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venerdì 10 febbraio 2012

Il progetto "Movimento e vita" per la salute dei 350 mila sardi in sovrappeso

Solo il 30% dei sardi fa attività fisica con regolarità. L'assessorato regionale alla sanità in collaborazione con l'ufficio scolastico regionale e il Coni cercano di ovviare ad abitudini sbagliate come la sedentarietà e l'alimentazione troppo abbondante con il progetto "Movimento è vita" che si rivolge ad adulti in sovrappeso ma sopratutto agli studenti delle scuole medie per prevenire l'insorgere del diabete e delle malattie cardiovascolari. Viene introdootto l'aumento di tre ore di sport in 66 scuole medie sarde. Un equipe di medici dello sport affiancata da un nutrizionista e uno psicologo avrà il compito di educare gli studenti all'importanza dell'attività fisica. In Sardegna si stimano 350000 persone in sovrappeso e 135000 obese, fattori di rischio per il diabete di tipo due e le malattie cardiache e tumorali.

giovedì 26 gennaio 2012

Contaminazione alimentare a Portoscuso . La Asl 7 sconsiglia la frutta locale ai bambini

A Portoscuso cresce la preoccupazione per la contaminazione da metalli pesanti di frutta e verdura. L'analisi proviene dall'istituto superiore di sanità. Non si conoscono i dettagli del documento ma la Asl 7 ha provveduto comunque a sconsigliare il consumo di prodotti del territorio da parte di bambini da 0 a 3 anni, i più a rischio di subire danni neurologici derivanti da un consumo prolungato.
Le autorità invitano a evitare gli allarmismi: quello della Asl è una misura precauzionale dovuta per i più piccoli mentre per le altre persone qualunque effetto dannoso può essere evitato variando l'alimentazione
Il vero problema è che il suolo rimarrà contaminato da decenni impedendo qualsiasi progetto di riconversione agricolo per i terreni delle aree in prossimità degli stabilimenti industriali.

mercoledì 14 dicembre 2011

Sbloccati 8 milioni per risarcimenti sull'uranio impoverito

Il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sull'Uranio impoverito Rosario Costa in visita a Capo Frasca, nell'oristanese ha annunciato lo sblocco di 8 milioni di euro per militari e civili che si sono ammalati in zone di guerra o in prossimità di un poligono. I fondi sono erogati dal ministero di difesa e verranno accolti un centinaio di ricorsi.

mercoledì 16 novembre 2011

Peste suina: l'Unione europea impone ai prodotti sardi la quarantena

A causa della recrudescenza della peste suina l'Unione Europa ha rattificato il provvedimento che vieta l'esportazione dalla Sardegna di carne suina e di prodotti derivati dalla carne suina. Le restrizioni cominceranno ad avere efficacia dal prossimo dicembre quando avverrà la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Se applicato in questi termini il divieto dell'esportazione potrebbe avere effetti economici drammatici per il comparto.
Coldiretti sardegna ha invitato il presidente Cappellacci ad attivarsi presso le autorità comunitarie affinché sia garantito il corridoio sanitario per le Carni Sarde Sane. nell'isola ci sono ben 469 allevamenti che possiedono una certificazione di qualità. E tra questi cinque possiedono la certificazione che garantisce la biosicurezza al 100% con la massima qualità e controllo per la sicurezza alimentare. Un provvedimento estrememente punitivo dunuqe, che danneggia anche le aziende sane. Non è da escludere che l'UE abbia voluto sanzionare la scarsa efficenza del sistema veterinario sardo nel suo complesso: l'isola è l'unica regione d'europa a non aver ancora debellato la peste suina.

sabato 8 ottobre 2011

La febbre del Nilo in Sardegna: rischi e prevenzione

Dopo la morte di due persone e la segnalazione di sei casi di contagio arriva la conferma ufficiale: esiste un focolaio sardo di febbre del Nilo sia pur circoscritto nell'Oristanese. Lo ha comunicato il direttore del dipartimento di malattie infettive dell'Iss, Gianni Rezza. Poichè il contagio è legato all'attività della zanzara di tipo culex, di solito il periodo di insorgenza dei casi è tra agosto e settembre, quando le zanzare sono attive, ma con l'arrivo del freddo autunnale i casi diminuiscono. Rezza ha anche invitato a non eccedere in allarmismi tuttavia nelle aree colpite occorre eseguire " un attento monitoraggio e disinfestazione del territorio". Di solito il virus manifesta i suoi effetti in soggetti anziani e debilitati, tuttavia in questo caso uno dei due morti è un 34enne passato in pochi giorni dalla piena salute alla malattia. per la verità l'entomologo dell'università di Sassari Roberto Pantaleoni sottolinea come già nel 2007 gli scienziati diedero l'allarme sull'arrivo in sardegna della zanzara portatrice del virus ma gli avvertimenti caddero nel vuoto.
I consigli dell'Asl per tenere lontano le zanzare sono quelli consueti: installare zanzariere, fare uso di spray repellenti e negli spazi aperti di candele alla citronella.

martedì 16 agosto 2011

C'è un giudice a Cagliari: Valery Melis è morto per l'uranio impoverito del Kosovo


Valery Melis era un caporalmaggiore, volontario dell'esercito. Nel 2000 aveva 23 anni quando di ritorno da una missione dal Kosovo si ammalò di linfoma. Il 4 febbraio 2004 Valery soccombeva dopo aver strenuamente lottato contro il male. Si suppone che come lui altri 200 militari siano morti per gli effetti delle radiazioni da uranio impoverito, contenuto nei proiettili che la Nato aveva sganciato nei Balcani. Eppure nonostante tra i militari che partecipavano a quelle missioni ci sia stata un'incidenza di linfomi di Hodgkin e altre forme di cancro nettamente superiori alla media, le autorità italiane hanno sempre negato qualsiasi nesso causale tra malattie e uranio impoverito
Finalmente dopo anni di censure e reticenze una storica sentenza del Tribunale civile di Cagliari riconosce che la morte di Valery Melis è stata causata proprio dall'esposizione all'inquinamento radioattivo durante il soggiorno in Kosovo. I giudici inoltre hanno stabilito che l'esercito pur conoscendo la natura dei pericoli, li ha nascosti ai suoi soldati e non ha approntato le contromisure per prevenire il rischio di contaminazione. Per queste colpe il ministero della Difesa dovrà risarcire con 584 mila euro i familiari di Valery Melis, 233.776 euro a ciascuno dei genitori e 55.444 ad ognuno dei due fratelli, più 23000 euro di spese processuali.
C'è un giudice a Cagliari. C'è stata una giustizia per Valery. Nessuna sentenza lo riporterà in vita ma illudiamoci che dopo questo precedente, lo Stato non rinneghi più i suoi servitori.

martedì 10 maggio 2011

la sindrome di Quirra: morti sospette e inquinamento radioattivo

Abnorme aumento dei casi di tumore tra i pastori locali e numerosi casi di malformazioni tra gli agnelli delle loro greggi: la chiamano sindrome di quirra ma il legame con le attività militare del poligono di tiro appare evidente. L'uranio impoverito trovato nella carcassa di un agnello a due teste sembra la prova che all'origine dei problemi vi sia l'inquinamento radioattivo che ha investito il Salto di Quirra, zona di esercitazioni affittata al miglior offerente e in cui si faceva abbondante uso di armi non convenzionali. Dinanzi a questo scenario mentre il ministro della difesa la Russa nega la relazione di causalità tra i decessi e l'attività militare, la procura di Lanusei ha stabilito il sequestro del Poligono dove però le esercitazioni potranno continuare: un controsenso che ha l'unico scopo di danneggiare i pastori che non sanno dove trasferire i loro allevamenti.

domenica 15 novembre 2009

In Sardegna a metà novembre solo 23 casi d'influenza A

La Sardegna ha il dato più basso d'Italia di contagi per l'influenza AH1N1: appena 23 i casi accertati sinora. Me rimane un diffuso allarme con fenomeni di vera e propria psicosi come quello accaduto a Decimpoputzu dove un semplice attacco d'asma di un bambino ha indotto intere classi a disertare le lezioni scolastiche nel timore immotivato di un primo focolaio di epidemia. A Oristano una bambina di 3 anni che aveva contratto il virus e che era stata ricoverata in ospedale ora sta lentamente migliorando. Rimane riservata invece la prognosi delle ventenne ricoverata a Sassari. Il comitato di sorveglianza epidemiologica ha avviato la procedura di analisi dei contatti stretti e assicura che la situazione è sotto controllo

mercoledì 14 ottobre 2009

In Sardegna arrivate la prime dosi di vaccino contro l'influenza A

Sono arrivate in Sardegna le prime 11600 dosi di vaccino contro l'influenza di tipo A. la prima tranche di vaccinazione dopo il personale sanitario coinvolgerà dall'inzio di novembre le categorie a rischio (cardiopatici, diabetici, asmatici, broncopneumopatici, immunodepressi, anziani, donne incinte, persone da 6 mesi a 27 anni). 660000 le dosi totali previste per l'Isola: 440 mila sarrano disponili a novembre e dicembre; il resto nei primi mesi del 2010. le vaccinazioni sono gratuite e potranno essere effettuate presso gli ambulatori d'Igiene, i medici di base e i pediatri di libera scelta.

sabato 10 ottobre 2009

In Sardegna record di incidenza nazionale della sclerosi multipla. Nel Medio Campidano troppi casi di SLA

La Sardegna ha un ben triste primato: è la regione italiana con la più alta media di casi di sclerosi multipla con 150 casi ogni 100000 abitanti: Ben 25000 in totale; tra questi ci sono 100 casi di SLA. In questo caso è il Medio campidano a presentare record dei casi di sclerosi laterali amiotrofica: 15 in una provincia con meno di centomila abitanti. Basti pensare che nell'aria vasta di Cagliari che conta 600000 abitanti i casi di SLA sono circa 20 In Sardegna 2220 casi di sclerosi mjultipla

lunedì 21 settembre 2009

Arpas: dall'Alcoa emissioni di fluoro sei volte superiori alla norma

Le analisi dell'Arpas, l'agenzia ragionale all'ambiente, confermano ciò che già i lavoratori sospettavano: le emissioni provenienti dall'Alcoa di Portovesme hanno liberato nell'aria una quantità di fluoro decisamente superiore ai limiti previsti dalla legge, fino a 6 volte alla norma a meno di un chilometro dal centro abitato di Portoscuso. Ma c'è ancora silenzio sugli effetti per la salute. su questo dovrà pronunciarsi la ASL.

giovedì 17 settembre 2009

Al via in Sardegna la campagna di prevenzione dei tumori del colon retto, dell'utero e della mammella

Al via in Sardegna la campagna di screening per la prevenzione di tre tipi di tumore tra i più mortali: colon-retto, utero e mammella. L'unico strumento per guarire è la prevenzione attraverso la diagnosi precoce. Due milioni di euro sono stati messi a disposizione per finanziare gli esami e la massiccia pubblicità che il ministero della Sanità ha affidato alla Regione e alla LILT. 410000 tra uomini e donne tra i 50 e i 69 anni saranno invitati a sottoporsi al test del sangue occulto per prevenire i tumori del colon retto; 21000 le donne della stessa fascia d'età verranno chiamate a effettuare la mammografia e 500000 donne tra i 25 e i 64 anni d'età saranno il target cui rivolgersi per la prevenzione della cervice uterina.

giovedì 3 settembre 2009

Influenza A: 600 mila dosi per la Sardegna

Stando alle previsioni dell'unità di crisi che si occupa dell'influenza A, anche la Sardegna sarà coinvolta nella vaccinazione di massa: sono 600000 le dosi di vaccino prenotate per l'isola. Circa il 40% della popolazione in perfetto accordo con la media nazionale. Secondo l'assessore alla sanità Antonello Liori "il virus dimostra di avere una capacità di penetrazione molto inferiore al previsto". Anche in Sardegna la prima fase della vaccinazione avverrà a novembre o forse già alla fine di ottobre, riguarderà i pazienti a rischio (anziani, asmatici, diabetici e così via) e i lavoratori dei servizi essenziali o a stretto contatto col pubblico (medici, forze di polizia, vigili del fuoco e altri ancora).

martedì 18 agosto 2009

Partita di vongole tossiche sequestrata a Cagliari

Un carico di 240 kg di vongole provenienti dal pacifico è stato sequestrato dai Nas nella rivendita Su.sa di Sestu a causa di un tasso batterico superiore ai limiti di legge. Tra l'altro è stata registrata una notevole presenza di “eschericchia coli”, un batterio che vive normalmente nell'intestino ma che può causare intossicazioni e coliti emorragiche, con diarrea, dolori addominali intensi e nausea per vari giorni.
I Nas dopo aver inviato l'informativa alla Procura di Cagliari hanno avviato l'indagine per cercare di capire come mai un campione di merce abbia potuto evidenziale quelle quantità di cariche batteriche.