercoledì 21 dicembre 2011
Le pensioni dei sardi: il 93% con meno di 1500 euro al mese
La mancata indicizzazione all'inflazione delle pensioni prevista dalla manovra Monti colpirà solo in minima parte la Sardegna: difatti 93% dei 470000 pensionati residenti nell'isola prendono meno di 1500 euro al mese, al di sotto della soglia prevista dal governo. Una situazione positiva che è l'altra faccia delle condizioni di disagio in cui versano i pensionati sardi. Una grossa fetta sono pensioni sociali e di reversibilità molto basse. Relativamente più privilegiati sono i dipendenti settore pubblico inpdap e chi come i lavoratori dell'industria hanno potuto versare i contributi con più regolarità: costoro ricevono pensioni più alte e saranno colpiti dal blocco delle indicizzazioni.
mercoledì 16 novembre 2011
Peste suina: l'Unione europea impone ai prodotti sardi la quarantena
A causa della recrudescenza della peste suina l'Unione Europa ha rattificato il provvedimento che vieta l'esportazione dalla Sardegna di carne suina e di prodotti derivati dalla carne suina. Le restrizioni cominceranno ad avere efficacia dal prossimo dicembre quando avverrà la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Se applicato in questi termini il divieto dell'esportazione potrebbe avere effetti economici drammatici per il comparto.
Coldiretti sardegna ha invitato il presidente Cappellacci ad attivarsi presso le autorità comunitarie affinché sia garantito il corridoio sanitario per le Carni Sarde Sane. nell'isola ci sono ben 469 allevamenti che possiedono una certificazione di qualità. E tra questi cinque possiedono la certificazione che garantisce la biosicurezza al 100% con la massima qualità e controllo per la sicurezza alimentare. Un provvedimento estrememente punitivo dunuqe, che danneggia anche le aziende sane. Non è da escludere che l'UE abbia voluto sanzionare la scarsa efficenza del sistema veterinario sardo nel suo complesso: l'isola è l'unica regione d'europa a non aver ancora debellato la peste suina.
Coldiretti sardegna ha invitato il presidente Cappellacci ad attivarsi presso le autorità comunitarie affinché sia garantito il corridoio sanitario per le Carni Sarde Sane. nell'isola ci sono ben 469 allevamenti che possiedono una certificazione di qualità. E tra questi cinque possiedono la certificazione che garantisce la biosicurezza al 100% con la massima qualità e controllo per la sicurezza alimentare. Un provvedimento estrememente punitivo dunuqe, che danneggia anche le aziende sane. Non è da escludere che l'UE abbia voluto sanzionare la scarsa efficenza del sistema veterinario sardo nel suo complesso: l'isola è l'unica regione d'europa a non aver ancora debellato la peste suina.
mercoledì 26 ottobre 2011
Equitalia mette a rischio 70 mila imprese sarde
70 mila imprese sarde indebitate nei confronti di Equitalia per un totale di 4 miliardi di euro. L'isola rischia il tracollo economico. E' quanto denuncia il deputato del PDL Mauro Pili in un interrogazione urgente. Secondo Pili è necessario dichiarare al più presto lo stato di crisi per la Sardegna e sospendere tutti quei provvedimenti di riscossione inficiati da gravi vizi di illegittimità. Inoltre per l'ex presidente della Regione devono essere ridotti i compensi sovradimensionati a favore a di Equitalia e eliminati gli oneri accessori che aggravano il già insopportabile peso per il contribuente
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mercoledì 21 settembre 2011
Ovicaprino: in Sardegna il 40% dei capi italiani, ma il prezzo del latte resta basso
L'agenzia regionale Laore ha diffuso gli ultimo dati sul comparto ovicaprino in Sardegna: sono stati censiti 3 milioni 300 mila capi ovini ( di cui 2,5 milioni pecore, il resto montoni e agnelli) mentre sono 294 mila i caprini. Si tratta del 40% dei capi ovicaprini complessivamente allevati in Italia. Nell'isola nel 2010 si sono prodotti 3, 3 milioni di quintali di latte e 545 mila quintali di formaggio. Resta però l'incapacità di ottenere una adeguata remunerazione di quanto prodotto a causa di un prezzo del latte troppo basso. La ripresa delle esportazioni verso mercati come gli Stati Uniti fatica a riprendere vigore. L'eccesso di produzione comporta la necessità di svendere ai distributori il latte lavorato nelle cooperative, per cui solo il 10% del ricavo totale rimane ai produttori.
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sabato 17 settembre 2011
Tiscali taglia 130 posti di lavoro e vende la sede di sa Iletta
Gli effetti della crisi si manifestano anche su Tiscali che si trova in una situazione non florida con la crescita dell'andamento e la prevista riduzione dei ricavi. La società telefonica di Renato Soru annuncia la messa in cassa integrazione di 130 dipendenti: sono 7 i milioni di euro che la società sarda preannuncia di risparmiare dai tagli alla struttura dirigenziale ( per 1 milione di euro) e dalla altre aree aziendali. Che la situazione non sia florida è testimoniato anche dalla volontà di cedere la sede di Sa Iletta a un fondo immobiliare: un operazione che dovrebbe portare un ricavo di 20 milioni.
la Regione punta sui campi da golf per rilanciare il turismo: una scommessa costosa
Il consiglio regionale ha approvato la legge sullo sviluppo del turismo golfistico: accanto ai campi da golf con almeno 18 buche e 6300 metri di lunghezza ( per un estensione minima di almeno 85 ettari) si potranno costruire residence e alberghi anche entro i mille metri dal mare ( 500 per le isole minori), in deroga ai due chilometri previsti dal piano paesaggistico regionale.
Mi pongo alcuni interrogativi: con tutti questi campi di golf quanti turisti si spera di attrarre? Alla maggioranza dei turisti che non gioca a golf che servizi si intende offrire? Forse la costruzione di campi da golf, in virtù anche dei relativi alti costi economici e ambientali, non è esattamente la misura prioritaria da attuare per rilanciare il settore. Forse sarebbe più importante concentrare le energie sulla risoluzione del problema del caro traghetti che ha ridotto drasticamente la presenza di turisti in questa stagione
Mi pongo alcuni interrogativi: con tutti questi campi di golf quanti turisti si spera di attrarre? Alla maggioranza dei turisti che non gioca a golf che servizi si intende offrire? Forse la costruzione di campi da golf, in virtù anche dei relativi alti costi economici e ambientali, non è esattamente la misura prioritaria da attuare per rilanciare il settore. Forse sarebbe più importante concentrare le energie sulla risoluzione del problema del caro traghetti che ha ridotto drasticamente la presenza di turisti in questa stagione
venerdì 16 settembre 2011
Trenitalia scarica la Keller di Villacidro. A rischio 300 posti di lavoro
Trenitalia cancella la Keller dall'elenco dei fornitori dopo ripetute violazioni e ritardi nelle commesse. E per l'azienda di Villacidro è il dramma: senza gli ordini del suo ormai unico cliente per 300 lavoratori che nel frattempo hanno organizzato un presidio alla Regione si profila l'incubo licenziamento. Un colpo durissimo per l'economia del Medio Campidano, forse la provincia più povera della sardegna e di conseguenza una delle più povere d'Italia. L'assessore all'industria Alessandria Zedda parla di un piano B concertato con la Sfirs, per il rilancio dell'azienda anche senza l'aiuto di Trenitalia.
mercoledì 20 luglio 2011
Fusione tra Meridiana e Air Italy: la testa dell'azienda resta in Sardegna?
Meridiana e Air Italy si fondono: è quanto hanno deliberato i cda di Meridiana Fly e dell'azionista di controllo Meridiana riguardo all'acquisizione e l'integrazione di del 100% di Air Italy.
Si tratta di un operazione del valore di 90 milioni di euro da cui sorgerà una compagnia aerea di 800 milioni di fatturato.
Il nuovo a.d. di Meridiana, Gentile ha confermato che la sede rimarrà ad Olbia e che la società resterà focalizzata sul mercato isolano, puntando in particolare sull'offerta turistica e cercando di consolidare la sua posizione sui principali mercati italiani attraverso un'offerta sia di linea, sia charter servendosi in particolare degli aeroporti di Verona, Torino e Napoli.
Si tratta di un operazione del valore di 90 milioni di euro da cui sorgerà una compagnia aerea di 800 milioni di fatturato.
Il nuovo a.d. di Meridiana, Gentile ha confermato che la sede rimarrà ad Olbia e che la società resterà focalizzata sul mercato isolano, puntando in particolare sull'offerta turistica e cercando di consolidare la sua posizione sui principali mercati italiani attraverso un'offerta sia di linea, sia charter servendosi in particolare degli aeroporti di Verona, Torino e Napoli.
martedì 21 giugno 2011
Dopo Saremar , Meridiana? la Regione e la prospettiva di un IRI sarda
Dopo Saremar la Regione Sardegna sembra intenzionata a iniziare una nuova avventura nel settore dei trasporti con Meridiana purché l'azienda da tempo in crisi, dia le garanzie sulla salvaguardia della struttura occupazionale. Francamente esprimo le mie perplessità su iniziative di questo genere: un azienda per rimanere in salute si deve dover confrontare con il mercato. Non vorrei che per ragioni di facile consenso si accarezzasse la prospettiva di creare un sistema di partecipazione pubblica regionale. Una sorta di Iri sarda in miniatura per salvare le imprese o calmierare il mercato rischia di ripetere gli errori delle esperienze passate ed essere solo uno spreco di denaro dei contribuenti. La regione dovrebbe piuttosto operare per incentivare lo sviluppo di un imprenditoria sana, senza forme di assistenzialismo capitalistico.
giovedì 23 dicembre 2010
Svolta Vinyls: Gita acquisisce impianti a Porto Torres e Assemini
Svolta per la Vinyls. Il fondo di investimento svizzera GITA ha raggiuntyo l'accordo preliminare per l'acquisizione degli stabilimenti per la produzione di plastica PVC di Porto Torres, Ravenna, Marghera e l'impianto ENI syndial di assemini. L'acccordo è stato raggiunto dopo che ENI ha accettato la pregiudiziale elvetica cedendo alla società gli approvvigionamenti di materie prime, a partire da una salina per produrre sale (cloruro di sodio), l'impianto clorosoda e le forniture di dicloroetano.
Gita si è impegnata al pagamento immediato degli stipendi e delle tredicesime. A febbraio comincerà il richiamo graduale degli operai. Per i successivi quattro anni viene garantita la piena attività degli impianti industriali
piena occupazione garantita per quattro anni
Soddisfazione dei sindacati e degli operai Vinyls la cui mobilitazione però terminerà solo quando verrà dato ufficialmente il via libera alla ripresa dell'attività negli impianti.
Gita si è impegnata al pagamento immediato degli stipendi e delle tredicesime. A febbraio comincerà il richiamo graduale degli operai. Per i successivi quattro anni viene garantita la piena attività degli impianti industriali
piena occupazione garantita per quattro anni
Soddisfazione dei sindacati e degli operai Vinyls la cui mobilitazione però terminerà solo quando verrà dato ufficialmente il via libera alla ripresa dell'attività negli impianti.
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venerdì 19 novembre 2010
Nel 2011 riapre la Portovesme srl. Via libera al CIPE
Accordo raggiunto al Cipe con la stipula del contratto di programma per la riapertura della Portovesme Srl.
Dal gruppo svizzero gruppo Gencor arriveranno finanziamenti per 130 milioni di euro. Altri 30 milioni sarnno stanziati dal ministero dello sviluppo economico
Verrà così potenziata la linea di produzione dello zinco attraverso il sistema dell'elettrolisi il più moderno e rispettoso per l'ambiente.
Gli impianti verrano forniti da una società spagnola. I 300 operai dell'azienda potranno così tornare gradualmente al lavoro e a luglio 2011 la produzione dovrebbe entrare a pieno regime. E' prevista anche l'installazione di un impianto eolico con cui si mira a ridurre l'impatto del costo dell'energia sulla produzione.
Dal gruppo svizzero gruppo Gencor arriveranno finanziamenti per 130 milioni di euro. Altri 30 milioni sarnno stanziati dal ministero dello sviluppo economico
Verrà così potenziata la linea di produzione dello zinco attraverso il sistema dell'elettrolisi il più moderno e rispettoso per l'ambiente.
Gli impianti verrano forniti da una società spagnola. I 300 operai dell'azienda potranno così tornare gradualmente al lavoro e a luglio 2011 la produzione dovrebbe entrare a pieno regime. E' prevista anche l'installazione di un impianto eolico con cui si mira a ridurre l'impatto del costo dell'energia sulla produzione.
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lunedì 8 novembre 2010
La Banca d'Italia analizza la crisi economica in Sardegna
La Banca d'Italia fa il punto della situazione economica della Sardegna e l'analisi indica una situazione di stallo. Lievemente in crescita la produzione industriale ma calano il numero delle aziende, cresce il ricorso alla cassa integrazione, si riduce la domanda di energia elettrica a testimonianza di un ristagno dell'attività manifatturiera e dell'utilizzo da parte delle famiglie. Aumenta il tasso di disoccupazione dal 12,5% del 2009 al 14,7%. Cala il fatturato per il 40% degli imprenditori del settore. L'aumento dell'export del 65% è dovuto quasi interamente all'attività petrolifero della Saras. Diminuisce il ricorso al credito e cala il potere di acquisto delle famiglie.
Quella di Bankitalia ulteriore testimonianza, se ancora se ce ne fosse bisogno, della crisi economica che attanaglia anche l'Isola.
Quella di Bankitalia ulteriore testimonianza, se ancora se ce ne fosse bisogno, della crisi economica che attanaglia anche l'Isola.
sabato 30 ottobre 2010
I sindacati chiedono a Cappellacci una legge straordinaria anticrisi
Per i sindacati la finanziaria della Giunta Cappellacci di 6 miliardi e 800 milioni è insufficiente per affrotnare la crisi. Così come formulata la finanziaria serve solo a garantire il finanziamento ordinario della Regione. Cgil, Cisl e Uil chiedono la riapertura della vertenza con il governo per le entrate o in alternativa l'approvazione di un disegno di legge collegato alla finanziaria da approvare entro dicembre per affrontare i temi dell'occupazione e dello sviluppo
Programma straordinario per il lavoro sopratutto giovanile, nascita dell'agenzia per il reimpiego nelle aeree di crisi, rendite di cittadinanza, programma per istruzione e formazione: questi i pilastri dell'intervento anticrisi dei sindacati. Cappellacci ha ascoltato senza esprimere contrarietà ma invitando le parti sociali a contribuire lavorando negli appositi tavoli tematici.
Programma straordinario per il lavoro sopratutto giovanile, nascita dell'agenzia per il reimpiego nelle aeree di crisi, rendite di cittadinanza, programma per istruzione e formazione: questi i pilastri dell'intervento anticrisi dei sindacati. Cappellacci ha ascoltato senza esprimere contrarietà ma invitando le parti sociali a contribuire lavorando negli appositi tavoli tematici.
sabato 16 ottobre 2010
L'Ue elogia la Sardegna per l'utilizzo dei fondi comunitari
Sardegna virtuosa per ciò che concerne i fondi comunitari. E' quanto emerge da un tavolo di lavoro che ha riunito tecnici della Comissione europea, del ministero dello sviluppo economico e delle Regioni italiane. Secondo i dati diffusi dalla Commissione Europea l'isola ha speso tutte le risorse messe a disposizione dall'Unione Europea per il periodo 2000-2006 . A distanza di anni verrà espresso dalla Commissione il giudizio di efficacia sulla spesa.
A causa della crisi si è registrato una riduzione dei finanziamenti previsti: 1 miliardo e 700 milioni di euro per il periodo 2007-2013. Le istituzioni isolane hanno rispettato la tabella di utilizzo dei fondi anche per i primi due anni . Si punta al sostegno con nuove formule e per settori, in modo da valorizzare l'economia legate alle specificità sarda.
A causa della crisi si è registrato una riduzione dei finanziamenti previsti: 1 miliardo e 700 milioni di euro per il periodo 2007-2013. Le istituzioni isolane hanno rispettato la tabella di utilizzo dei fondi anche per i primi due anni . Si punta al sostegno con nuove formule e per settori, in modo da valorizzare l'economia legate alle specificità sarda.
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