Come da previsione nessun sardo ha ottenuto il seggio per il parlamento di Strasburgo. Troppa la sproporzione di elettorato a favore dei siciliani. Ad andarci più vicino di tutti, Francesca Barracciu del PD, prima dei non eletti nella circoscrizione isole e più votata tra i sardi con 119635 preferenze, mentre l'altro sardo in lista Bruino Dettori si è fermato a 57655 voti. Buono anche il risultato di Maddalena calia , terza dei non eletti nel PDL con 115194 voti. La Calia, penalizzata anche dai resti, annuncia che farà reclamo alla corte europea per errata interpretazione della legge elettorale contro la ridotta assegnazione di seggi alla circoscrizione Isole, ma le speranze di successo sono limitate. Gian Benedetto Melis (Udc) con 19.833 voti è stato travolto dalla soverchiante superiorità dei siciliani. Speranze concrete ci potrebbero essere per Giommaria Uggias dell'IDV che con 17401 preferenze è quinto nella sua lista. Ma chi lo ha preceduto o rinuncia per incompatibilità con il mandato parlamentare ( Di Pietro, Leoluca Orlando) oppure opterà per il seggio conquistato in altre circoscrizioni ( Sonia Alfano, Luigi De Magistris), lasciando campo libero proprio a Uggias
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martedì 9 giugno 2009
Europee nessun sardo eletto a Strasburgo. Speranze di recupero per Giommaria Uggias
Come da previsione nessun sardo ha ottenuto il seggio per il parlamento di Strasburgo. Troppa la sproporzione di elettorato a favore dei siciliani. Ad andarci più vicino di tutti, Francesca Barracciu del PD, prima dei non eletti nella circoscrizione isole e più votata tra i sardi con 119635 preferenze, mentre l'altro sardo in lista Bruino Dettori si è fermato a 57655 voti. Buono anche il risultato di Maddalena calia , terza dei non eletti nel PDL con 115194 voti. La Calia, penalizzata anche dai resti, annuncia che farà reclamo alla corte europea per errata interpretazione della legge elettorale contro la ridotta assegnazione di seggi alla circoscrizione Isole, ma le speranze di successo sono limitate. Gian Benedetto Melis (Udc) con 19.833 voti è stato travolto dalla soverchiante superiorità dei siciliani. Speranze concrete ci potrebbero essere per Giommaria Uggias dell'IDV che con 17401 preferenze è quinto nella sua lista. Ma chi lo ha preceduto o rinuncia per incompatibilità con il mandato parlamentare ( Di Pietro, Leoluca Orlando) oppure opterà per il seggio conquistato in altre circoscrizioni ( Sonia Alfano, Luigi De Magistris), lasciando campo libero proprio a Uggias
lunedì 8 giugno 2009
Elezioni europee: in Sardegna trionfa la protesta dell'astensionismo
I sardi sembrano ribellarsi all'assurdo accorpamento con la Sicilia che da ben quattro lustri ci impedisce di avere un rappresentante a Bruxelles. E lo fanno con il dato record di astensionismo: solo il 40,9% degli aventi diritti ha votato per le europee contro il 74,5% del 2004. Una protesta civile , non violenta, apparentemente silenziosa ma che in realtà fa molto rumore agli occhi dei politicanti interessati ai voti salvo poi non farsi più sentire una volta ottenuto il consenso elettorale. Un segnale che ci si augura le forze politiche nazionali sappiano cogliere in modo da creare la circoscrizione sarda per le europee, l'unica soluzione in grado di venire incontro alle specificità isolane. Un indicazione anche per i nostri rappresentanti in parlamento che hanno avuto nella questione un atteggiamento davvero passivo, affinché si ricordino che non sono stati inviati a Roma in gita turistica ma per tutelare in maniera più energica gli interessi del territorio.
domenica 7 giugno 2009
Crollo dell'affluenza in Sardegna nel sabato elettorale:ha votato solo l' 8.95%
Crollo dell'affluenza degli elettori sardi nella prima giornata di votazione per le Europee. L'isola ha registrato il record dell'astensionismo: alle 22 di sabato aveva votato solo l'8,95% degli aventi diritto, ben 13 punti percentuali rispetto alla precedente tornata del 2004 quando il primo giorno si era presentato il 22,5% dei potenziali elettori.
Sembrano concretizzarsi i timori di un massiccio astensionismo dovuto alla diffusa percezione di un torto subito da parte di una popolazione che da quattro lustri non ha una sua rappresentanza a Bruxelles
Sembrano concretizzarsi i timori di un massiccio astensionismo dovuto alla diffusa percezione di un torto subito da parte di una popolazione che da quattro lustri non ha una sua rappresentanza a Bruxelles
sabato 6 giugno 2009
La Sardegna al voto per le Europee con pochi candidati e ancor meno speranze
da venti anni la Sardegna non ha un rappresentante in Europa. Le limitate possibilità di far eleggere un sardo al parlamento di Bruxelles dovute all'accorpamento della Sardegna nella stessa circoscrizione della Siciia si concentrano su pochi candidati. Per il PD qualche possibilità l'hanno l'ex segretario regionale Francesca Barracciu e l'agronomo sassarese Bruno Dettori. Il PDl punta come unico candidato sardo in lista sull'ex sindaco di Lula Maddalena Calia. L'UDC candida il professor Gian Benedetto Melis, ma considerando la forza di quel partito in Sicilia è altamente probabile che gli eletti provengano da quela regione. Per L'IDV il consigliere regionale Giommaria Uggias ha possibilità ridotte al lumicino. Stessa cosa dicasi per Luigi Cogodi la cui lista Sinistra e Libertà avrà inoltre grosse difficoltà a superare lo sbarramento del 4% su base nazionale.
Le altre liste non hanno alcuna chance e dunque le loro candidature sono di pura rappresentanza.
Le altre liste non hanno alcuna chance e dunque le loro candidature sono di pura rappresentanza.
martedì 26 maggio 2009
Elezioni europee. Le promesse dei leaders nazionali. Ma la Sardegna forse di nuovo out da Bruxelles.
A pochi giorni dalle elezioni europei i leader nazionali tornano in Sardegna per fare propaganda. Berlusconi promette che le opere a La Maddalena verrano realizzate entro luglio, il leader del Prc Ferrero e quello del PDl Franceschini che aizzano la folla contro Berlusconi. Denominatore comune la presa in giro ai danni dei sardi: tutti sostengono che le tre preferenze da poter espirmere in scheda danno maggiori possibilità di far eleggere un deputato sardo a Bruxelles. speranze minime in realtà: ciascuna lista presenta al massimo due candadati sardi. Quindi i sicilani oltre ad essere ilò triplo rispetto a noi, potranno usare tutte e tre le preferenze mentre noi sardi al massimo due. Al amssimo dunque potremmo ottenere un solo seggio e non i due che ci spetterebbero come popolazione. La soluzione corretta sarebbe stata quella di creare la Sardegna come circoscrizione a parte in cui gli elettori avrebbero potuto votare con tranquillità i candidati espressi dal loro territorio.
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