La città e la Torre: attraverso la suggestione del racconto biblico della Genesi questa mostra nello spazio deell'Antiquarium Arborensem ad Oristano, ripercorre la babele di popolazioni che nel corso della storia si sono susseguite nel controllo del territorio della Penisola del Sinis : Nuragici, Fenici, Romani, Bizantini fino a lambire l'epoca giudicale.
Alestita su inziativa del comune e della Provincia di oristanio con la collaborazione dell’Antiquarium Arborense, della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano e l’Università degli Studi di Sassari nella mostra vengono presentati numerosi reperti esposti per la prima volta al pubblico. L'archeologo Paolo Bernardini: l'idea è stata di ambientare nella provincia di oristano il racconto della Genesi. Partendo dalla torre di Babele la mostra racconta gli elementi utilizzati dalle popolazioni che hanno vissuto questo territorio”.
dal 16 agosto all'Antiquarium Arborense
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giovedì 18 agosto 2011
martedì 22 marzo 2011
Il ministro Brambilla si scaglia contro la Sartiglia
Il Ministro del turismo , Michela Vittoria Brambilla lancia i suoi strali contro la Sartiglia. Dopo il tragico incidente causato la morte a un cavallo , la Brambilla rilancia l'idea di cancellare palli e giostre medievali come la Sartiglia perchè a suo dire in esse vi si praticherebbe il maltrattamento degli animali. Sdegnata la reazione di Peppe Catapano, componidori di domenica " Quando si va a cavallo i i rischi ci possono sempre essere. Noi trattiamo bene i nostri cavalli: spesso arrivano nelle nostre scuderie magri e vanno via grassi e in forma" Franceco Obino direttore della giostra ribadisce la massima atttenzione per la salute dei cavalli. Infine l'assessore comunale di Oristano alla cultura ritiene "follie" le parole della Brambilla: " i cavalieri hanno il massimo rispetto degli animali"
mercoledì 8 dicembre 2010
La regione Sardegna cofinanzierà i grandi eventi per il Capodanno nell'isola
La Regione finanzierà finanzierà le feste di capodanno delle principali località Sarde. E'quanto annunciato dall'assessore al turismo Luigi Crisponi. Cagliari, Alghero, Olbia e Castelsardo godranno di un cofinanziamento regione sino al 50% delle spese sostenute, e per un massimo di 100 mila euro. Il tetto massimo del finanziamento sarà di 50 mila euro ( sempre per la metà delle spese rendicontate),sarò invece disponibile per le città di Sassari,Oristano, Nuoro, Iglesias, La Maddalena e Palau .
Lo scopo è quello di stimolare l'attrattiva turistica dell'isola nel periodo di bassa stagione.
Lo scopo è quello di stimolare l'attrattiva turistica dell'isola nel periodo di bassa stagione.
sabato 25 settembre 2010
A Oristano 6000 persone protestano contro la crisi
A Oristano si sono ritrovate 600o persone provenienti da tutta la Sardegna nella manifestazione di protesta contro la crisi economica organizzata dai sindacati d'intesa con i comuni ( Anci) e province
occorre stabilire un nuovo patto finanziario con lo Stato: non sono stati ancora trasferiti all'isola 1 miliardo di 650 milioni di euro di entrate che spettano alla sardegna più 2 miliardi di fondi Fas.ma la protesta si rivolge anche verso la Regione: 7 miliardi di euro sono le risorse presenti nelle sue casse in attesa di essere spese
giovedì 1 aprile 2010
Cittadinanzattiva: In Sardegna bus sporchi e vecchi
Pullman sporchi e vecchi nelle città sarde: questo il verdetto di un indagine di Cittiadinanzattiva Sardegna svolta interrogando gli utenti dei bus di Cagliari, Oristano, Sassari e Nuoro
Il servizio migliore è quello di Cagliari dove però vi sono pochi parcheggi di scambio vicino ai capolinea. Assenti addirittura a Nuoro. A Sassari allarme igiene: un pullmann su due emana cattivo odore con finestrini spesso rotti. A Oristano percorsi troppo lunghi e poche fermate che rendono poco pratica la fruizione dei servizi pubblici
Il servizio migliore è quello di Cagliari dove però vi sono pochi parcheggi di scambio vicino ai capolinea. Assenti addirittura a Nuoro. A Sassari allarme igiene: un pullmann su due emana cattivo odore con finestrini spesso rotti. A Oristano percorsi troppo lunghi e poche fermate che rendono poco pratica la fruizione dei servizi pubblici
domenica 21 febbraio 2010
Parco eolico di Monte Arci: i Comuni di Pau, Ales e Morgongiori fanno causa all'Enel
Inquinamento industriale, danno ambientale , pregiudizio allo sviluppo economico del territorio, richiesta di risarcimento danni per i mancati introiti derivanti dalla produzione di energia nell'impianto Con queste motivazioni la vertenza che vede opposti da una parte i Comuni di Ales, Morgongiori, e Pau e dall'altra l'Enel sul parco eolico del Monte Arci diventa contenzioso penale e civile. I comuni hanno denunciato l'azienda elettrica e vogliono che il parco composto da 34 torri eoliche per un totale di 10,8 MW e mai entrato in funzione venga smantellato. Sulle strutture presenti dal 1999 non è mai stata fatta la dovuta manutenzione e oramai sono arrugginite e inutilkizzabili; alcune di esse sono persino crollate. Ma l'Enel che dovrebbe provvedere all'abbattimento a sue spese non ha ancora fatto fronte all'impegno.
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martedì 17 novembre 2009
Università a Oristano: gli studenti compatti in difesa delle facoltà del capoluogo
Gli studenti universitari di Oristano si mobilitano per salvare le facoltà presenti nel capoluogo arborense. I rappresentanti hanno scritto una lettera aperta inviata alle autorità regionali per rivendicare il ruolo positivo delle varie facoltà dell'ateneo: gli iscritti sono in tutto 700 soprattutto con la Facoltà di archeologia subacquea,, unica nel bacino mediterraneo e che richiama studenti anche dall'estero. Il 50% degli studenti trova lavoro nel primo anno dopo la laurea, il restante 25% in quello successivo e i restanti proseguono con la specialistica sia ad Oristano che in altre sedi italiane e straniere. La città gode economicamente di questa presenza: ciascuno studente spende in media 250 euro al mese e i contatti nazionali e internazionali danno origine a un patrimonio culturale e sociale di grande rilievo. Comune e Provincia hanno dato la disponibilità a contribuire anche finanziariamente. Le Università di Sassari e Cagliari sono disposte a fare la loro parte. Ma l'ultima parola spetta alla Regione.
martedì 4 agosto 2009
Per il Viminale Oristano tra le città più sicure d'Italia. A Nuoro il triste primato degli omicidi volontari
Secondo i dati resi noti dal Ministero dell'Interno Oristano è una delle città più sicure d'Italia: sono stati denunciati nel 2008 3.686 reati, -5% rispetto al 2007. Solo Matera, Enna e Potenza hanno fatto meglio. Mentre a Nuoro spetta un inquietante maglia nera: il centro barbaricino è il capoluogo di provincia in cui sono avvenuti nel 2008 più omicidi: 20 un numero raddoppiato rispetto a quello precedente. A rinverdire vecchie tradizioni di faida di cui non si sentiva affatto la nostalgia. Per il resto la provincia non se la cava male: visto che a Nuoro il numero di reati si è ridotto del 4%. a Cagliari e a Sassari i reati hanno registrato un incremento rispettivamente del due per cento e 0,2 %
martedì 24 febbraio 2009
In Sardegna l'amministrazione dei comuni è troppo onerosa
La burocrazia costa troppo ai sardi. Stando ai dati di un'indagine pubblicata dal "Sole-24 ore", le spese affrontate dai contribuenti dell'isola per far funzionare l'amministrazione dei Comuni sardi è superiore alla media nazionale. I comuni sopra i 30 mila abitanti in Italia impongono un costo medio di 260 euro, in Sardegna la spesa raggiunge i 275 euro. Sassari è la città più onerosa. Gli uffici del Comune, costano a ciascun contribuente 301,7 euro (ventitreesimo posto in Italia): in totale si parla di 38,8 milioni di euro all'anno. Segue Oristano (trentottesimo posto), con 278,1 euro pro capite (9,2 milioni in totale). Al terzo posto si piazza Cagliari (trentaquattresima), con 270,2 euro pro-capite e 43,1 milioni complessivi. La più virtuosa è Olbia (al quarantaseiesimo posto in Italia) con 249,4 euro a persona e 12,5 milioni di euro totali. mentre per Nuoro non vi sono dati disponibili.
mercoledì 31 dicembre 2008
Rapporto sulla qualità della vita. Oristano, prima in Sardegna, fa un balzo in avanti. Ma è vera gloria?
Il Sole 24 pubblica alla fine di ogni anno una classifica sulla qualità della vita delle città italiane. Fà scalpore l'exploit di Oristano che con un balzo di ben 53 posizioni si è attestata al 19° posto assoluto su 103 capoluoghi di provincia esaminati, prima tra le città del meridione. Le altre città sarde invece si posizionano nella parte bassa della classifica: Nuoro è al 60° posto, Sassari al 70° e Cagliari fanalino di coda al 73° posto.
Da un esame della classifica si può notare che il motivo dell'impennata di Oristano risiede nella qualità dell'ordine pubblico ( prima assoluta in Italia) mentre negli altri parametri la città mantien valori mediocri (51° posto per quel che concerne Affari e Lavoro e Popolazione, 58° per il tempo libero, 70° posto per quel che concerne il tenore di vita ; 97° posto per i servizi offerti e qualità dell'ambiente). Che Oristano fosse una realtà tranquilla lo si sapeva. La sensazione è che però questo dato finisca per nascondere tutti gli altri problemi che invece da un analisi più approfondita vengono ad emergere anche nell'indagine.
Da un esame della classifica si può notare che il motivo dell'impennata di Oristano risiede nella qualità dell'ordine pubblico ( prima assoluta in Italia) mentre negli altri parametri la città mantien valori mediocri (51° posto per quel che concerne Affari e Lavoro e Popolazione, 58° per il tempo libero, 70° posto per quel che concerne il tenore di vita ; 97° posto per i servizi offerti e qualità dell'ambiente). Che Oristano fosse una realtà tranquilla lo si sapeva. La sensazione è che però questo dato finisca per nascondere tutti gli altri problemi che invece da un analisi più approfondita vengono ad emergere anche nell'indagine.
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