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martedì 2 ottobre 2012

E' rinnovabile il 20% dell'energia sarda

In Sardegna l'energia prodotta da fonte rinnovabili si attesta tra il 18 e il 20%. E'quanto risulta dalla ricerca condotta dal Dipartimento energia elettrica ed elettronica della facoltà di Ingegneria di Cagliari, presentata in occasione dell'ottava edizione della Conferenza del Mediterraneo su generazione, trasmissione, distribuzione e conversione dell'energia.
Il resto dell'energia è ricavata da centrali termoelettriche. Tra le fonti rinnovabili, al primo posto si colloca l'eolico che fornisce l'8% del totale prodotto, seguono le bioenergie il 5% e gli impianti idroelettrici e fotovoltaici entrambi il 3%.

lunedì 16 luglio 2012

Incendio a san Teodoro: evacuate 800 persone

Domenica di roghi in Sardegna: la situazione più complicata a San Teodoro,in Gallura, dove per l'estendersi di un incendio favorito dal maestrale 8000 ettari sono andati in fumo e circa 800 persone sono state evacuate dalle strutture turistiche. Ustionati dall'esplosione di una cisterna, mentre spegnevano un incendio, il comandante della Protezione civile di Olbia e un volontario; ustionati anche due operai. Roghi anche nel cagliaritiano, a Decimomannu che hanno lambito anche alcune abitazioni e Flumini di Quartu dove sono andati distrutti una sessantina di ettari

giovedì 28 giugno 2012

Allarme alla Portovesme per un carico radioattivo di Cesio 137

È scattato un'allarme radioattività nello stabilimento della Portovesme srl (gruppo Glencore), in provincia di Carbonia-Iglesias: a causarlo la presenza di Cesio 137 nei sacchi di fumi di acciaieria arrivati via mare dalla Grecia. Quuando i sacchi hanno cercato di superare il portale radiometrico che scansiona tutti i carichi di fumi in arrivoalla Portovesme, il sistema ha trillato tre volte. Le successive analisi effettuate dall'Istituto di Fisica dell'Università di Cagliari hanno confermato la contaminazione da Cesio 137. Per motivi di sicurezza il carico è stato trasferito nella zona riservata e monitorato costantemente dai tecnici dell'azienda per evitare il rischio di incidenti. A Portovesme sono arrivati anche i carabinieri del Noe di Cagliari e i tecnici dell'Arpas dipartimento Sulcis Iglesiente per fornire un supporto tecnico. Ora tutto il materiale contaminato dovrà essere rispedito in Grecia con modalità di massima sicurezza che dovranno essere assunte dal prefetto di Cagliari. Anche il personale del cargo è stato evacuato e allontanato dal porto industriale.

sabato 17 settembre 2011

la Regione punta sui campi da golf per rilanciare il turismo: una scommessa costosa

Il consiglio regionale ha approvato la legge sullo sviluppo del turismo golfistico: accanto ai campi da golf con almeno 18 buche e 6300 metri di lunghezza ( per un estensione minima di almeno 85 ettari) si potranno costruire residence e alberghi anche entro i mille metri dal mare ( 500 per le isole minori), in deroga ai due chilometri previsti dal piano paesaggistico regionale.
Mi pongo alcuni interrogativi: con tutti questi campi di golf quanti turisti si spera di attrarre? Alla maggioranza dei turisti che non gioca a golf che servizi si intende offrire? Forse la costruzione di campi da golf, in virtù anche dei relativi alti costi economici e ambientali, non è esattamente la misura prioritaria da attuare per rilanciare il settore. Forse sarebbe più importante concentrare le energie sulla risoluzione del problema del caro traghetti che ha ridotto drasticamente la presenza di turisti in questa stagione

venerdì 8 luglio 2011

Regione Sarda parte civile nel processo sulla sindrome di Quirra

La Regione Sardegna si costituirà parte civile quando si aprirà il processo sul presunto disastro ambientale e sanitario nelle aree interessate dal poligono di Quirra, ora oggetto dell'inchiesta della Procura di Lanusei. E quanto prevede un ordine del giorno approvato dal consiglio regionale su proposta del Psd'az e votato da tutti i componenti della maggioranza con esclusione dei Riformatori, mentre l'opposizione di centro sinistra si è astenuta.
nel documento è contenuto anche anche l'impegno per la giunta regionale ad attivarsi per un confronto tra Stato, Regione, Enti locali e parti sociali in modo da organizza re per il territorio in cui è posta la base "un sistema economico alternativo alla presenza del Poligono militare" e arrivare alla "dismissione progressiva e definitiva di tutte le servitù militari" presenti in Sardegna.

lunedì 16 maggio 2011

Il referendum decreta un plebiscito antinucleare nell'isola

Il responso del referendum consultivo è un plebiscito antinucleare in Sardegna: altre il 97% di coloro che si è recato a votare si è espresso contro la presenza di centrali e lo smaltimento di rifiuti nucleari nell'isola. Il recente disastro giapponese ma sopratutto la vicende dell'inquinamento radioattivo nel salto di Quirra sono stati probabilmente decisivi nel determinare l'orientamento dell'opinione pubblica sarda.
Resta irrisolto il problema di come approvvigionarsi di energia a basso costo. Senza un piano energetico non si può pensare di affrontare lo spinoso tema del rilancio economico e delle ripresa occupazionale.

martedì 10 maggio 2011

la sindrome di Quirra: morti sospette e inquinamento radioattivo

Abnorme aumento dei casi di tumore tra i pastori locali e numerosi casi di malformazioni tra gli agnelli delle loro greggi: la chiamano sindrome di quirra ma il legame con le attività militare del poligono di tiro appare evidente. L'uranio impoverito trovato nella carcassa di un agnello a due teste sembra la prova che all'origine dei problemi vi sia l'inquinamento radioattivo che ha investito il Salto di Quirra, zona di esercitazioni affittata al miglior offerente e in cui si faceva abbondante uso di armi non convenzionali. Dinanzi a questo scenario mentre il ministro della difesa la Russa nega la relazione di causalità tra i decessi e l'attività militare, la procura di Lanusei ha stabilito il sequestro del Poligono dove però le esercitazioni potranno continuare: un controsenso che ha l'unico scopo di danneggiare i pastori che non sanno dove trasferire i loro allevamenti.

domenica 27 marzo 2011

A Cagliari sfilano contro le centrali nucleari in Sardegna

Quattromila persone hanno sfilato ieri a Cagliari per dire no all'idea di posizionare centrali nucleari in Sardegna. Il corteo organizzato dal comitato promotore del referendum anti nucleare e da Sardigna Natzione è partito da piazza Giovanni XXIII per concludersi in piazza Garibaldi dove si sono svolti i comizi e il concerto finale.
Nell'isola oltre al referendum abrogativo di giugno è previsto il 15 maggio un referendum consultivo a livello regionale.

martedì 22 marzo 2011

Il ministro Brambilla si scaglia contro la Sartiglia

Il Ministro del turismo , Michela Vittoria Brambilla lancia i suoi strali contro la Sartiglia. Dopo il tragico incidente causato la morte a un cavallo , la Brambilla rilancia l'idea di cancellare palli e giostre medievali come la Sartiglia perchè a suo dire in esse vi si praticherebbe il maltrattamento degli animali. Sdegnata la reazione di Peppe Catapano, componidori di domenica " Quando si va a cavallo i i rischi ci possono sempre essere. Noi trattiamo bene i nostri cavalli: spesso arrivano nelle nostre scuderie magri e vanno via grassi e in forma" Franceco Obino direttore della giostra ribadisce la massima atttenzione per la salute dei cavalli. Infine l'assessore comunale di Oristano alla cultura ritiene "follie" le parole della Brambilla: " i cavalieri hanno il massimo rispetto degli animali"

lunedì 7 marzo 2011

Tuvixeddu: il consiglio di Stato dice no al cemento sulla necropoli punica

Sul colle cagliaritano di Tuvixeddu sorge la più importante ncreopoli punica d'Europa. Questo tesoro archeologico rischiava di essere soffocato da colate di cemento , come previsto dal piano urbanistico della Iniziative Coimpresa Srl in accordo con il Comune di Cagliari. Il consiglio di Stato ha ribaltato la precedente sentenza del Tar favorevole ai costruttori stabilendo la legittimità del vincolo di 50 ettari su Tuvixeddu e Tuvumannu posto dalla Giunta regionale di Soru, pienamente giustificato dalla necessità di difendere l'inttegrità storica e paesaggistica dell'area archeologica.

domenica 12 dicembre 2010

Contro il rischio idrogeologico in Sardegna 70 milioni di euro da governo e Regione

Ministero dell'ambiente e regione sardegna hanno firmato un accordo di programma per finanziare con 70 milioni di euro ( di cui 34 milioni a carico della Regione) 17 interventi giudicati prioritari in zone a rischio idrogeologico dell'isola.
Questo l'elenco degli interventi: in Gallura nei Comuni di Budoni, Cardedu, Elini, Loiri Porto San Paolo, Padru, San Teodoro, Siniscola è stato previsto un totale stanziato di 5 milioni di stanziamento; a Villagrande Strisaili 13,4 milioni e a Capoterra 29,5 milioni. Altri interventi avverranno a Muros per la frana sulla linea ferroviaria Sassari-Chilivani), a Irgoli e zona limitrofa (sistemazione del fiume Cedrino), a Posada e Torpe' (intervento sul rio Posada), Bosa , Cagliari (cedimenti in piazza d'Armi). Interventi minori sono previsti a Lanusei, Gairo, Aritzo, Belvi', Illorai, Tiana, Chiaramonti, Sorso e nella provincia di Carbonia-Iglesias.
Verrà istituito un Comitato per l'indirizzo e il monitoraggio degli interventi.

martedì 14 settembre 2010

Petrolchimico di Porto Torres: 7-10 anni per bonificare l'area

Al termine di un incontro tra provincia, Comuni, Arpas ( azienda regionale per l'ambiente) e Eni sono state gettate le basi per l'accordo di bonifica dell'area del petrolchimico di porto Torres
Si tratta di un intervento da 530 milioni di euro. Secondo l'a.d di Syndial Sergio Polito ci vorranno tra i 7- 10 milioni di anni per completare la bonifica del sito. L'opera dovrebbe cominciare non prima del 2011 e tra il 2012 e il 2013 verrà realizzato un'impianto di bonifica delle acque per il trattamento della falda. Polito ha mostrato disponibilità per coinvolgere nell'opera anche le imprese sarde in miusra maggiore rispetto a quanto avvenuto in passato .

giovedì 9 settembre 2010

La candidatura del Trenino verde a patrimonio dell'umanità dell' Unesco


I 40 sindaci dei comuni attraversati dal trenino verde si sono ritrovati a Sadali per proporre un accordo di programma per il parco ferroviario
Tra le richieste prioritaria l'inoltro all'Unesco della domanda per il riconoscimento del Trenino come bene patrimonio per l'umanità. Accordo sulla necessità di portare la stagione turistica fino al 31 ottobre ( attualmente chiude il 12 settembre) e di garantire un viaggio quotidiano sulla tratta Mandas- Sadali e settimanale sulla Isili-Sorgono.
Il sindaco di Mandas Umberto Oppus ha sottolineato come il trenino possa costituire un'opportunità di rilancio per le regioni interne.
Verrà sollecitata la destinazione agli enti locali di beni non più utilizzati dalle ferrovie e richiesto all' assessore ai trasporti Liliana Lorettu di adoperarsi per creare e promuovere percorsi turistici storico-ambientali.

martedì 17 agosto 2010

Goletta Verde da l'ok al mare della Sardegna

Goletta verde promuove il mare della Sardegna. L'imbarcazione di Legambiente dopo aver percorso oltre 2000 km di coste isolane ha certificato che le acque sarde sono tra le più pulite d'Italia.
A tre località ( Bosa, Baunei, Posada) sono state assegnate le cinque vele, riconoscimento di una situazione ambientale ideale. E in media ogni 247 Km si trova un tratto di mare inquinato, una media decisamente inferiore al dato nazionale che registra un punto critico ogni 44 km.

mercoledì 7 luglio 2010

Legambiente: la Sardegna eccelle nella raccolta differenziata

Legambiente promuove i comuni della Sardegna perla loro capacità di differenziare i rifiuti. Nella sua indagine "Comuni ricicloni 2010", ben 38 quelli sardi che sono stati premiati per i comportamenti virtuosi assunti. Nel 2002 solo il 3% della raccolta dei rifiuti nell'isola avvveniva con la differenziata. nel 2010 la percentuale è salita fino al 35%. Tra i Comuni meznionati anche due capoluoghi di provincia: Tortolì e Oristano. Gli altri comuni sono,quelli sopra i 10.000 abitanti: Terralba, Capoterra, Associazione Comuni Fonni-Oliena-Orgosolo, Sinnai, Selargius, Unione dei Comuni del Parteolla, Monserrato, Ozieri; tra quelli sotto i 10.000 abitanti: Fonni, Guasila, Donori, Olmedo, Tertenia, Bessude, Pabillonis, S.Nicolò D'Arcidano, Villa S.Pietro, Barrali, Soleminis, Settimo S.Pietro, Pimentel, Serdiana, Osini, Florinas, Decimoputzu, Pozzomaggiore, Dolianova, Arbus, Bosa, Sindia, Loceri, Orgosolo, Domusnovas, Villaputzu, Elmas, Ossi

domenica 4 luglio 2010

I tecnici della Conservatoria delle Coste contro la sopressione dell'ente

Criticata da una dozzina di tecnici la scelta prevista dalla finanziaria delal Giutna Cappellacci di sopprimere la Conservatoria delle Coste che riceve finanziamenti per un milione e mezzo l'anno ma che ne ha prodotti dal 2007 4 e mezzo con finanziamenti ottenuti grazie a bandi statali e europei.
L'ente si è distinto nella promozione di un turismo ecosostenibile, riqualificazione di litorali e recupero di edifici in abbandono.
Se il personale e i progetti verrebbero assorbiti dall'amministrazione regionale i tagli compromettono la posizione dei collaboratori più qualificati: biologi marini, ingegneri, architetti, geologi e naturalisti tornati con il Master and Back e che hanno rinunciato per tornare in Sardegna a contratti e posizioni acquisite all'estero

domenica 16 maggio 2010

Truffa dell'eolico in Sardegna. Indagato il governatore Cappellacci


Lo scandalo per la presunta corruzione sugli appalti per l'eolico in Sardegna coinvolge anche il presidente della Giunta regionale Ugo Cappellacci, iscritto nel registro degli indagati nell'inchiesta aperta dalla procura di Roma.
I terreni dove dovevano sorgere gli impianti si troverebbero nel Sulcis Iglesiente e sarebbero di proprietà della famiglia del presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, che potrebbe quindi anch’essa finire nel registro degli indagati.
I timori su possibili speculazioni collegati al business dell'energia eolica già da tempo si erano rafforzati nell'isola e proprio Cappellacci l'anno scorso aveva fatto approvare una legge regionale che proibiva gli impianti off-shore davanti ai litorali della Sardegna e pochi mesi inoltre era stata affidata la programmazione degli impianti a terra al coordinamento di un agenzia regionale.
Secondo le ipotesi degli inquirenti anche la mafia avrebbe tentato di entrare nella gestione degli impianti eolici sardi. Anche Denis Verdini, uno dei tre coordinatori nazionali del PDL è tra gli indagati.
Cappellacci si è dichiarato comunque tranquillo e fiducioso: " sono certo che emergeranno la correttezza e il rigore del lavoro della giunta."

lunedì 3 maggio 2010

Al via la pesca al corallo in Sardegna

La Regione ha concesso 25 nuove licenza per la pesca del corallo. Non vi sarebbe infatti rischio di estinzione dei rossi molluschi marini nelle coste sarde secondo la Fao. Il limite massimo di raccolto è di due chili e mezzo al giorno per pescatore. Lo scorso anno furono 2000 i chili pescati e secondo le previsioni dell'assessorato all'agricoltura anche quest'anno dovrebbe essere raggiunta questa cifra. E' prevista l'introduzione di un sistema di pesca automatica che consentirà la pesca del corallo anche oltre i 120 metri. anche se dovranno essere fatte ulteriori indagini per verificarne la compatibilità con l'ecosistema marino

venerdì 30 aprile 2010

Via al piano di recupero dell'ex miniera d'oro di Furtei

Nonostante l'assenza della Sardinia gold Mining va in porto la procedura di riconoscimento della mobilità per i 40 ex dipendenti dell'ex miniera d'oro di Furtei. Con la mediazione della provincia del Medio Campidano, a San Gavino è stato approvato un piano di recupero del sito degradato e reinserimento dei lavoratori. Con la mobilità per sei mesi si potrà dar corso a un progetto sottoscritto dalla Regione che in primo tempo consentirà la riquailificazione prifessinale degli ex dipendenti che successivamente saranno utilizzati nel recupero delle aree inquinate e degradate del giacimento a cielo aperto di Furtei.

mercoledì 21 aprile 2010

Foreste Aperte: le oasi boschive della Sardegna per le famiglie

Con il patrocinio degli assessorati al turismo e all'ambiente, nove oasi gestite dalla forestale potranno essere visitate da famiglie e turisti a partire da domenica prossima e fino al 10 ottobre. Primo appuntamento nell'oasi di Funtanamela a Laconi seguito la settimana successiva dalle foreste del Limbara a berchidda. Il 9 maggio il personale dell'Ente Foreste guiderà i visitatori fra le bellezze dell'oasi di Marganai a Iglesias. Possibilità di fare trekking e Mountain bike con piste appositamente preparate, spazi per famiglie e ludoteche per i bambini. Un occasione per pubblicizzare la valenza turistica di una Sardegna inconsueta, diversa da quella da cartolina, e per scoprire la cultura e i sapori delle zone boschive.
il Calendario degli appuntamenti è reperibile sul sito "Sardegna Foreste"