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venerdì 7 settembre 2012
La Crisi economica: la nuova scusa del Consiglio regionale sardo per non cancellare le province
La crisi economica diventa l'alibi per rimandare la cancellazione delle province secondo quando stabilito dal referendum del 6 maggio. La Sardegna da Porto Torres fino al Sulcis affronta il dramma della mancanza di lavoro e prospettive? Ed ecco che il presidente della commissione Autonomia del Consiglio regionale, Paolo Maninchedda coglie la palla al balzo e rinvia la riunione che doveva discutere proprio del riordino delle province. Secondo l'esponente sardista l'argomento non sarebbe una priorità e tutte le energie andrebbero concentrate verso la questione economica. Un'iniziativa che non trova alcuna giustificazione giacchè per il Consiglio regionale, che per inciso non si distingue certo per attivismo, si tratta di prendere nota della volontà espressa dei sardi che proprio Maninchedda in quanto rappresentante del popolo sardo avrebbe il dovere primario di rispettare, evitando ogni ulteriore ostruzionismo che ne ostacoli la piena attuazione.
mercoledì 24 novembre 2010
Sindacati e Psd'az denunciano ammanchi in finanziaria per oltre un miliardo di euro
Il sardista Maninchedda denuncia l'alterazione del bilancio: "esso non prevede la copertura del disavanzo della sanità. Per questo il rapporto consiglio giunta è fortemento compromesso".
Protestano anche gli sindacati: mancano i soldi dei fondi Fas e quelli trattenuti dall'erario ma destinati alla Regione per un ammontare totale di 1 miliardo e 400 milioni di euro gravanti in un bilancio già falcidiato dai vincoli di stabilità
CGIL CISL e UIl sono stati sentiti in commissione bilancio e si dichiaraono pronti a scendere in piazza per riproporre l'attenzione sulla vertenza entrate.
Protestano anche gli sindacati: mancano i soldi dei fondi Fas e quelli trattenuti dall'erario ma destinati alla Regione per un ammontare totale di 1 miliardo e 400 milioni di euro gravanti in un bilancio già falcidiato dai vincoli di stabilità
CGIL CISL e UIl sono stati sentiti in commissione bilancio e si dichiaraono pronti a scendere in piazza per riproporre l'attenzione sulla vertenza entrate.
sabato 2 ottobre 2010
Cappellacci azzera la Giunta e ufficializza la crisi
Il presidente Cappellacci ha azzerato la Giunta e ritirato le deleghe a tutti gli assessori. Un accelerazione avvenuta dopo che riformatori e sardisti hanno disertato il vertice di maggioranza denunciando in un documento la disastrosa situazione economica e l'immobilismo politico.
Nella nuova riunione con gli alleati in programma lunedì o martedì Cappellacci formulerà le nuove proposte. Riformatori e sardisti non intendono però arrivare alla rottura. Il Psd'az vuole rimanere nella maggioranza e che la Giunta deve andare alla prova dell'aula in corrispondenza della presentazione della finanziaria. L'opposizione chiede di tornare alle urne e al presidente di venire in Consiglio per dare spiegazioni della situazione di crisi della maggioranza.
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lunedì 2 novembre 2009
Arst, Ersu & C: le nomine degli enti regionali dividono la Giunta di centro destra
Nomine negli enti regionali ancora bloccate: un classico della politica sarda che divide anche questa maggioranza. Non si trova l'accordo sui nuovi dirigenti di Arst, Ente Foreste, Istituto Zooprofilattico e degli Ersu di Cagliari e Sassari. La decisione viene rinviata ai prossimi lavori della Giunta.
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mercoledì 16 settembre 2009
Cappellacci mediatore per i nomi dei commissari della sanità sarda.
Le nomine per i commissari alla sanità della Sardegna sono arrivate. Con molti contrasti e polemiche ma nei tempi previsti
Anzittutto la nomina di Antonio Garau per il Brotzu scelto di persona da CappellacciIl Pdl fa la parte del leone nelle Asl : a Sassari va Paolo Manca, chirurgo ed ex deputato, a Oristano Gianni Panichi, dirigente del servizio veterinario. A Sanluri Giuseppe Ottaviani, medico, già consulente dell'Asl del Medio Campidano. A Lanusei Francesco Pintus; sempre in quota Pdl Giovanni Cavalieri, presidente del Confidi Sardegna ache va all'azienda mista di Sassari.
All'UDc sono andate l'Asl di Cagliari con l'ex assessore regionale Emilio Simeone, e quella di Olbia con Giovanni Antonio Fadda. I Riformatori invece hanno nominato i commissari di Carbonia, Maurizio Calamida, e dell'azienda mista di Cagliari, Ennio Filigheddu.
Ma il vero terreno di socntro è avvenuto tra Psd'az e UDC per l'asl di Nuoro. I sardisti che avevano diritto di nomina, indicavano Mariano Meloni, direttore amministrativo dell'Asl dell'Ogliastra. Ma sul nome c'è stata l'opposizione del leader dell'UDC Giorgio Oppi che non voleva personaggi già scelti dalla giunta Soru. A quel punto è stato Cappellacci in prima persona a cercare un compromesso. E l'accordo è stato raggiunto con una ltro nome gradio al PSD'az Antonio Succu, già primario di ginecologia al San Francesco e vicino a Paolo Maninchedda.
Anzittutto la nomina di Antonio Garau per il Brotzu scelto di persona da CappellacciIl Pdl fa la parte del leone nelle Asl : a Sassari va Paolo Manca, chirurgo ed ex deputato, a Oristano Gianni Panichi, dirigente del servizio veterinario. A Sanluri Giuseppe Ottaviani, medico, già consulente dell'Asl del Medio Campidano. A Lanusei Francesco Pintus; sempre in quota Pdl Giovanni Cavalieri, presidente del Confidi Sardegna ache va all'azienda mista di Sassari.
All'UDc sono andate l'Asl di Cagliari con l'ex assessore regionale Emilio Simeone, e quella di Olbia con Giovanni Antonio Fadda. I Riformatori invece hanno nominato i commissari di Carbonia, Maurizio Calamida, e dell'azienda mista di Cagliari, Ennio Filigheddu.
Ma il vero terreno di socntro è avvenuto tra Psd'az e UDC per l'asl di Nuoro. I sardisti che avevano diritto di nomina, indicavano Mariano Meloni, direttore amministrativo dell'Asl dell'Ogliastra. Ma sul nome c'è stata l'opposizione del leader dell'UDC Giorgio Oppi che non voleva personaggi già scelti dalla giunta Soru. A quel punto è stato Cappellacci in prima persona a cercare un compromesso. E l'accordo è stato raggiunto con una ltro nome gradio al PSD'az Antonio Succu, già primario di ginecologia al San Francesco e vicino a Paolo Maninchedda.
domenica 19 aprile 2009
Il Partito sardo d'azione contesta l'assessore all'agricoltura
Il Psd'az non nasconde il suo malumorenei confronti dellassessore all'agricoltura di Andrea Prato. il Partito dei quatro mori che da sempre ha la sua roccaforte di voti all'interno del mondo agropastorale espime un a chiara presa di posizione per bocca del suo segretario Giacomo Sanna :" Spiace constatare che sulle politiche agricole di scala locale e globale, e sull'operato di amministratori di nomina politica impegnati in settori strategici della società sarda, si registra, alla luce di dichiarazioni pubbliche e di imbarazzanti inerzie di esponenti della giunta regionale, una preoccupante distanza dall'accordo programmatico e dal metodo partecipativo che hanno garantito l'importante e recente vittoria elettorale"
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