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lunedì 2 gennaio 2012
nel Nuorese torna in auge l'abigeato: nel 2011 rubati quasi 4500 capi di bestiame
In aumento i capi di bestiame rubati in Sardegna: è quanto si può dedurre dal report annuale dei carabinieri per le province di Nuoro e Ogliastra che mette a confronto i dati degli ultimi 5 anni. Nel 2008 si sono registrati 140 episodi di reato per 2000 capi rubati; nel 2011 sono diminuiti gli episodi ( 112) ma è aumentato il totale dei capi rubati: quasi 4500 dei quali pochissimi vengono ritrovati. I carabineri sottolineano come la relazione tra i furti di bestiame e i delitti e le vendette sia meno netta che in passato ma comunque ancora spesso presenti.
mercoledì 28 dicembre 2011
Aumentano i prezzi e i ricavi dall'agnello per gli allevatori sardi. Il sistema dell'asta al rialzo
Migliorano le quotazioni della carne di agnello grazie sopratutto a nuove forme di associazionismo tra gli allevatori. I pastori sardi hanno lanciato il sistema dell'asta che propone il prezzo al rialzo e supera la contrattazione tra singoli operatori: il giovedì gli allevatori rendono noto il numero presunto di capi in vendita e il sabato ogni ditta di macellazione comunica i rispettivi prezzi con l'aggidicazione al migliore offrente. In questo modo si è risucti a spuntare un prezzo superiore di 50 centesimi al chilo rispetto all'anno scorso. Da novembre a oggi 1 e mezzo di agnelli sono stati venduti per 90 milioni di euro di ricavi. All'asta pertecipano i 3500 allevatori sardi su 12000 che possiedono il marchio europeo di indicazioni geografica protetta. E i promotori dell'iniziativa sottolinea che la remunerazione sarebbe ancora maggiore se ci fossero più allevatori con il marchio
mercoledì 16 novembre 2011
Peste suina: l'Unione europea impone ai prodotti sardi la quarantena
A causa della recrudescenza della peste suina l'Unione Europa ha rattificato il provvedimento che vieta l'esportazione dalla Sardegna di carne suina e di prodotti derivati dalla carne suina. Le restrizioni cominceranno ad avere efficacia dal prossimo dicembre quando avverrà la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Se applicato in questi termini il divieto dell'esportazione potrebbe avere effetti economici drammatici per il comparto.
Coldiretti sardegna ha invitato il presidente Cappellacci ad attivarsi presso le autorità comunitarie affinché sia garantito il corridoio sanitario per le Carni Sarde Sane. nell'isola ci sono ben 469 allevamenti che possiedono una certificazione di qualità. E tra questi cinque possiedono la certificazione che garantisce la biosicurezza al 100% con la massima qualità e controllo per la sicurezza alimentare. Un provvedimento estrememente punitivo dunuqe, che danneggia anche le aziende sane. Non è da escludere che l'UE abbia voluto sanzionare la scarsa efficenza del sistema veterinario sardo nel suo complesso: l'isola è l'unica regione d'europa a non aver ancora debellato la peste suina.
Coldiretti sardegna ha invitato il presidente Cappellacci ad attivarsi presso le autorità comunitarie affinché sia garantito il corridoio sanitario per le Carni Sarde Sane. nell'isola ci sono ben 469 allevamenti che possiedono una certificazione di qualità. E tra questi cinque possiedono la certificazione che garantisce la biosicurezza al 100% con la massima qualità e controllo per la sicurezza alimentare. Un provvedimento estrememente punitivo dunuqe, che danneggia anche le aziende sane. Non è da escludere che l'UE abbia voluto sanzionare la scarsa efficenza del sistema veterinario sardo nel suo complesso: l'isola è l'unica regione d'europa a non aver ancora debellato la peste suina.
mercoledì 21 settembre 2011
Ovicaprino: in Sardegna il 40% dei capi italiani, ma il prezzo del latte resta basso
L'agenzia regionale Laore ha diffuso gli ultimo dati sul comparto ovicaprino in Sardegna: sono stati censiti 3 milioni 300 mila capi ovini ( di cui 2,5 milioni pecore, il resto montoni e agnelli) mentre sono 294 mila i caprini. Si tratta del 40% dei capi ovicaprini complessivamente allevati in Italia. Nell'isola nel 2010 si sono prodotti 3, 3 milioni di quintali di latte e 545 mila quintali di formaggio. Resta però l'incapacità di ottenere una adeguata remunerazione di quanto prodotto a causa di un prezzo del latte troppo basso. La ripresa delle esportazioni verso mercati come gli Stati Uniti fatica a riprendere vigore. L'eccesso di produzione comporta la necessità di svendere ai distributori il latte lavorato nelle cooperative, per cui solo il 10% del ricavo totale rimane ai produttori.
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martedì 10 maggio 2011
la sindrome di Quirra: morti sospette e inquinamento radioattivo
Abnorme aumento dei casi di tumore tra i pastori locali e numerosi casi di malformazioni tra gli agnelli delle loro greggi: la chiamano sindrome di quirra ma il legame con le attività militare del poligono di tiro appare evidente. L'uranio impoverito trovato nella carcassa di un agnello a due teste sembra la prova che all'origine dei problemi vi sia l'inquinamento radioattivo che ha investito il Salto di Quirra, zona di esercitazioni affittata al miglior offerente e in cui si faceva abbondante uso di armi non convenzionali. Dinanzi a questo scenario mentre il ministro della difesa la Russa nega la relazione di causalità tra i decessi e l'attività militare, la procura di Lanusei ha stabilito il sequestro del Poligono dove però le esercitazioni potranno continuare: un controsenso che ha l'unico scopo di danneggiare i pastori che non sanno dove trasferire i loro allevamenti.
venerdì 20 agosto 2010
Protesta di Coldiretti e pastori sardi: " il prezzo del latte è troppo basso"
Il settore agro-pastorale sardo protesta per attirare l'attenzione di politici e opinione pubblica sullo stato di crisi in cui versa e domandare l'allestimento di una piattaforma di rilancio.
I trattori della Coldiretti hanno invaso le vie del centro di Cagliari. Il movimento dei pastori sardi ha invece manifestato davanti all'aeroporto di Alghero, occupando di fatto lo scalo e creando disagi anche ai viaggiatori. nella manifestazione dell'Mps non sono mancate le contestazioni anche veerso i dirigenti di Coldiretti accusati di non riuscire a rappresentare adeguatamente le loro rivendicazioni.
Le richieste degli allevatori riguardano la necessità di riorganizzare la filiera in mano a pochi imprenditori che abbassano il prezzo del latte ovino a limiti insostenibili per i produttori fino a 60 centesimi al litro. Inoltre viene chiesto l'aiuto delle istituzioni affinchè appoggino la battaglia promovano con maggiore efficacai i prodotti lattierocaseari sardi.
Una manifestazione giusta nei contenuti ma non condivisibile per i metodi usati ad Alghero: creare disagi ai turisti e a chi viaggia è un autogoal di immagine per chi protesta e per la Sardegna nel complesso
I trattori della Coldiretti hanno invaso le vie del centro di Cagliari. Il movimento dei pastori sardi ha invece manifestato davanti all'aeroporto di Alghero, occupando di fatto lo scalo e creando disagi anche ai viaggiatori. nella manifestazione dell'Mps non sono mancate le contestazioni anche veerso i dirigenti di Coldiretti accusati di non riuscire a rappresentare adeguatamente le loro rivendicazioni.
Le richieste degli allevatori riguardano la necessità di riorganizzare la filiera in mano a pochi imprenditori che abbassano il prezzo del latte ovino a limiti insostenibili per i produttori fino a 60 centesimi al litro. Inoltre viene chiesto l'aiuto delle istituzioni affinchè appoggino la battaglia promovano con maggiore efficacai i prodotti lattierocaseari sardi.
Una manifestazione giusta nei contenuti ma non condivisibile per i metodi usati ad Alghero: creare disagi ai turisti e a chi viaggia è un autogoal di immagine per chi protesta e per la Sardegna nel complesso
sabato 3 aprile 2010
Andrea Prato: il latte sardo viene interamente assorbito dal mercato
Secondo l'assessore all'agricoltura della regione sarda, Andrea prato, sono minime le quantità di latte acquistate fuori dall'isola per essere trasformato . Il prodotto isolano viene comunque del tutto assorbito dal mercato. I dati resi noti dalla regione parlano di 350 milioni di latte ovino, 50 di caprino , 200 milioni di latte vaccino; per contro vengono importati 2 milioni di latte vaccino sterilizzato, 80000000 litri di latte crudo più 5 milioni latte caprino già trattato. Le importazioni corrispondono all'1,6% del totale, per di più utilizzato dall'industria casearia solo quando c'è penuria di materia prima sarda.
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