lunedì 16 luglio 2012

Incendio a san Teodoro: evacuate 800 persone

Domenica di roghi in Sardegna: la situazione più complicata a San Teodoro,in Gallura, dove per l'estendersi di un incendio favorito dal maestrale 8000 ettari sono andati in fumo e circa 800 persone sono state evacuate dalle strutture turistiche. Ustionati dall'esplosione di una cisterna, mentre spegnevano un incendio, il comandante della Protezione civile di Olbia e un volontario; ustionati anche due operai. Roghi anche nel cagliaritiano, a Decimomannu che hanno lambito anche alcune abitazioni e Flumini di Quartu dove sono andati distrutti una sessantina di ettari

giovedì 28 giugno 2012

Allarme alla Portovesme per un carico radioattivo di Cesio 137

È scattato un'allarme radioattività nello stabilimento della Portovesme srl (gruppo Glencore), in provincia di Carbonia-Iglesias: a causarlo la presenza di Cesio 137 nei sacchi di fumi di acciaieria arrivati via mare dalla Grecia. Quuando i sacchi hanno cercato di superare il portale radiometrico che scansiona tutti i carichi di fumi in arrivoalla Portovesme, il sistema ha trillato tre volte. Le successive analisi effettuate dall'Istituto di Fisica dell'Università di Cagliari hanno confermato la contaminazione da Cesio 137. Per motivi di sicurezza il carico è stato trasferito nella zona riservata e monitorato costantemente dai tecnici dell'azienda per evitare il rischio di incidenti. A Portovesme sono arrivati anche i carabinieri del Noe di Cagliari e i tecnici dell'Arpas dipartimento Sulcis Iglesiente per fornire un supporto tecnico. Ora tutto il materiale contaminato dovrà essere rispedito in Grecia con modalità di massima sicurezza che dovranno essere assunte dal prefetto di Cagliari. Anche il personale del cargo è stato evacuato e allontanato dal porto industriale.

martedì 29 maggio 2012

Dopo il referendum si dimette Salvatore Cherchi, presidente della provincia di Carbonia Iglesias

Il presidente della provincia di Carbonia Iglesias, Salvatore Cherchi ha comunicato le sue dimissioni al presidente del consiglio provinciale a seguito della pubblicazione sul Buras dei decreti del presidente della regione che dichiarano l'esito dei referendum che aborgano le province sarde.
Cherchi aveva già annunciato la sua intenzione di dimettirsi all'indomani del voto referendario. A questo punto se entro venti giorni le dimissioni non verranno ritirate diverranno definitive e si darà inzio alle procedure per il conseguente commissarimamento dell'ente.

mercoledì 9 maggio 2012

I sardi dicono si ai referendum anti-casta: niente più province e cda di enti regionali.

Una buona e una cattiva notizia dai referendum anticasta. L'aspetto positivo è che con il superamento del quorum e il massiccio Si ( con punte del 97%) a favore dell'abrogazione di province , cda di enti regionali e della riduzione di numero e stipendi dei consiglieri regionali, i sardi hanno dato danno un esempio a tutta Italia sulla possobilità di ridurre i costi della politica e della pubblica amministrazione. Tuttavia la soddisfazione è mitigata dal constatare che solo il 35,5% ( il quorum era del 33%) degli elettori sono andati a votare: ciò significa che coloro che si sono mobilitati per il cambiamento restano una minoranza.
Osserva Sergio Rizzo sul Corriere che le nuove province erano un istituto difficilmente difendibile: la più grande Olbia-Tempio ha 157 mila abitanti, La più piccola, Ogliastra, non arriva a 58 mila. Ciascuna di esse ha due capoluoghi di provincia ( Lanusei in Ogliastra arriva a malapena a 5000 abitanti). Le loro spese superano il centinaio di milioni di euro totali ( secondo i rispettivi bilanci di previsione: Medio capidano 23 milioni; Carbonia-iglesias 23 milioni; Ogliastra 17 milioni; olbia-tempio 58 milioni) e nel frattempo anche la vecchia provincia di Cagliari ha incrementato i propri costi: 172 milioni dai 133 del 2005.
Ma non c'erano solo i referendum tagliaspese: i sardi si sono pronunciati a favore anche di alcuni i punti "programmatici come l'obbligo di primarie per la scelta dei candidati a presidente di Regione e l'elezione di un assemblea costituente per un nuovo Statuto che possono aprire importanti spazi alla partecipazione democratica e favorire un rapporto più diretto e trasparente del cittadino con le isitutuzioni rappresentative.

mercoledì 2 maggio 2012

Referendum anti province: anche il tribunale di Cagliari respinge il ricorso dell'UPS

Il tribunale di Cagliari respinge anche l'ultimo ricorso contro i referendum anticasta: domenica 6 maggio si voterà regolarmente per tutti e dieci i quesiti, compresi quelli sull'abolizione delle quattro Province regionali istituite nel 2000. L'ennesimo ricorso dell'Ups (Unione Province Sarde) era stato presentato al Tribunale di Cagliari dopo il pronunciamento del Tar Sardegna che aveva sancito il difetto di competenza del Tribunale amministrativo. Il giudice Maria Teresa Spanu però non ha condiviso l'interpretazione dei ricorrenti: le nuove Province di Carbonia-Iglesias, Ogliastra, Medio Campidano e Olbia-Tempio nate con legge regionale, sono abrogabili come qualsiasi altra legge regionale con un referendum. Cade così, dunque, l'eccezione di costituzionalità dell'UPS secondo cui per abrogare le nuove province sarebbe stato necessario una procedura legislativa rafforzata. I sardi saranno dunque chiamati a pronunciarsi su 10 quesiti referendari, il 6 maggio prossimo, come stabilito dal decreto del presidente della Giunta Ugo Cappellacci, cinque abrogativi e 5 consultivi; i temi dei quesiti sono l'abolizione delle province ( referendum abrogativo per le nuove province, consultivo per quelle storiche), l'elezione diretta del presidente della Regione attraverso le primarie, la riscrittura dello statuto sardo, sull'indennita' spettante ai membri del Consiglio regionale della Sardegna e il rimborso delle spese di segreteria, all'abolizione dei consigli di amministrazione degli Enti strumentali della Regione e alla riduzione del 50% dei consiglieri regionali, ovvero da 80 a 40. Il quorum necessario per conferire validità alla consultazione referendaria è del 33% dei votanti.

venerdì 20 aprile 2012

Si al referendum del 6 maggio sulle province: il Tar respinge il ricorso dell'UPS

Si terranno regolarmente il 6 maggio i quattro referendum per l'abrogazione delle nuove quattro province sarde e per la cancellazione delle province storiche. E' quanto ha deciso il Tar della Sardegna respingendo per incompatibilità il ricorso presentato dall'Unione delle Province sarde (Ups). Nella sentenza i giudici amministrativi accolgono la tesi difensiva della Regione e del comitato promotore secondo cui competente per giurisdizione è il giudicie ordinario. Ma i tempi per presentare un nuovo ricorso non ci sono per cui i cittadini sardi potranno recarsi alle urne nella data già prefissata.

venerdì 13 aprile 2012

Continuità territoriale: Alitalia e Meridiana disertano la gara

Contro ogni previsione la gara per le tratte aeree in continuità territoriale da e per la Sardegna è andata deserta. Nessuna offerta è giunta da Alitalia e Meridiana e almeno fino al giugno restano in vigore le vecchie regole.
Le compagnie aeree hanno valutato non appetibile sia il bando relativo alla tariffa unica ad Alghero, olbia e Cagliari verso Milano e Roma sia i 56 milioni di euro che la Regione era disposta a versare a titolo di compensazione fino al 2016
Secondo i due giganti del volo con le nuove condizioni avrebbero dovuto sopportare perdite di 20 milioni di euro annui. Rabbiosa la reazione proveiente dalla Regionre: "sconfiggeremo i potentati economici" ha detto Cappellaci". Ma le compagnie chiedono che dalla continuità siano esclusi i non residenti come prevede l'attuale sistema.

giovedì 29 marzo 2012

Alcoa sospende la mobilità fino a dicembre. Portovesme tira un sospiro di sollievo

Alcoa nell'incontro al ministero dello sviluppo economico con sindacati, Regione Sardegna e Provincia del Sulcis-Iglesiente e Governo accetta di sospendere la mobilità e mantiene in marcia lo stabilimento di Portovesme fino a dicembre in attesa che si verifichi la credibilità dei potenziali acquirenti. Sia il presidente della regione Capellacci che il capogruppo del Pd Gianpaolo Diana parlano di deciso passo avanti Ma perché le manifestazioni di interesse verso l'industria dell'alluminio occorre anzitutto ridurre il costo dell'energia, vera palla al piede per la competitività del complesso sulcitano.

giovedì 15 marzo 2012

Anche all'ospedale Brotzu si paga il parcheggio

Da oggi i parcheggi antistanti l'ospedale Brotzu sono a pagamento: la tariffa base sarà di 50 centesimi per la prima ora e mezza di sosta, per ogni successiva ora si pagherà un euro fino a un totale massimo di 5 euro giornalieri. Prevista una tariffa di 15 euro per 4 giorni di degenza.
Gli enti pubblici fanno cassa sulle spalle di chi va in ospedale per un ricovero, un'esame o di chi accompagna e assiste un parente o amico degente: sarebbe quantomeno doveroso assegnare dei pass temporanei per i malati come è stato già previsto per i dipendenti. Da oggi i sardi hanno un altro buon motivo per guardare con disgusto chi li amministra

giovedì 8 marzo 2012

Troppe servitù militari nell'isola: le iniziative di Mauro Pili, Gianpiero Scanu, Giommaria Uggias

Si moltiplicano le iniziative bipartisan per alleggerire il peso della presenza militare nel territorio sardo. Una mozione al governo del parlamentare del Pd gianpiero Scanu propone di chiudere due dei tre poligoni sardi (teulada e capo frasca) e la bonifica del poligono di Quirra da rilanciare come struttura di ricerca tecnico scientifica e ridurre il peso eccesso delle servitù militari in Sardegna.
Il caso Quirra sarà inveceal centro conferenza sull'inquinamento militare organizzata a Bruxelles dall'eurodeputato dell'idv Giommaria Uggias
Il deputato Pdl Mauro Pili presenterà un'interrogazione al ministro della difesa sulle strutture militare nelle aree urbane. Secondo Pili le aree militari dentro le città devono essere dismesse per poterle utilizzare a fini economici e culturali

domenica 4 marzo 2012

"Referendum illegittimo" le province sarde ricorrono al TAR

Le province sarde considerano illegittimo il decreto con cui il presidente Cappellacci ha indetto il prossimo referendum per la cancellazione delle province sarde. E così il direttivo dell'UPS, unione delle province sarde, ha deciso di ricorrere al Tar per chiedere l'annullamento del decreto adottato in virtù della legge 20 del 1957, norma che a loro dire che non può essere applicata in quanto rimanda all'art 32 dello Statuto espressamente abrogato dalla legge costituzionale 2/2001. Per l'Ups proprio questa norma ha devoluto la competenza a disciplinare il funzionamento dei referendum abrogativi alla legge statutaria mai abrogata. Reazione di sconcerto da parte del movimento referendario che ha raccolto 30000 firma per lo svolgimento del referendum: "le province hanno paura che la volontà dei sardi le travolga con una montagna di Si che ne certifichino la sostanziale inutilità". Anche Cappellacci ha criticato il ricorso dell'UPS:" Si dia la parola ai sardi. le istituzioni devono essere conformi alle esigenze della comunità"

La tassa sulle barche trasformata in imposta sul possesso: la nautica sarda tira un sospiro di sollievo

Il maxi-emendamento in senato che trasforma la tassa sulle imbarcazioni in un'imposta sul possesso e non più sullo stazionamento consente di far tirare un sospiro di sollievo al comparto sardo del turismo nautico da diporto che da lavoro a molte persone. I numeri del settore (4000 barche immatricolate in Sardegna oltre 100000 quelle che circolano nei mari della Sardegna, 14000 i posti disponibili nei porti isolani) spiegano perché la modifica del provvedimento sia così importante. Soddisfatti gli addetti del settore. Gianni Onorato di Motomar: " Monti ha compreso la gravità dell'errore e corretto la norma". I residenti dovranno pagare ugualmente ma almeno ora si è disencentivaa una fuga in massa con molte imbarcazioni che si erano trasferite in Corsica, Nordafrica, Slovenia e Crozia. La Regione aveva impugnato il vecchio provvedimento davanti alla Corte costituzionale: ricorso che ora con le modifiche parlamentari va a decadere.

martedì 28 febbraio 2012

Nasce Alauniss, l'associazione dei neolaureati dell'università di Sassari

Nel 450° anniversario della fondazione dell'ateneo, nasce a Sassari sotto l'egida del rettorato Alauniss l'associazione dei laureati dell'università sassarese che punta a colmare il divario esistente tra il titolo di studio e il mondo del lavoro. In particolare si punta sulle giornate a tema professionale ( giornata del medico, del notaio ecc): l'appello è rivolto alle Associazioni di categoria che per venire incontro agli studenti possono usufruire di una serie di strumenti messi a disposizione dalla Regione: i tirocini formativi con voucher di 500 euro mensili o i piani di inserimento professione ( 960 ore lavorative con il giovane che andrà a percepire un indennità di 3715 euro). Finora solo l'ordine dei medici di Sassari ha manifestato un'apertura alle proposte dell'associazione, in particolare la commissione odontoiatrica che ha approntato un percorso di praticantato, premessa all'inserimento professionale.

sabato 25 febbraio 2012

Corte dei conti critica la miriade di enti inutili e lo spreco di denaro della P.A: sarda

In occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti, il presidente Mario Scano nella sua relazione ha puntato il dito sulla miriade di enti pubblici inutili che vedono collocate con criteri politici clientelari persone non qualificate. In evidenza anche l'uso illecito di finanziamenti comunitari, il mancato versamento da parte delle società affidatarie delle somme riscosse per conto delle pubbliche amministrazioni, gravi danni erariali per difetti di concorrenza nei lavori pubblici. Tutto ciò produce spreco di denaro pubblico che viene sottratto a chi invece potrebbe utilizzarlo in maniera fruttuosa nel sistema. Scano ha anche evidenziato il rilevante problema della mancata restituzione dei fondi che lo stato deve devolvere alla Regione.

martedì 21 febbraio 2012

A Sassari Napolitano accolto dall'entusiasmo dei giovani e dalle proteste di pastori e partite IVA

A Sassari si è avuto il clou della conclusiva giornata della visita di Napolitano in Sardegna.
Molto intenso l'incontro con le autorità cittadine e con i giovani universitari in occasione delle celebrazioni per il 450° anniversario dell'ateneo sassarese.
Il presidente della Repubblica si è lasciato andare a un bilancio della due giorni sarda: "Il dato che più mi ha colpito è la gravità della crisi economico sociale. Bisogna consolidare ciò che può ancora reggere del passato tessuto produttivo e occupazionale preesistente ma occorre anche andare con coraggio alla ricerca di strade nuove di crescita economico-sociale in Sardegna."
Anche a Sassari contestazioni da parte del popolo delle partite Iva, del movimento Antiequitalia, del movimento pastori sardi ma all'interno del teatro accolto da un lungo applauso soprattuto dai giovani a cui il Capo dello Stato ha risposto dichiarandosi sensibile alla necessità di investire nella cultura per dare loro concrete possibilità di futuro