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lunedì 3 settembre 2012

Carbosulcis e Alcoa: le cause del fallimento di un progetto industriale e l'assenza della politica

Carbosulcis e Alcoa sono aziende-zombie, tenute in vita da contributi a pioggia elargiti da decenni ( quasi 800 milioni di euro per la sola Carbosulcis), che hanno trascinato con se nel baratro l'intero territorio del Sulcis devastato dal punto di vista ambientale e dunque con all'orizzonte ben poche possibilità di riconversione .
L'estrazione e la lavorazione del carbone a Nuraxi Figus è costosa a causa dell'alto contenuto di zolfo; il tallone d'Achille dell'Alcoa di Portovesme è l'elevato costo dell'energia necessaria per la produzione dell'alluminio primario: problemi noti da anni che i lavoratori vivono sulla loro pelle ma che nessuno si è mai dato la briga di affrontare seriamente. Sul banco degli imputati la classe dirigente isolana, incapace di proporre una politica industriale autonoma e alternativa a quella imposta dall'alto dallo Stato centrale. Ora si vorrebbe che sia proprio lo Stato a porre rimedio alle distorsioni create: giusto sul piano del principio, improbabile sul piano pratico almeno fino a quando non saranno i sardi a volersi riprendere il proprio futuro chiamando in causa anzitutto coloro ( politici, imprenditori, sindacati) che hanno la responsabilità di decidere ( o in questo caso non decidere) quale direzione dare allo sviluppo dell'isola.

giovedì 28 giugno 2012

Allarme alla Portovesme per un carico radioattivo di Cesio 137

È scattato un'allarme radioattività nello stabilimento della Portovesme srl (gruppo Glencore), in provincia di Carbonia-Iglesias: a causarlo la presenza di Cesio 137 nei sacchi di fumi di acciaieria arrivati via mare dalla Grecia. Quuando i sacchi hanno cercato di superare il portale radiometrico che scansiona tutti i carichi di fumi in arrivoalla Portovesme, il sistema ha trillato tre volte. Le successive analisi effettuate dall'Istituto di Fisica dell'Università di Cagliari hanno confermato la contaminazione da Cesio 137. Per motivi di sicurezza il carico è stato trasferito nella zona riservata e monitorato costantemente dai tecnici dell'azienda per evitare il rischio di incidenti. A Portovesme sono arrivati anche i carabinieri del Noe di Cagliari e i tecnici dell'Arpas dipartimento Sulcis Iglesiente per fornire un supporto tecnico. Ora tutto il materiale contaminato dovrà essere rispedito in Grecia con modalità di massima sicurezza che dovranno essere assunte dal prefetto di Cagliari. Anche il personale del cargo è stato evacuato e allontanato dal porto industriale.

lunedì 30 gennaio 2012

Protesta dei sindaci del Sulcis contro la crisi economica: restituite le fasce al prefetto

I sindaci del Sulcis e il presidente della provincia consegnano al prefetto di Cagliarti Giovanni Balsamo le fasce tricolori per testimoniare l'impossibilità di affrontare con strumenti adeguati la crisi economica e industriale del territorio per lo più vessato da tasse e scadenza fiscali troppo pressanti cui cittadini e imprenditori non riescono a far fronte. I sindaci aprono anche i consigli comunali alla popolazione. A questa protesta simbolica farà seguito le dimissioni di massa se entro metà febbraio non ci saranno segnali concreti da Roma e dalla Regione. L'invito dei sindaci ai movimenti è quello di portare le loro rivendicazioni davanti ai consigli comunali aperti alla popolazione 24 ore per tutti i giorni della settimana.

giovedì 26 gennaio 2012

Contaminazione alimentare a Portoscuso . La Asl 7 sconsiglia la frutta locale ai bambini

A Portoscuso cresce la preoccupazione per la contaminazione da metalli pesanti di frutta e verdura. L'analisi proviene dall'istituto superiore di sanità. Non si conoscono i dettagli del documento ma la Asl 7 ha provveduto comunque a sconsigliare il consumo di prodotti del territorio da parte di bambini da 0 a 3 anni, i più a rischio di subire danni neurologici derivanti da un consumo prolungato.
Le autorità invitano a evitare gli allarmismi: quello della Asl è una misura precauzionale dovuta per i più piccoli mentre per le altre persone qualunque effetto dannoso può essere evitato variando l'alimentazione
Il vero problema è che il suolo rimarrà contaminato da decenni impedendo qualsiasi progetto di riconversione agricolo per i terreni delle aree in prossimità degli stabilimenti industriali.

domenica 16 maggio 2010

Truffa dell'eolico in Sardegna. Indagato il governatore Cappellacci


Lo scandalo per la presunta corruzione sugli appalti per l'eolico in Sardegna coinvolge anche il presidente della Giunta regionale Ugo Cappellacci, iscritto nel registro degli indagati nell'inchiesta aperta dalla procura di Roma.
I terreni dove dovevano sorgere gli impianti si troverebbero nel Sulcis Iglesiente e sarebbero di proprietà della famiglia del presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, che potrebbe quindi anch’essa finire nel registro degli indagati.
I timori su possibili speculazioni collegati al business dell'energia eolica già da tempo si erano rafforzati nell'isola e proprio Cappellacci l'anno scorso aveva fatto approvare una legge regionale che proibiva gli impianti off-shore davanti ai litorali della Sardegna e pochi mesi inoltre era stata affidata la programmazione degli impianti a terra al coordinamento di un agenzia regionale.
Secondo le ipotesi degli inquirenti anche la mafia avrebbe tentato di entrare nella gestione degli impianti eolici sardi. Anche Denis Verdini, uno dei tre coordinatori nazionali del PDL è tra gli indagati.
Cappellacci si è dichiarato comunque tranquillo e fiducioso: " sono certo che emergeranno la correttezza e il rigore del lavoro della giunta."

giovedì 4 febbraio 2010

La Keller di Villacidro incrementa la produzione e richiama al lavoro gli operai . Fumata per per l'Alcoa di Portovesme

Fumata nera per l'Alcoa: l'azienda di Pittsburgh conferma il suo no a mantenere attivi gli impianti di Portovesme senza un impegno scritto del governo a ottnere tariffe agevolate per l'energia.
Da Villacidro invece arrivano buone notizie: la Keller ha deciso di far rientrare dalla cassa integrazione entro il prossimo mese di marzo, 170 operai dopo che l'arrivo di nuove commesse garantisce la ripresa della produzione dei carri ferroviari. A ciò si unisce il completamento dei piani produttivi impostati nel passato che consentirà all'azienda un periodo lungo di stabilità produttiva. La Regione inoltre prevede l'investimento di 20 milioni di euro nei prossimi tre anni per la costruzione a Villacidro di nuove infrastrutture necessarie per reggere l'incremento delle commesse di vagoni e motrici ( tra cui la commessa di 220 milioni di euro per treni destinati alle ferrovie iraniane) e la manutenzione dei treni delle Ferrovie dello Stato.

giovedì 3 dicembre 2009

Alcoa annuncia la chiusura di Portovesme entro la fine dell'anno

L'Alcoa chiude le fabbriche di Portovesme in Sardegna e Fusine in Veneto: la decisione arriva proprio mentre si stava trattando per ottenere gli sconti per l'energia, perché mancano le garanzie concrete perché la promessa di un minore costo delle forniture energetiche sia realizzata. A dare la doccia fredda l'annuncio di Marcos Ramos responsabile degli stabilimenti di alluminio in Europa dell'azienda americana: troppo lunghi i tempi per arrivare al sospirato sconto sull'energia. Già dalla prossima settimana cominceranno le procedure per spegnere gli impianti che a fine mese cesseranno di operare. I sindacati si opporranno alla decisione e chiedono l'intervento del presidente della Giunta sarda cappellacci. In ballo ci sono 2000 posti di lavoro.

giovedì 5 novembre 2009

Il futuro dell'Alcoa e dell'industria del Sulcis esaminata al ministero per lo sviluppo economico

In successivi incontri convocati dal Ministero dello Sviluppo Economico per un esame complessivo delle delicate condizioni di operativita' delle aziende del Sulcis, in particolare Alcoa e Portovesme srl, si sono incontrati oggi la Regione Sardegna, guidata dal presidente Ugo Cappellacci, i vertici aziendali di Alcoa e Portovesme Srl, le rappresentanze sindacali delle aziende e del territorio ed i Sindaci del territorio. Presente anche l'onorevole Salvatore Cicu. L'esame della situazione ha riguardato soprattutto la questione degli alti costi dell'energia elettrica. I tecnici del Ministero, su indicazione del Ministro Claudio Scajola, stanno studiando soluzioni che si inquadrino nelle previsioni individuate dalla Legge Sviluppo, per assicurare alle due aziende, in tempi rapidi, l'accesso alle misure in favore delle imprese che rendono servizi al sistema elettrico su tutto il territorio nazionale. Cosa che assicurera' il rilancio delle rispettive produzioni e quindi dell'indotto ad esse collegato.
In particolare, i Sindaci del territorio hanno sottolineato l'impatto che causerebbe l'interruzione dell'attivita' produttiva, che coinvolge in senso ampio almeno 6 mila lavoratori. Di qui l'esigenza di un' azione che dia riferimenti precisi di soluzioni tempestive e dei relativi tempi di attuazione, in vista degli interventi strutturali che consentiranno una definitiva riduzione del costo dell'energia nell'isola. Da parte del Ministero sono state illustrate le misure della Legge Sviluppo per il contenimento dei costi energetici, misure giudicate positivamente dalle aziende interessate in quanto contribuiscono alla soluzione del problema. Cosi' come sono state ritenute importanti le misure assicurate dalla Regione Sardegna per le energie rinnovabili.
Con i rappresentanti del territorio si e' anche approfondita l'ipotesi - concretamente gia' avviata - del contratto di programma che interessera' la Portovesme srl, in termini di investimenti per l'innovazione. La richiesta dei Sindaci e' stata di un approfondimento per gli ulteriori progetti di sviluppo che potrebbero esservi affiancati. Nei prossimi giorni proseguiranno presso il Ministero le attivita' di implementazione delle misure concordate, in stretto contatto con le aziende. Il Ministro Scajola, che sta seguendo direttamente la situazione del territorio, ha assicurato "ogni possibile intervento nei tempi piu' stretti possibili per garantire al Sulcis le migliori condizioni produttive" e ha ricordato come prossimamente si rechera' in Sardegna proprio per far avanzare il progetto del gasdotto Galsi, incontrandosi con il Ministro dell'energia algerino.

FONTE:AGI

giovedì 8 ottobre 2009

Con il progetto Sadel in rete gli archivi storici di comuni dell'Iglesiente

Grazie al progetto Sadel, patrocinato dalla Regione, gli archivi storici di sette comuni del Sulcis Iglesiente finiscono in Rete. Migliaia di documenti , molti dei quali di indiscusso pregio storico saranno liberamente consultabili via Internet. Iglesias è il comune capofila del progetto a cui hanno aderito anche Villamassargia, Calasetta, Sant’Antioco, San Giovanni Suergiu, Musei e Tratalias. Tra i documenti scaricabili anche il Breve di Villa di Chiesa.

LINK ALL'ARCHIVIO SADEL DEL SULCIS IGLESIENTE

mercoledì 23 settembre 2009

Portovesme: Sequestrato il bancino dei fanghi rossi. Ipotesi di disastro ambientale per Eurallumina

I carabinieri del Noe sono intervenuti questa mattina a Portovesme su richiesta del gip per sequestrare il bacino dei fanghi rosse, che si estende per 60 ettari e l'area delle "sala pompe" dell'Enel, di pertinenza della vicina centrale elettrica. Il sequestro è avvenuto a seguito di ujn indagine cominciata il marzo scorso quando un tubo si ruppe versando un imponente quantità di acqua di falda che da successivi analisi risultò fortemente inquinata da fluoruri, boro, manganese e arsenico in percentuale superiore ai limiti previsti dalla legge. Da qui le ipotesi di reato avanzate dal gip nei confronti Eurallumina: disastro ambientale doloso con inquinamento delle acque di falda causato dal cosiddetto bacino dei fanghi rossi.

Alcoa: Portovesme a rischio intossicazione da fluoro. La Asl attua misure preventive

Alla luce dei primi dati dell'Arpas che rilevano per l'Alcoa di Portovesme valori di fluoro nell'aria sei volte sopra quelli previsti per legge. La Asl ha deciso di attuare strumenti di prevenzione e controllo sui lavoratori, sulla popolazione e sugli alimenti. Secondo il prof Paolo Frau docente di medicina del lavoro, il rischio è quello di intossicazione cronica da fluoro ( fluorosi), ossia un aumentato deposito di fluoro nelle ossa che ne determina l'alterazione e una maggiore fragilità dei tessuti ossei.

lunedì 21 settembre 2009

Arpas: dall'Alcoa emissioni di fluoro sei volte superiori alla norma

Le analisi dell'Arpas, l'agenzia ragionale all'ambiente, confermano ciò che già i lavoratori sospettavano: le emissioni provenienti dall'Alcoa di Portovesme hanno liberato nell'aria una quantità di fluoro decisamente superiore ai limiti previsti dalla legge, fino a 6 volte alla norma a meno di un chilometro dal centro abitato di Portoscuso. Ma c'è ancora silenzio sugli effetti per la salute. su questo dovrà pronunciarsi la ASL.

domenica 20 settembre 2009

L'Alcoa di Portovesme e il mistero della nube di fluoro

Cosa succede a Portovesme? Da giorni dalla fabbrica Alcoa si eleva un nuvola di fluoro e tutti i sistemi per eliminare la fuoriuscita della sostanza si sono rivelate inutili.
la provincia Carbonia Iglesias ha convocato un'assemblea pubblica a cui parteciperanno Alcoa e sindacati per avere delucidazioni sulla situazione ambientale e sugli eventuali rischi
L'Arpas, l'agenzia regionale per l'ambiente, infatti è l' l'ente deputato a dare una il quadro ufficiale della situazione. Ma incaricata di analizzare l'emissione non si è ancora pronunciata sull'esistenza di un pericolo per la salute. Un responso da cui potrebbe dipendere il destino stesso della fabbrica

mercoledì 11 marzo 2009

Euralluminia per ora chiude. Non si sà se riaprirà

L'Euralluminia di Portovesme chiude. Di sicuro per i 700 lavoratori ( 400 diretti, 300 degli appalti) rimane la cassa integrazione a 12 mesi. Poi il buio. I proprietari russi della Rusal non danno alcuna garanzia riguardo alla futura riapertura della fabbrica. I sindacati sono preoccupati e sollecitano l'intervento del governo che metta in piedi un accordo di programma in modo da rendere nuovamente allettante puntare su Portovesme: occorre muovere su prezzi energetici competitivi, un nuovo bacino per i fanghi rossi, una centrale a gas quando sarà attivo il Galsi, modifiche agli impianti per poter trattare bauxite meno costosa.

domenica 1 marzo 2009

Benedetto XVI rivolge un pensiero ai lavoratori del Sulcis

Durante l'Angelus il Papa ha rivolto un pensiero a imprenditori e politici perchè si adoperino mper tutelare i lavoratori esposti allo spettro della disoccupazione durante questa crisi. Nenedetto XVI ha espresso particolare preoccupazione per il lavoratori sardi del Sulcis Iglsiente "Penso - ha detto - a situazioni come quelle che stanno affliggendo i territori del Sulcis -Iglesiente, in Sardegna".