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venerdì 13 aprile 2012

Continuità territoriale: Alitalia e Meridiana disertano la gara

Contro ogni previsione la gara per le tratte aeree in continuità territoriale da e per la Sardegna è andata deserta. Nessuna offerta è giunta da Alitalia e Meridiana e almeno fino al giugno restano in vigore le vecchie regole.
Le compagnie aeree hanno valutato non appetibile sia il bando relativo alla tariffa unica ad Alghero, olbia e Cagliari verso Milano e Roma sia i 56 milioni di euro che la Regione era disposta a versare a titolo di compensazione fino al 2016
Secondo i due giganti del volo con le nuove condizioni avrebbero dovuto sopportare perdite di 20 milioni di euro annui. Rabbiosa la reazione proveiente dalla Regionre: "sconfiggeremo i potentati economici" ha detto Cappellaci". Ma le compagnie chiedono che dalla continuità siano esclusi i non residenti come prevede l'attuale sistema.

domenica 4 marzo 2012

"Referendum illegittimo" le province sarde ricorrono al TAR

Le province sarde considerano illegittimo il decreto con cui il presidente Cappellacci ha indetto il prossimo referendum per la cancellazione delle province sarde. E così il direttivo dell'UPS, unione delle province sarde, ha deciso di ricorrere al Tar per chiedere l'annullamento del decreto adottato in virtù della legge 20 del 1957, norma che a loro dire che non può essere applicata in quanto rimanda all'art 32 dello Statuto espressamente abrogato dalla legge costituzionale 2/2001. Per l'Ups proprio questa norma ha devoluto la competenza a disciplinare il funzionamento dei referendum abrogativi alla legge statutaria mai abrogata. Reazione di sconcerto da parte del movimento referendario che ha raccolto 30000 firma per lo svolgimento del referendum: "le province hanno paura che la volontà dei sardi le travolga con una montagna di Si che ne certifichino la sostanziale inutilità". Anche Cappellacci ha criticato il ricorso dell'UPS:" Si dia la parola ai sardi. le istituzioni devono essere conformi alle esigenze della comunità"

La tassa sulle barche trasformata in imposta sul possesso: la nautica sarda tira un sospiro di sollievo

Il maxi-emendamento in senato che trasforma la tassa sulle imbarcazioni in un'imposta sul possesso e non più sullo stazionamento consente di far tirare un sospiro di sollievo al comparto sardo del turismo nautico da diporto che da lavoro a molte persone. I numeri del settore (4000 barche immatricolate in Sardegna oltre 100000 quelle che circolano nei mari della Sardegna, 14000 i posti disponibili nei porti isolani) spiegano perché la modifica del provvedimento sia così importante. Soddisfatti gli addetti del settore. Gianni Onorato di Motomar: " Monti ha compreso la gravità dell'errore e corretto la norma". I residenti dovranno pagare ugualmente ma almeno ora si è disencentivaa una fuga in massa con molte imbarcazioni che si erano trasferite in Corsica, Nordafrica, Slovenia e Crozia. La Regione aveva impugnato il vecchio provvedimento davanti alla Corte costituzionale: ricorso che ora con le modifiche parlamentari va a decadere.

martedì 28 febbraio 2012

Nasce Alauniss, l'associazione dei neolaureati dell'università di Sassari

Nel 450° anniversario della fondazione dell'ateneo, nasce a Sassari sotto l'egida del rettorato Alauniss l'associazione dei laureati dell'università sassarese che punta a colmare il divario esistente tra il titolo di studio e il mondo del lavoro. In particolare si punta sulle giornate a tema professionale ( giornata del medico, del notaio ecc): l'appello è rivolto alle Associazioni di categoria che per venire incontro agli studenti possono usufruire di una serie di strumenti messi a disposizione dalla Regione: i tirocini formativi con voucher di 500 euro mensili o i piani di inserimento professione ( 960 ore lavorative con il giovane che andrà a percepire un indennità di 3715 euro). Finora solo l'ordine dei medici di Sassari ha manifestato un'apertura alle proposte dell'associazione, in particolare la commissione odontoiatrica che ha approntato un percorso di praticantato, premessa all'inserimento professionale.

lunedì 20 febbraio 2012

Napolitano a Cagliari tra applausi e contestazioni: " vengo ad ascoltare le richieste dei sardi"

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è giunto per la sua visita in Sardegna all'aeroporto di Elmas alle 10, 50. Poi si è trasferito al porto e in via Roma davanti al Municipio dove è stato accolto dagli applausi ma soprattutto da una forte contestazione da parte dei pastori sardi, dal popolo delle partite IVA e dagli indipendentisti a cui non è stato consentito di esporre uno striscione con scritto "Sardinia no est Italia".
Quindi il Capo dello Statosi è trasferito al teatro Lirico per un discorso celebrativo dei 150 anni dell'Unità: davanti all'edificio era presente una delegazione di studenti universitari che chiedono meno soldi per gli armamenti e più investimenti nello studio e il comitato che si batte per la liberazione della cooperante di Samugheo Rossella Urru rapita in Algeria. In quest'occasione Napolitano ha rassicurato di essere venuto anche per ascoltare le richieste dei sardi e i loro problemi :"La Sardegna è una delle realtà maggiormente in crisi nel Paese derivante non solo dalla situazione della finanza pubblica ma anche dal logoramento di un vecchio modello di sviluppo economico. Non è facile gettare le basi per un nuovo sviluppo ma sono qui anche per raccogliere le voci angosciate dei lavoratori che hanno perso l'occupazione o dei giovani che non riescono a trovarlo".
Infine nel pomeriggio Napolitano ha prima ricevuto in prefettura lavoratori e parti sociali, ( si è parlato della mancata attuazione dell'accordo sulle entrate, dello sblocco dei fondi FAS, della crisi industriali e del problema del caro energia) e ha poi incontrato in forma privata all'Hotel regina Margherita i familiari di Rossella Urru accompagnati dal presidente della Regione Cappellacci. Napolitano ha assicurato l'impegno delle autorità italiana e ha detto che vi sono buone notizia giacché è certo che allo stato attuale Rossella sia viva

giovedì 16 febbraio 2012

Riforme: in vista delle elezioni meno consiglieri per comuni e province sarde

Taglio dei consiglieri per le elezioni comunali di primavera. A Oristano Il consiglio comunale vedrà ridursi da 40 a 24 membri. Anche a Selargius ed Alghero 24 componenti ( attualemtne l'assemblea è composta da 30 consiglieri). Anche il numero di assessori sarà ridotto a un quarto del numero di consiglieri. Le nuove norme sono state approvate in sede di commissione con un provvedimento di urgenza che sarà poi esaminato dal Consiglio regionale.
Per le province , a Cagliari si prefigura un comissariamento da maggio. Fino ad allora a governare sarà la vicepresidente subentrata al decaduto Graziano Milia. Per le'elezioni del nuovo presidente con le nuove regole appuntamento alla primavera del 2013. I 10 consiglieri provinciali invece verranno scelti dai comsigli comunali del territorio.

venerdì 10 febbraio 2012

I pescatori sardi in crisi incontrano l'assessore Oscar Cherchi

I pescatori sardi esasperati dalla crisi del settore si sono riunti a Cagliari confermando lo stato di agitazione e chiedono alla Giunta la costituzione di unità di crisi.
All'incontro era presente l'assessore all'agricoltura Oscar Cherchi che ha annunciato l'intenzione di servirsi degli strumenti previsti dai bandi del Fep ( fondo europeo pesca). Ma i pescatori chiedono anche altre misure: una legge regionale chiara sulle concessioni nelle lagune e lo snellimento delle pratiche burocratiche stanno mettedno in ginocchio la pesca isolana.

lunedì 30 gennaio 2012

Protesta dei sindaci del Sulcis contro la crisi economica: restituite le fasce al prefetto

I sindaci del Sulcis e il presidente della provincia consegnano al prefetto di Cagliarti Giovanni Balsamo le fasce tricolori per testimoniare l'impossibilità di affrontare con strumenti adeguati la crisi economica e industriale del territorio per lo più vessato da tasse e scadenza fiscali troppo pressanti cui cittadini e imprenditori non riescono a far fronte. I sindaci aprono anche i consigli comunali alla popolazione. A questa protesta simbolica farà seguito le dimissioni di massa se entro metà febbraio non ci saranno segnali concreti da Roma e dalla Regione. L'invito dei sindaci ai movimenti è quello di portare le loro rivendicazioni davanti ai consigli comunali aperti alla popolazione 24 ore per tutti i giorni della settimana.

giovedì 19 gennaio 2012

L'Ue congela la vendita di Tirrenia. La soddisfazione di Capellacci

Per ora niente vendita della Tirrenia a favore di Cin, la Compagnia italiana di navigazione. Lo stop viene dall'antitrust di Bruxelles che effettuerà un indagine per verificare se ci siano state violazioni delle norme  europee sulla concorrenza. Il congelamento della cessione durerà fino al 4 di giugno quando la Commissione si dovrà esprimere definitivamente sull'operazione. Tuttavia l'Unione europea già si esprime nel merito parlando di "problematicità" dal punto di vista della concorrenza e configurando l'ipotesi di monopolio nella gestione dei trasporti marittimi. Esattamente la posizione sostenuta dalla regione cui si deve l'iniziativa di ricorrere in sede Europea
Cappellacci esprime soddisfazione. Tuttavia avverte: "la partita da giocare è ancora lunga e aperta". Il presidente della regione ha anche annunciato che in caso di procedura europea per l'assegnazione della linea di collegamento con la Sardegna, la Regione parteciperà con la propria flotta

martedì 10 gennaio 2012

Il Movimento contro Equitalia occupa il palazzo della Regione sarda in viale Trento

Dopo due mesi di presidio permanente davanti alla Regione il movimento AntiEquitalia aumenta l'intensità della protesta: una rappresentanza delle partite IVA ha occupato ieri il nono piano del palazzo di viale Trento per protesta contro i metodi di riscossione dell'agenzia pubblica. Qui é stato aperto simbolicamente uno sportello di assistenza ai tartassati. Dal 21 dicembre - spiegano gli organizzatori della protesta- viene chiesto anche un incontro con il presidente della Regione per fare il punto sull'ordine del giorno del Consiglio Regionale sull'indebitamento di migliaia di sardi ma non si è ottenuta ancora alcuna risposta. E' stata annunciata anche una raccolta di firme per lo scioglimento di Equitalia che partirà il 15 gennaio.

lunedì 2 gennaio 2012

Asinara: a Trabuccato progetto di centro velico

Passi avanti per la riqualificazione dell'isola dell' Asinara in funzione dello sviluppo di un industria turistica sostenibile. La conservatoria delle coste su mandato dell'assessore per la difesa dell'ambiente ha pubblicato il bando concorso per la progettazione di un centro velico di eccellenza con annessa struttura ricettizia nella ex diramazione carceraria di Trabuccato attualmente di proprietà della Regione. sono stati messi a disposizione fondi per 4 milioni e 800 mila euro. Al vincitore verrà assegnato un premio per un importo di 52 mila euro mentre ai 4 soggetti ammessi alla seconda fase del concorso ma non risultati vincitori verrà corrisposto un rimborso di 7000 euro

lunedì 28 novembre 2011

La Costa Smeralda perde il Rally d'Italia che va in Sicilia

Dopo otto anni il rally d'Italia rischia di sfuggire alla Sardegna per accasarsi in Sicilia. I contributi della regione all'Automobile club d'Italia non arrivano da anni e sono considerati essenziali per allestire l'evento. Da qui la decisione del Comitato esecutivo dell'Automobile Club d'Italia, sollecitato dalla Fia, di spostare il rally dalla Sardegna e Sicilia con quest'ultima regione che ha assicurato i finanziamenti senza però dare alcuna garanzia sulla qualità tecnica del percorso di gara. Il presidente Cappellacci ha assicurato l'intervento della Regione per mantenere un evento sportivo che in bassa stagione favorisce un consistente afflusso di turisti. Sperando che l'interessamento non sia giunto troppo tardi.

mercoledì 16 novembre 2011

Peste suina: l'Unione europea impone ai prodotti sardi la quarantena

A causa della recrudescenza della peste suina l'Unione Europa ha rattificato il provvedimento che vieta l'esportazione dalla Sardegna di carne suina e di prodotti derivati dalla carne suina. Le restrizioni cominceranno ad avere efficacia dal prossimo dicembre quando avverrà la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Se applicato in questi termini il divieto dell'esportazione potrebbe avere effetti economici drammatici per il comparto.
Coldiretti sardegna ha invitato il presidente Cappellacci ad attivarsi presso le autorità comunitarie affinché sia garantito il corridoio sanitario per le Carni Sarde Sane. nell'isola ci sono ben 469 allevamenti che possiedono una certificazione di qualità. E tra questi cinque possiedono la certificazione che garantisce la biosicurezza al 100% con la massima qualità e controllo per la sicurezza alimentare. Un provvedimento estrememente punitivo dunuqe, che danneggia anche le aziende sane. Non è da escludere che l'UE abbia voluto sanzionare la scarsa efficenza del sistema veterinario sardo nel suo complesso: l'isola è l'unica regione d'europa a non aver ancora debellato la peste suina.

giovedì 13 ottobre 2011

La Regione digitalizza gli archivi delle carceri sarde

Accordo d'intesa tra l'assessore agli affari generali Floris e l'amministrazione penitenziaria della Sardegna, per la digitalizzazione i documenti cartacei e le testimonianze orali delle tre ex colonie penali dell'Asinara, Tramariglio e Castiadas per un periodo che va dalla seconda metà dell'Ottocento fino agli 70 del Novecento . Il progetto per il quale sono stati stanziati 2, 5 milioni di euro di fondi coinvolgerà un trentina di detenuti con condanna definitiva che si trasformeranno in archivisti con l'ausilio dei dipendenti dell'Archivio di Stato è finalizzato non solo al recupero sociale dei carcerati ma anche all'ampliamento della Digital Library della Regione.

venerdì 16 settembre 2011

Trenitalia scarica la Keller di Villacidro. A rischio 300 posti di lavoro

Trenitalia cancella la Keller dall'elenco dei fornitori dopo ripetute violazioni e ritardi nelle commesse. E per l'azienda di Villacidro è il dramma: senza gli ordini del suo ormai unico cliente per 300 lavoratori che nel frattempo hanno organizzato un presidio alla Regione si profila l'incubo licenziamento. Un colpo durissimo per l'economia del Medio Campidano, forse la provincia più povera della sardegna e di conseguenza una delle più povere d'Italia. L'assessore all'industria Alessandria Zedda parla di un piano B concertato con la Sfirs, per il rilancio dell'azienda anche senza l'aiuto di Trenitalia.

martedì 6 settembre 2011

Corte dei Conti: la Sardegna in ritardo nell'uso dei fondi europei ( Fesr e FSE)

Secondo la corte dei Conti la Sardegna La Sardegna è in consistente ritardo nell'utilizzo dei fondi europei per esempio. Per quanto riguarda l'«Obiettivo competitività» del Fondo europeo di sviluppo regionale per il periodo 2007-2013 alla Regione governata da Cappellacci dovevano essere destinati un miliardo e 701 milioni di euro. Fino ad ora è stato impiegato appena il 20,67% e i pagamenti realmente utilizzati raggiungono solo il 19%. Va appena un po' meno peggio per il fondo sociale europeo ( FSE): l'isola ha impiegato solo il 24% dei fondi a lei destinati con pagamenti appena superiori al 20%. Una grave mancanza della politica responsabile della gestione dei fondi europei.

sabato 13 agosto 2011

Le province in Sardegna: un assurdo costo da abolire. Ma la casta politica può opporsi

Se venisse applicato in Sardegna, il criterio introdotto dal governo che prevede l'accorpamento delle province con meno di 300000 abitanti lascerebbe in vita solo le province di Cagliari e Sassari cancellando le restanti: Nuoro, Olbia Tempio, Oristano, ( queste però con la norma del decreto di salverebbero in quanto aventi un estensione superiore a 3000 km quadrati) Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias. Ma alla Sardegna come Regione a Statuto speciale è assegnata una competenza legislativa esclusiva in materia di "ordinamento degli enti locali e relative circoscrizioni" (art 4 lettera b Statuto). Lo Statuto è una norma di rango costituzionale e già la Consulta ha riconosciuto alla Regione la competenza nell'istituzione di nuove province. Dunque il Consiglo regionale potrebbe opporsi e derogare a quanto stabilito dal decreto del governo, mantenendo in vita tutte le province e i 98 comuni con meno di 1000 abitanti esistenti nell'isola.
Fatte salve queste considerazioni di diritto, sarebbe opportuno provvedere alla cancellazione delle province, costosi carrozzoni burocratici utili a distribuire poltrone a politici trombati e posti di lavoro pubblici a clienti e ruffiani dei partiti. Non a caso la norma che nel 2001 istituì quattro nuove province fu approvata con voto bipartisan. Non è accettabile che una Regione di un milione e mezzo di abitanti abbia otto province e un Consiglio regionale di 80 membri, un numero pari alla Lombardia e inferiore solo alla Sicilia, entrambe molto più popolate della Sardegna. E' giunto il momento che la casta politica sarda dia un taglio ai suoi privilegi e ritorni sulla terra per confrontarsi con i problemi quotidiani dei comuni mortali.

sabato 30 luglio 2011

Cappellacci protesta contro il governo e minaccia di uscire dal PDL, ma sui precari ha torto marcio

Va in scena il Cappellacci furioso: il presidente della Regione sarda minaccia di restituire la tessera del PDL e abbandonare il partito a causa della decisione del Governo di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale la norma salvaprecari e sulle entrate. Personalmente dubito che Cappellacci abbia il coraggio di andare fino in fondo giacché deve tutta la sau fortuna proprio a Berlusconi. Ma entrando nel merito se si ha paura delle conseguenze del pronunciamento della Consulta significa che non si ha la coscienza proprio a posto: nello specifico la normativa sulle entrate compartecipate richiede la concertazione con il governo il questo caso è mancata; per quanto riguarda la norma salvaprecari essa è palesemente incostituzionale giacchè in barba al dettato della Costituzione che esige il ricorso al concorso pubblico per l'accesso nella pubblica amministrazione viene fornita una corsia preferenziale di ingresso per le clientele generate dai partiti e dai sindacati che evidente il Cappellacci considera utili foraggiare a dispetto di un funzionamento trasparente e efficiente della cosa pubblica.

venerdì 1 luglio 2011

Per l'estate 2011 la Sardegna sfugge alla siccità: pieni gli invasi.

Nonostante il grande caldo quest'estate la Sardegna non soffrirà la siccità. Nel Bollettino dei serbatoi artificiali del sistema idrico multisettoriale della Sardegna" pubblicato dalla Regione il 31 maggio 2011 risulta che il gli invasi con un miliardo e 706 milioni di metri cubi d'acqua sono pieni per il 90% della loro capacità. Se come avviene anche in queste settimane l'acqua non giungerà ai rubinetti dei sardi, non bisognerà dare la colpa alla ritrosia di Giove Pluvio ma agli ormai consueti disservizi di Abbanoa.

martedì 21 giugno 2011

Dopo Saremar , Meridiana? la Regione e la prospettiva di un IRI sarda

Dopo Saremar la Regione Sardegna sembra intenzionata a iniziare una nuova avventura nel settore dei trasporti con Meridiana purché l'azienda da tempo in crisi, dia le garanzie sulla salvaguardia della struttura occupazionale. Francamente esprimo le mie perplessità su iniziative di questo genere: un azienda per rimanere in salute si deve dover confrontare con il mercato. Non vorrei che per ragioni di facile consenso si accarezzasse la prospettiva di creare un sistema di partecipazione pubblica regionale. Una sorta di Iri sarda in miniatura per salvare le imprese o calmierare il mercato rischia di ripetere gli errori delle esperienze passate ed essere solo uno spreco di denaro dei contribuenti. La regione dovrebbe piuttosto operare per incentivare lo sviluppo di un imprenditoria sana, senza forme di assistenzialismo capitalistico.