Si moltiplicano le iniziative bipartisan per alleggerire il peso della presenza militare nel territorio sardo. Una mozione al governo del parlamentare del Pd gianpiero Scanu propone di chiudere due dei tre poligoni sardi (teulada e capo frasca) e la bonifica del poligono di Quirra da rilanciare come struttura di ricerca tecnico scientifica e ridurre il peso eccesso delle servitù militari in Sardegna.
Il caso Quirra sarà inveceal centro conferenza sull'inquinamento militare organizzata a Bruxelles dall'eurodeputato dell'idv Giommaria Uggias
Il deputato Pdl Mauro Pili presenterà un'interrogazione al ministro della difesa sulle strutture militare nelle aree urbane. Secondo Pili le aree militari dentro le città devono essere dismesse per poterle utilizzare a fini economici e culturali
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giovedì 8 marzo 2012
mercoledì 26 ottobre 2011
Equitalia mette a rischio 70 mila imprese sarde
70 mila imprese sarde indebitate nei confronti di Equitalia per un totale di 4 miliardi di euro. L'isola rischia il tracollo economico. E' quanto denuncia il deputato del PDL Mauro Pili in un interrogazione urgente. Secondo Pili è necessario dichiarare al più presto lo stato di crisi per la Sardegna e sospendere tutti quei provvedimenti di riscossione inficiati da gravi vizi di illegittimità. Inoltre per l'ex presidente della Regione devono essere ridotti i compensi sovradimensionati a favore a di Equitalia e eliminati gli oneri accessori che aggravano il già insopportabile peso per il contribuente
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domenica 29 novembre 2009
Che fine hanno fatto i trasferimenti dallo Stato alla Regione Sardegna?
Le forze politiche si dividono sui soldi dei trasferimenti dallo Stato alla Regione sardegna. Che fine hanno fatto il surplus delle entrate previste dall'intesa Prodi-Soru del 2006? Il PD sollecita una mobilitazione generale perchè siano rispettati gli accordi stipulati tre anni fa. Per il deputato PDl Mauro Pili invece quell'intesa era un imbroglio perché mancano del tutto i connessi regolamenti attuativi. Tuttavia anche Pili chiede che il governo faccia chiarezza sulle disposizioni contenute nella Finanziaria 2007 in materia di nuove entrate per la Sardegna; inoltre vien sollecitata "l'immediata attuazione al trasferimento delle risorse compensative, oltre un miliardo per la sanità, al fine di evitare che la Regione sia gravemente esposta sul piano finanziario"
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mercoledì 19 agosto 2009
L'autorithy da il via libera a tariffe agevolate per l'energia sarda
Il deputato del PDl Mauro Pili ha fatto sdapere che l'autorità per l'energia ha dato il via libera alle tariffe agevolate per la Sardegna. «La delibera dell'autorità e le direttive del ministro Scajola dovrebbero permettere di avviare con la tempestività richiesta una fase importante per le nostre industrie» Ciò dovrebbe consentire una maggiore concorrenza nelle tariffe a favore delle industrie sarde, in particolare Alcoa, Portovesme Srl, Eurallumina e tutto il polo chimico che, da tempo, chiedono sconti sull'energia per via degli altissimi costi di produzione. Il provvedimento, sarà valido fino al 2014, e prevederà l'assegnazione del 25 per cento dell'energia prodotta in Sardegna tramite asta pubblica: in tal modo altri operatori potranno operare sul mercato impedendo la realizaazione il possibile cartello dei produttori e arrivare a un costo in grado di abbattere i divari legati all'insularità.
mercoledì 25 marzo 2009
Il federalismo fiscale riconosce il premio di insularità per la Sardegna
Nell'ambito dell'approvazione in parlamento del ddl sul federalismo fiscale buone notizie anche per la Sardegna. La camera ha approvato il premio di insularità per la Sardegna: si tratta di una serie di risorse economiche che verranno riconosciute all'isola per compensare lo svantaggio geografico colmando un gap storico: quello sui maggiori costi di trasporti, energia, infrastrutture e servizi, ma anche sanità, istruzione, ricerca e ambiente. Se il testo verrà approvato in Senato si vedrà rcinosciuta secondo il deputato Mauro Pili al specificità geografica della sardegna che
« non si tradurrà in un federalismo solidale e piagnone, che non serve all'Italia, ma in un modello che disegni autonomia e nel contempo riequilibrio del Paese» Questo dovrà portare il governo a disporre entro il 2009 un rapporto finale sui territori insulari attraverso cui definire in termini concretii i parametri dell'insularità
« non si tradurrà in un federalismo solidale e piagnone, che non serve all'Italia, ma in un modello che disegni autonomia e nel contempo riequilibrio del Paese» Questo dovrà portare il governo a disporre entro il 2009 un rapporto finale sui territori insulari attraverso cui definire in termini concretii i parametri dell'insularità
domenica 27 luglio 2008
Pili contro il Betile chiede aiuto a Berlusconi
Mauro Pili si scaglia contro il Betile, il museo di arte nuragica che dovrebbe sorgere nel quartiere Sant'Elia «Il Betile è un ecomostro abusivo, in contrasto con tutte le norme paesaggistiche e urbanistiche, uno sperpero inutile di denaro pubblico e nasconde una grande speculazione immobiliare ai danni del quartiere di Sant'Elia». Nella sua ansia di andare contro il presidente della regione Soru, si dimentica anche del fatto che il relativo accordo di programma fu firmato anche dal sindaco di Cagliari Emilio Floris, suo possibile avversario all'interno del centro destra alle regionali. Pili ha anche chiesto a Berlusconi di fermare la costruzione dell'edificio, che costerebbe 12 milioni di euro ma il Cavaliere ha più volte espresso parere favorevole all'iniziativa
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martedì 20 maggio 2008
Politica regionale: Verso l'unione delle forze di centro
UDC di Oppi, Riformatori di Fantola, sardisti e Rosa Bianca: tutti insieme appassionatamente in vista delle regionali del prossimo anno. Lo scopo è quello di costituire un forte partito di centro ( con una notevole presenza cattolica) che possa proporsi come interlocutori credibili nei confronti dei due principali partiti ( PDL e PD) per arrivare a definire con uno dei due colossi della politica nazionale ( e sarda) un'alleanza. La prospettiva sembra però portare la nuova formazione ( che dovrebbe chiamarsi Partito sardo o partito dei sardi) verso destra. Unico scoglio da superare: la contrarietà a nomi imposti dalle segreterie nazionali: in questo senso si privilegia lo strumento della designazione del candidato presidente tramite primarie. E in questo senso si fanno già due nomi: l'ex presidente della Giunta, il deputato forzista Mauro Pili e lo stesso Fantola
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