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martedì 7 febbraio 2012

Eon, Vinyls, chimica verde: luci e ombre dell'industria del Nord Sardegna

La Eon minaccia 109 licenziamenti entro la prossima estate nella centrale di Fiumesanto per un taglio alle manutenzioni di 10 milioni di euro. Annunciati ulteriori esuberi per successivi due anni. I sindacati contestano il rifiuto dell'azienda di costruire il nuovo gruppo a carbone
Ci sono poi i 103 lavoratori della Vinyls, , che vedono allontanarsi il posto di lavoro dopo una battaglia che dura da due anni e nonostante Finambiente abbia mostrato interesse a rilevare l'intero personale dell'impianto di Portotorres. E' attesa il responso del ministro delle attività produttive che tarda ad arrivare.
Una speranza arriva dalla chimica verde e con l'inaugurazione a giorni del centro di ricerca al petrolchimico di Porto Torres, preludio alla costruzione dei sette impianti che entro il 2016 costituiranno la colonna portante del nuovo polo industriale del Nord Sardegna che darà lavoro a 680 persone.

giovedì 2 giugno 2011

La Vinyls di Porto Torres nel segno della chimica verde

Il rilancio dell'industria a Porto Torres si chiama chimicaverde: si tratta di un progetto di filiera integrata comprendente nuovi impianti, la costruzione di una centrale termoelettrica da 40 MW volta alla produzione di bioplastiche biodegradabili per oggetti come buste per gli alimenti. Nel sistema gireranno ricerca e investimenti per 1, 2 miliardi di euro stanzaiti da Eni e Novamont e verranno coinvolti le imprese locali, la Vinyls ( che dovrà subire una riconversione produttiva) e l'indotto

domenica 17 aprile 2011

Odissea Vinyls: il fondo GITA è un bluff

Ennesima delusione per la Vinyls di Portotorres: il fondo svizzero GITA non ha presentato i soldi necessari per l'acquisto dell'azienda chimica che opera nel PVC e il ministro dello sviluppo economico Romani ha chiuso loro la porta non concedendo ulteriori proroghe. Comprensibile l'amarezza dei lavoratori che si sentono presi in giro da questi continui fallimenti di trattative. In particolare se la prendono con governo e Regione: perché per mesi hanno garantito sull'affidabilità degli svizzeri per fare marcia indietro solo di fronte all'evidenza di una inconsistente proposta?
E ora c'è il rischio fondato di una soluzione spezzatino ( con la chiusura dello stabilimento di Porto Marghera)che ponga fine al ciclo integrato della clorosoda o ancora peggio della chiusura dello stabilimento sardo.

giovedì 23 dicembre 2010

Svolta Vinyls: Gita acquisisce impianti a Porto Torres e Assemini

Svolta per la Vinyls. Il fondo di investimento svizzera GITA ha raggiuntyo l'accordo preliminare per l'acquisizione degli stabilimenti per la produzione di plastica PVC di Porto Torres, Ravenna, Marghera e l'impianto ENI syndial di assemini. L'acccordo è stato raggiunto dopo che ENI ha accettato la pregiudiziale elvetica cedendo alla società gli approvvigionamenti di materie prime, a partire da una salina per produrre sale (cloruro di sodio), l'impianto clorosoda e le forniture di dicloroetano.
Gita si è impegnata al pagamento immediato degli stipendi e delle tredicesime. A febbraio comincerà il richiamo graduale degli operai. Per i successivi quattro anni viene garantita la piena attività degli impianti industriali
piena occupazione garantita per quattro anni
Soddisfazione dei sindacati e degli operai Vinyls la cui mobilitazione però terminerà solo quando verrà dato ufficialmente il via libera alla ripresa dell'attività negli impianti.

martedì 14 settembre 2010

Petrolchimico di Porto Torres: 7-10 anni per bonificare l'area

Al termine di un incontro tra provincia, Comuni, Arpas ( azienda regionale per l'ambiente) e Eni sono state gettate le basi per l'accordo di bonifica dell'area del petrolchimico di porto Torres
Si tratta di un intervento da 530 milioni di euro. Secondo l'a.d di Syndial Sergio Polito ci vorranno tra i 7- 10 milioni di anni per completare la bonifica del sito. L'opera dovrebbe cominciare non prima del 2011 e tra il 2012 e il 2013 verrà realizzato un'impianto di bonifica delle acque per il trattamento della falda. Polito ha mostrato disponibilità per coinvolgere nell'opera anche le imprese sarde in miusra maggiore rispetto a quanto avvenuto in passato .

giovedì 13 maggio 2010

La Ramco rinuncia all'acquisto della Vinyls di Porto Torres

Brutta tegola per l'industria sarda: la Ramco con una comunicazione scritta al Ministero dello Sviluppo economico avrebbe rinunciato all'acquisto degli impianti italiani della Vinyls, ivi compreso quello di Porto Torres. la società del Qatar era l'unica che aveva dato concreti segnali di interessi nel rilevare la conduzione del ciclo del cloro. Il Ministero ha invitato i dirigenti della Ramco a chiarire la loro posizione in un vertice fissato per la prossima settimana. Nel frattempo gli operai della chimica che da mesi occupano l'isola dell'Asinara, nella c.d Isola dei Cassintegrati appaiono sconfortati: «I ragazzi qui sull'isola sono disperati e dicono di aver perso le speranze» fanno sapere

giovedì 1 aprile 2010

La Vinyls il 25 aprile in vendita. Favoriti gli arabi di Ramco

Incontro sulla Vinyls a Roma tra azienda, sindacati e ministero dello sviluppo economico. Per gli impianti italiani tra cui Portotorres e Assemini è stato stabilita la vendita e ci sarà tempo fino al 24 aprile per presentare le offerte di acquisto. Il 25 verranno aperte le buste: i più interessati sambrano essere gli arabi della Ramco che hanno già visitato gli stabilimenti di margerta e Portotorres. La cifra è alta 85 milioni di euro ma è possibile che ci si muova inzialmente con una formula di affitto per far rientrare in funzione gli impianti. E' necessario che vada in porto l'affare Eni-Ramco per le materie prime e a questo proposito il presidente della Giunta Cappellacci ha incontrato informlemten il presidente di Syndial Bellodi e il responsabile degli affari istituzionali di Eni italia chiedendo un accellerazione dell'operazione;occorrerà poi aprire un bando internazionale; c'è anche il problema dei 32 milioni di euro offerti per far riaprire gli impianti che l'Unione Eurtopea potrebbe considerare come aiuti di Stato

domenica 21 febbraio 2010

Portotorres: Nessun risarcimento per le vittime di tumore del Petrolchimico

Nessun risarcimento per gli operai degli stabilimenti Syndial, Ineos ( la odierna Vinyls) e Sasol morti di tumore a causa delle sostanze assorbite mentre lavoravano. Il Gup Gianni Delogu ha respinto per motivi temporali la richiesta dei familiari di 28 operai che volevano costituirsi parte civile nel processo per disastro ambientale, inquinamento della acque e delle sostanze alimentari a Porto Torres. Accolta la richiesta della provincia, dell'associazione ambientalista Ampana, di due artigiani che per anni hanno costruito imbarcazioni vicino alla zona dove sarebbero finiti i veleni tra cui la diossina del polo industriale. L'inchiesta è partita dopo il blitz compiuto dall'IRS ndi Gavino Sale che denunciava il grave degrado ambientale delle colline circostanti il petrolchimico. Dopo i riscontri della presenza di diossina e idrocarburi effettuati dagli studiosi dell'Icram la procura aveva dato avvio all'indagine

martedì 12 gennaio 2010

Speranze asiatiche per la Vinyls di Portotorres e la Equipolymers di Ottana

le speranze per le industrie sarde sembrano venire dall'oriente: incontro al ministero della Sviluppo economico tra i commissari della Vnyls e i rappresentanti della Ramco, una società del Qatar interessata a rilevare gli impianti dell'ex Ineos ( e quindi anche Portotorres ) per riprendere la produzione del PVC. Resta il solito problema dei debiti con l'ENI, sempre decisa a riottenere i crediti prima del riavvio del ciclo produttivo. Spiragli anche per la Equipolymers di Ottana: oggi c'è stato il sopralluogo negli impianti di rappresentanti del gruppo Clivati e della società thailandese Indorama, colosso mondiale del settore dei poliesteri, interessati all'acquisto dell'impianto: previsto il mantenimento dei 120 posti di lavoro e addirittura un incremento dell'indotto